Utente 482XXX
Gentili Dottori
vi prego di aiutarmi. Ho già inserito un consulto in passato ma ho nuovamente bisogno di un parere professionale perché purtroppo continuo a non stare bene. Ho assunto Venlafaxina per anni a 75 mg trovandomi benissimo e senza mai avere disturbi di alcun genere. Avevo ripreso a gennaio di quest'anno, ma dopo un episodio di malessere ho purtroppo pasticciato un po' con i dosaggi, il Dott. Ruggiero mi aveva già consigliato di assumere solo farmaci brand e non dividere le capsule. Ho poi visto una psichiatra che mi ha cambiato totalmente terapia e prescritto Limbitryl 12,5 mg e Spasmomen Somatico 20 mg x 3 volte al giorno; per un periodo è andata bene, ma ora ho nuovamente degli attacchi d'ansia che tengo sotto controllo con 15-20 gg di Lexotan al bisogno. In quei momenti la componente ansiosa è di grande disturbo e soffro anche di ipocondria.
Vorrei cambiare psichiatra perché non mi sento bene e non credo che abbia centrato il cuore del mio problema, continuo ad avere questi episodi e dentro di me sono convinta che se tornassi a prendere Efexor tornerei a stare bene senza bisogno di aggiungere benzodiazepine...
Non riesco ad ottenere una visita psichiatrica con altri medici prima di settembre, ma ho davvero bisogno di stare meglio, sto affrontando un po' di problemi personali e credo che con quel farmaco riuscirei a riavere la mia lucidità (ho affrontato la morte di mio padre mentre ero in terapia con Efexor). Potete darmi un vostro parere in merito alla possibilità di smettere con questa terapia e tornare a prendere Efexor? O per lo meno confermarmi che se un farmaco in passato non ha dato problemi, è improbabile che li dia adesso?
Vi prego di aiutarmi, non so come muovermi!
Grazie davvero a chiunque mi risponderà
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non può richiedere una variazione terapeutica che vuole gestire in modo autonomo on line.

Deve trovare il modo di farsi visitare da uno specialista che possa stabilire il trattamento adatto a lei.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 482XXX

Immaginavo una risposta di questo tipo, per cui provo a riformulare la domanda: è statisticamente probabile che un farmaco che non ha mai dato problemi in passato, improvvisamente inizi a darli e richieda quindi un cambio di terapia? Normalmente, se una molecola ha già funzionato su un paziente, non è consigliabile riprendere con quella?
Grazie