Utente 702XXX
buongiorno,
sono un uomo di 42 anni e lavoro da poco in una fabbrica, dove producono sacchi industriali in politene, con stampe a colori.
a questo punto, vi chiedo cortesemente questo consulto, perchè, trovandomi continuamente a contatto con questi colori (vernici), diluenti, ho paura di intossicazioni e ancor peggio problemi più seri in futuro.
queste vasche di colore, al contatto con la macchina calda creano come vapori e ogni volta che le si apre, per controlli vari, aggiunte e mescolature, si respirano.
grazie anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Gilberto Marcello Boschiroli

24% attività
8% attualità
8% socialità
CINISELLO BALSAMO (MI)

Rank MI+ 40
Iscritto dal 2012
Gentile sig. di Treviso,
la pericolosità delle sostanze utilizzate nella lavorazione che Lei descrive dipende dal tipo di sostanze usate e dalla loro quantità.
L'attuale normativa, in particolare il D.Lgs. 81/08 IMPONE L'OBBLIGO AL DATORE DI LAVORO di effettuare una dettagliata analisi di tutti i rischi a cui possono essere esposti i lavoratori suoi dipendenti, in particolare per l'uso di sostanze pericolose.
Questa valutazione deve essere OBBLIGATORIAMENTE riportata per iscritto in un apposito DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI, che nel suo caso deve avere un capitolo dedicato agli AGENTI CHIMICI. Tale documentazione è redatta dal Datore di Lavoro in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione aziendale (RSPP) (obbligatoriamente SEMPRE nominato in azienda) e dal medico competente aziendale (nominato solo se il rischio esiste). Il documento è a disposizione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) ai quali Lei può rivolgersi per avere tutte le informazioni del Suo caso. In carenza degli RLS Lei ha diritto di richiedere tutte le informazioni al datore di lavoro.
In presenza di un rischio effettivo, il datore di lavoro DEVE:
- adottare misure preventive (per es. un'aspirazione localizzata)
- disporre ed esigere l'uso di Dispositivi Individuali di protezione (maschere, guanti, occhiali, scarpe antinfortunistiche, ecc.)
- informare e formare i lavoratori sui rischi presenti e su quali misure sono state adottate per eliminarli o ridurli al minimo
- attivare la sorveglianza sanitaria (visite mediche preventive e periodiche effettuate dal medico competente aziendale)
In alcuni casi il datore di lavoro ha l'obbligo di MISURARE gli agenti chimici presenti nell'aria dell'ambiente di lavoro, per verificare che non superino i limiti previsti per legge o per norme tecniche. I risultati devono essere comunicati ai lavoratori o ai loro rappresentanti.
Come vede, la valutazione del rischio effettivo a cui Lei è esposto non è cosa semplice e senza i dati di cui sopra non è possibile dare una risposta chiara.
Le consiglio quindi di rivolgersi a un RLS, oppure al medico aziendale, o in carena chieda del RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione).. Se non riesce ad avere risposte chiare (è un suo preciso diritto per legge), può sempre rivolgersi allo SPISAL (servizio ASL di tutela della salute nei luoghi di lavoro) competente per il territorio dove è situata l'azienda.
Tenga conto, tuttavia, che la semplice presenza di cattivi odori, fumi, gas e vapori non significa di per sè un rischio per la salute, ma l'assenza di rischio (chiamata nella norma con il termine "rischio irrilevante per la salute e basso per la sicurezza) deve essere giustificata e documentata nel documento di cui le dicevo sopra.
Spero di esserle stato in qualche modo utile e colgo l'occasione per i miei migliori saluti.
Dr. Gilberto Marcello Boschiroli