Utente 500XXX
Buonasera, vorrei un chiarimento su un episodio risalente a sabato scorso. Per circa una mezz'ora (al massimo massimo un'ora) ho fuso circa 50 grammi di metalli, tra cui con certezza piombo e stagno, più altre leghe con basso punto di fusione (ma di poco superiore a quello del piombo). Purtroppo non avevo alcuna maschera a proteggere naso e bocca dai vapori e, quando ho terminato, mi sono reso conto che potevo aver inalato qualche vapore tossico. Ho iniziato a sentirmi in ansia, poi ho avuto dolori addominali leggeri ed un senso di nausea. Nei giorni seguenti ho avvertito sempre alcuni dolori addominali ed un po' di nausea con intensità variabile e alcuni episodi di mal di testa leggero (oggi però più forte) e di sbandamento. Può essere dovuto ad una forma di avvelenamento da quei vapori? Aggiungo per completezza che sono un individuo ansioso e con pregressi episodi di ipocondria e sono in contatto con una psicoterapeuta. Vorrei inoltre chiedere se gli effetti di una eventuale intossicazione possano essersi affievoliti i giorni successivi e poi diventati più intensi oggi, o se è l'ansia ad aumentarli (o se è addirittura tutto frutto di essa). Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
Mi sentirei certamente di tranquillizzarla visto i tempi di esposizione ai fumi e la quantità di metallo trattato ma probabilmente le mie assicurazioni non servirebbero a rassicurarla in considerazione delle sue problematiche psicologiche.
Per questo motivo, e solo per questo, le consiglio di eseguire un esame del sangue, la piombemia, il cui risultato, che ritengo sarà nella norma, avrà un effetto diagnostico e soprattutto terapeutico.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

[#2] dopo  
Utente 500XXX

La ringrazio della veloce risposta che mi ha un po' calmato e seguirò il suo consiglio. Buona giornata e buon lavoro.