Utente 469XXX
Gentili Signori Dottori,
Vi scrivo per un amico che ha il seguente problema.
Lavora in una ditta dove fanno lavorazioni industriali. L'ambiente è caldo. I colleghi che hanno una maggiore anzianità sul luogo di lavoro non rispettano l'obbligo di non fumare durante il lavoro. Questo costringe il mio amico a sopportare per lunghe ore, cinque giorni su sette, il fumo passivo. Ora, sia io che il mio amico conosciamo la legge. Di fronte a proteste, e dopo avere sottolineato, la presenza dell'importante cartello che ricorda in ditta, il divieto di fumare (anche rivolgendosi al titolare che si è scusato, non mostrando però il pugno duro coi trasgressori; è l'atteggiamento del genitore che sgrida il figlio una volta e poi però gli lascia fare come crede) i fumatori hanno reagito con indifferenza, alle volte dandosi l'aria di poter fare come vogliono, grazie, appunto alla loro anzianità.
La legge è chiara ma alle volte i rapporti umani sono molto complicati.
Il mio amico teme che facendo una protesta ufficiale alla ASL si inimicherebbe i colleghi e magari anche il datore di lavoro che sarebbe costretto a pagare multe molto salate. Teme che se fosse individuato come l'autore della "denuncia" l'ambiente di lavoro diverrebbe insopportabile per altri motivi. Non sto qui a dilungarmi su possibili sviluppi che la vicenda potrebbe avere in termini di mobbing etc...
Ripeto sono consapevole: la legge è legge, però anche il lavoro al giorno d'oggi è molto prezioso, anche più che in passato. Purtroppo gli equilibri sono complicati.
La mia domanda. Esiste un modo per far intervenire la ASL in modo del tutto anonimo, ma deciso, come fosse qualcosa di totalmente casuale così da far entrare in testa ai fumatori che non possono e non devono fumare?
Sottolineo che ci sono stati già controlli medici (corsi di formazione sanitaria, di sicurezza, misure di pressione etc...) ma i fumatori, un po' da bulletti, hanno ripreso, persino orgogliosi di sfidare l'autorità.
MI scuso per essermi dilungato. Ho cercato di descrivere un po' prolissamente la situazione per dare l'idea della contrapposizione tra i punti di vista, uno credo ragionevoli, gli altri purtroppo, pregni di ottusità.
Grazie in anticipo per qualsiasi consiglio vogliate darmi.
Cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
Comprendo le paure del suo amico per le eventuali “ritorsioni”.
Il problema del fumo sul lavoro purtroppo è di antica data e spesso di difficile risoluzione, anche se basterebbe un pò di educazione e rispetto nei confronti degli altri!
È possibile effettuare una denuncia anonima agli organi di vigilanza della ASL competente per territorio. Non saprei però dirle in che considerazione verrá presa dagli ispettori (questo dipende immagino dalle direttive della singola ASL).

Le consiglio di parlarne con il RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) ed eventualmente ritornare alla carica con il datore di lavoro ricordandogli anche che in caso di insorgenza di patologia fumo correlata insorta ad un suo dipendente non fumatore potrebbe essere riconosciuto responsabile con tutte le implicazioni civili e penali.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

[#2] dopo  
Utente 469XXX

La ringrazio davvero per la cortese risposta.