Utente 154XXX
Buongiorno

Ho 24 anni, maschio, normopeso. Pratico arrampicata sportiva da ottobre, 2 ore 2 volte alla settimana su struttura artificiale. Dopo l'ultimo allenamento mi sono accorto di avere una dolorabilità all'articolazione distale interfalangea, evocata dall'estensione passiva dell'ultima falange di 2-3-4 dito di entrambe le mani (es: sostenendo piatto, accendendo la luce, gesti che generano il movimento sopracitato). orientamento diagnostico? è preferibile sospendere temporaneamente gli allenamenti? eventuali farmaci?

inoltre, se il medico conosce lo sport in questione, che accorgimenti consiglia per ridurre i traumatismi dei segmenti distali dell'arto superiore, che risulta essere molto sollecitato? ad esempio, molti si fasciano con lo schotc o cerotti le dita, è consigliabile come pratica o porta a traumatismi da compressione delle capsule articolari in quanto aumenta la forza applicabile a livello del polpastrello impedendo parzialmente il cedimento tendinomuscolare delle dita?

grazie

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Priano

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Haime! La tua meravigliosa passione è una vera tortura per le mani alle quali si richiedono carichi di lavoro estremi sia nelle componenti articolari sia tendinee. Il tuo problema alle interfalangee distali è dovuto all'eccessivo stress richiesto in flessione alle placche volari e alle inserzioni distali dei tendini flessori profondi. Attualmente ti consiglierei di evitare lo stress pur mantenendo allenate le articolazioni distali e prima di tornare ad arrampicare eseguire opportuni esercizi di potenziamento e riscaldamento articolare, tendineo e muscolare. Il rischio di esagerare nei carichi in prestazione, è quello di causare lesioni articolari e inserzionali dei tendini flessori profondi che nella tecnica di arrampicata sopportano tutto il peso. Ti consiglio, se ti è possibile arrampicare con le articolazioni interfalangee prossimali leggermente flesse e non completamente estese, in modo da distribuire parzialmente il peso su queste articolazioni e sui tendini flessori superficiali che si inseriscono sull'articolazione prossimale, inoltre se puoi evita di arrampicare a basse temperature. Per quanto concerne le fasciature, se non sono eccessivamente strette vanno bene, esistono come saprai cerotti adesivi dotati di elasticità che aiutano l'articolazione ma non la costringono eccessivamente, ma le tecniche di bendaggio vanno provate e i risultati sono spesso soggettivi. Preserva le tue dita e buone prossime arrampicate!
Dr. Giovanni Priano
Medico Chirurgo Specialista in Chirurgia della Mano e in Chirurgia Generale.