Utente 247XXX
gentili dottori,sono un ragazzo di 31 anni 10-11 anni fa ho avuto un rapporto non protetto con una ragazza che ho frequentato x alcuni mesi,i rimanenti rapporti invece mi sono protetto remore del mio grave errore.a distanza di questo periodo ho incomiciato ad accusare un fastidio al testicolo sinistro che si estendeva fino al basso ventre e piu precisamente nella zona della milza, ho fatto una visita da un medico chirurgo il quale mi ha diagnosticato una piccola ciste nella zona bassa del testicolo sinistro appunto,dicendomi che non era necessario un intervento immediato visto la sua dimensione cosi ridotta e dicendomi che se cmq dopo l'assunzione di alcuni farmaci(del tipo antifiammatorio) non fosse passato il fastidio,allora si sarebbe pensato ad intervenire.a distanza di alcuni giorni e finito (credo)l'effetto degli antinfiammatori il dolore e ritornato.dopo qualche giorno ho notato un fastidio e un piccolo ingrossamento dei linfonodi del collo e le ascelle e un intensificarsi del dolore alla milza.ho prenotato un altra visita x il mio problema,ma nel frattempo leggendo su internet mi si e gelato il sangue nelle vene!ho notato che questi sintomi sono correlati con il virus del'hiv . premetto non ho diarrea ne stati febbrili la lingua ha una leggerissima patina biancha e la notte non ho problemi di sudorazione.spero soltanto che quello sbaglio non mi costi la vita.vorrei solo sapere da voi delle valutazioni riguardo la mia vicenda e i miei sintomi,mi rendo conto che si tratta di una valutazione in base alla vostra esperienza senza l'ausilio di esami alla mano.spero solo che riusciate solo a tranquillizzarmi un po visto il mio attuale stato d'animo grz a tutti.

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Prof. Filippo Alongi

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Caro utente,
molto probabilmente la tumefazione testicolare non è connessa alle adenomegalie(ingrossamenti) linfonodali. Possono invece essere connessi il rapporto sessuale o i contatti intimi(non solo sessuali) con il dolore alla milza e il coinvolgimento dei linfonodi. Ma non è detto che sia HIv, anzi è verosimile si possa trattare di una infezione quale la mononucleosi. Infine da non escludere una patologia quale il linfoma. Ma prima di preoccuparsi esageratamente farei un esame completo del sangue e una visita clinica dal suo medico di fiducia(o meglio da un infettivologo). Già queste 2 prime cose possono essere importanti per escludere subito qualcosa di ben più grave.
Dr. Filippo Alongi
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),