Utente 140XXX
Gentili dottori

mi rivolgo a voi per un incidente che ho avuto sul campo da gioco (basket) ormai quasi 2 settimane fa, in una scena fantozziana ho prima ricevuto una pallonata sul dito medio della mano sinistra e riatterrato con il piede destro su quello di un avversario....con conseguente storta della caviglia (verso l'esterno)

Non era la prima volta, sia di "insaccamenti" al dito che storte, mi sono fermato un attimo e ho poi ripreso a giocare.....
Il giorno dopo sono comparsi dolore e gonfiore, ho quindi sospeso l'attività per il resto della settimana e per quella seguente, anche se mi è stato impossibile evitare di camminare.
Ecco i rimedi che ho adottato:

- dito: fasciatura per impedirne il movimento, applicazione di ghiaccio 2-3 volte al giorno (purtroppo stando sempre fuori casa non sono riuscito a farlo più spesso) per i primi giorni

- caviglia: sospensione dell'attività sportiva, ho portato una fasciatura per tutta la settimana. Anche qui ghiaccio come per il dito.

Risultati:

- dito: gonfiore ancora non del tutto scomparso, così come delle macchie nere di piccole dimensioni che si trovano sulla parte del palmo della mano. Inoltre non riesco a stringere la mano a pugno, i polpastrelli del dito si piegano di circa 90° tra di loro, ma non di più......inoltre anche portare il dito in questa posizione mi causa fastidio, lo sento indolenzito. Può essere sia dovuto al lungo periodo di immobilità?

- caviglia: diciamo che non ho mai avuto problemi a deambulare a parte i primi due giorni successivi all'incidente in cui avvertivo dolore, riesco a compiere i movimenti tranne l'estensione completa del piede, che mi provoca dolore. Il gonfiore è molto diminuito.

Ho così avuto la bella idea di tornare a giocare a basket.....niente di nuovo per il dito, la caviglia invece, nonostante non mi abbia dato problemi è tornata ad essere decisamente gonfia, all'altezza del malleolo.
Non so quali altre informazioni darvi, non sento dolore se premo sul malleolo, il gonfiore mi sembra estendersi anche sulla parte del piede adiacente al malleolo, ma in quantità inferiore.

Vi ringrazio per l'attenzione, attendo Vostre risposte

Saluti

[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati

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In presenza di traumi importanti è necessario escludere lesioni scheletriche e/o legamentose. E' opportuno che si rivolga a un ortopedico, ad esempio presso l'UO di ortopedia dell'Ospedale della Sua città, in modo che, al bisogno, possa fare nello stesso tempo anche le radiografie.
La ripresa dell'attività sportiva va fatta gradualmente a guarigione avvenuta.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#2] dopo  
Utente 140XXX

Grazie Dr Donati per la sua risposta, ieri mi sono recato al prontosoccorso, la diagnosi è:

"Distorsione caviglia destra, distacco parcellare base F2 del terzo dito mano sinistra"

mi hanno steccato il dito, che devo tenere immobile per 20 giorni.
Da come me lo hanno spiegato il "distacco" è causato dal tendine a cui viene imposto n allungamento fuori dalla sua portata e che "strappa" il pezzetto di osso a cui è attaccato, è corretto? Dovrei fare ulteriori esami per stabilire lo stato di salute del tendine?

Per quanto riguarda la caviglia, ritiene che dovrei fare ulteriori esami?

Grazie ancora per la disponibilità e l'attenzione,
Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati

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Il distacco parcellare se è nella parte del palmo è dovuto alla lesione della placca volare, una struttura che fa parte della capsula articolare e che non ha nulla a che vedere con il tendine. Se è nella parte dorsale è espressione del fatto che il tendine si è allontanato dalla sua inserzione portando con sè un minuscolo frammento di osso. Non ha bisogno di studiare lo stato del tendine perché va bene; se così non fosse si sarebbe rotto lui invece che l'osso.
Per la caviglia, non avendoLa visitata, non posso sapere se e di cosa abbia bisogno; deve porre la domanda a chi L'ha visitata.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#4] dopo  
Utente 140XXX

Dr Donati La ringrazio nuovamente per la risposta, evidentemente ho capito male io la spiegazione che mi ha dato l'infermiera....o meglio....devo aver visto male quando mi ha indicato sulla radiografia il frammento di osso che si è rotto.
La spiegazione datami coincide con la Sua (tendine che si allontana dall'inserzione portandosi dietro il frammento di osso) ma avevo capito che il distacco fosse avvenuto sulla parte del palmo e non del dorso della mano.
Avrò frainteso io la spiegazione, comunque mi pare di capire che non servono ulteriori analisi, porterò la stecca metallica per 20 giorni e poi semmai farò un controllo.

Capisco bene che senza una visita Lei non può darmi nè io posso chiedere ulteriori indicazioni, se non le dispiace vorrei però approfittare ancora della Sua gentilezza:
visto che purtroppo questa non è la prima, e temo nemmeno l'ultima, botta che prendo sulle dita da palloni o avversari, mi saprebbe dare qualche indicazione che io possa usare in futuro per capire se c'è davvero una (micro)frattura, lesioni serie, o si tratta semplicemente di un "insaccamento"? (sapendo benissimo che solo una radiografia può togliermi ogni dubbio, ma magari in futuro non aspetterò così tanto prima di farmi visitare....)

[#5] dopo  
Utente 140XXX

ho controllato la lastra, effettivamente si vede un pezzettino di osso fratturato tra la prima e la seconda falange, ma è dalla parte del dorso della mano.
Scusate se faccio altre domande, volevo chiederVi se una frattura del genere è "grave" e necessita ora o in futuro ulteriori controlli e precauzioni oltre a quelli prescritti dal medico del PS.
Per quanto riguarda la caviglia, il medico del PS non ha prescritto niente se non riposo, credete che sia un eccesso di scrupolo fare ulteriori esami?

Grazie ancora per l'attenzione
Saluti

[#6] dopo  
Dr. Umberto Donati

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Non è possibile prevedere se si tratterà di una lesione più o meno importante. A mio avviso è prudente in caso di trauma rivolgersi al Pronto Soccorso; in quella sede poi verrà deciso se occorre fare Rx o altro.
Per il caso attuale, porti la stecca per 20 gg ma prenoti fin da ora un controllo alla scadenza per valutare l'evoluzione e decidere se occorrerà terapia fisica
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#7] dopo  
Utente 140XXX

Gentili dottori vorrei farvi un'altra domanda riguardo la caviglia.

Non essendoci fratture, essendo passato un mese dal trauma, poichè cammino senza problemi e avendo già,pur sbagliando, praticato nuovamente attività sportiva senza particolari dolori (ma con conseguente gonfiore....) credo sia il caso di iniziare una terapia riabilitativa. Mi sono un pò informato e da quello che ho capito dovrei fare esercizi propriocettivi, alcuni li ho trovati anche su internet.
Purtroppo non ho il tempo fisico per andare da un fisioterapista, cosa che farei volentieri, visto che ora sono comunque impossibilitato a giocare causa dito rotto, volevo quindi chiedervi di illustrarmi e consigliarmi qualche esercizio e consigliarmi l'acquisto della tavoletta/cuscino più adatto.

Cordiali saluti

[#8] dopo  
Dr. Umberto Donati

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Non è possibile prescrivere terapie senza avere visitato il paziente. Inoltre, se non ha una specifica competenza, non è in grado di fare gli esercizi giusti e nel modo corretto. Penso che possa approfittare del fatto che ha il dito immobilizzato per rivolgersi a un Fisiatra e poi a un centro di fisioterapia. Una volta appresi gli esercizi non escludo che possa continuarli a casa
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#9] dopo  
Utente 140XXX

Vi aggiorno sulla situazione

sono stato visitato da un fisioterapista per la caviglia, mi ha prescritto 5 sedute di cavitazione (o almeno così mi pare si chiamino) e 3 sedute di propriocettività che ho già iniziato, oggi ho fatto la terza cavitazione e la prima seduta di esercizi per la caviglia.
Sempre oggi sono tornato all'ospedale per la rimozione della stecca e controllo, il dito è veramente gonfio, e sinceramente non noto la minima differenza rispetto a 20giorni fa quando mi hanno applicato la stecca...
Il medico mi ha detto di iniziare a muoverlo, di tenerci del ghiaccio, e di non giocare a basket per altri 15giorni.

Mi dispiace dirlo ma purtroppo per precedenti esperienze personali ho perso un pò di fiducia e quando mi sento dire "tranquillo, aspetta tot giorni" difficilmente riesco a stare tranquillo.
Al momento riesco a piegare il dito fino ad una posizione ad "artiglio", questo senza particolari dolori (fastidio si, ma credo sia dovuto più all'immobilità) ma da quel punto in poi il dito si blocca e insistendo avverto forti dolori non sulla falange media della frattura, bensì su quella distale.

Avrei molto piacere ad avere anche la vostra opinione in merito, so che forse mi sto preoccupando troppo, ma aspettare 20giorni per non notare il minimo miglioramento mi pare abbastanza strano!

Vi ringrazio in anticipo,
cordiali saluti

[#10] dopo  
Dr. Umberto Donati

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Il gonfiore è l'ultimo segno a sparire ( e qualche volta non del tutto)
E' in genere normale la rigidità dopo la immobilizzazione.
Tenga presente che Lei ha avuto una lesione articolare trattata solo dopo due settimane, con una immobilizzazione di 20 gg. Non è pensabile che dopo 20 gg Lei toglie la stecca e il dito è tornato sano. Se la lesione è guarita (e lo può dire solo l'Ortopedco) ci vuole pazienza e riabilitazione.
Colgo l'occasione per ricordarLe che il fisioterapista non può nè visitare nè prescrivere, cose che può fare solo il fisiatra, in quanto medico
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#11] dopo  
Utente 140XXX

La ringrazio moltissimo Dr Donati, lei è sempre veloce e chiarissimo con le sue risposte.

Per la caviglia, mi sono spiegato male, sono andato in un centro dove sono stato visitato da un professore laureato in medicina, oltre che in terapia fisica e riabilitazione, e medicina dello sport.

Per il dito, l'ortopedico mi ha detto che la lesione non è guarita, cioè "si è chiusa ma si deve rinforzare" e per questo motivo mi ha detto di non prenderci pallonate per altre 2 settimane.
Immaginavo che dopo tutto questo tempo di immobilità il dito non potesse essere come nuovo....però non notare miglioramenti nè sull'arco dei movimenti nè sul dolore....mi ha lasciato perplesso.
Quindi mi pare di capire che non ci sia la necessità di ulteriori controlli, continuerò ad applicare ghiaccio e poi vedremo.

grazie ancora, cordiali saluti

[#12] dopo  
Dr. Umberto Donati

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Se ha tolto la stecca il 1° giugno è normale che ci siano dolore e rigidità. Se anche fosse guarito completamente non basterebbe un giorno a far diminuire l'uno e l'altra. Tra una settimana vedrà che il movimento sarà migliorato e il dolore diminuito. Con il passare del tempo potrà fare confronti ma non deve certo paragonare 20 gg fa con oggi (avendo rimosso ieri la stecca) e pretendere di vedere dei miglioramenti
E' ovvio che prima di giocare a pallone dovrà comunque far controllare il dito all'ortopedico, soprattutto se sarà presente dolore e/o il movimento sarà limitato
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#13] dopo  
Utente 140XXX

Dr Donati la ringrazio nuovamente per la sua gentilezza e per le sue risposte, quello che (da profano) credevo era che il dito non si chiudesse del tutto a causa di questo distacco, e ora che il distacco dovrebbe essere colmato il dito potesse tornare alla totalità dei movimenti. Evidentemente ci vorrà ben più di quello che speravo.
Nel frattempo è sbagliato se continuo a muovere il dito e a sforzarlo cercando di fargli superare il "limite" del movimento?
Se ce ne sarà bisogno farò una visita di controllo tra due settimane.

Cordiali saluti

[#14] dopo  
Dr. Umberto Donati

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Come comportarsi non Glielo posso dire io che non L'ho mai visitata nè ho viste le rx. Deve essere l'ortopedico che La segue a decidere di cosa Lei ha bisogno e suggerirGlielo. Può essere dalla semplice mobilizzazione in casa con acqua tiepida salata senza forzare fino a una vera e propria fisioterapia con mobilizzazione attiva e passiva. Io non posso saperlo
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#15] dopo  
Utente 140XXX

Egregio Dr. Donati mi perdoni se approfitto nuovamente della Sua cortesia.
Il dito a 7 giorni dalla rimozione sta meglio, è ancora gonfio ma in misura minore e l'arco dei movimenti è un pò migliorato. L'ortopedico che mi ha visitato l'ultima volta mi ha detto di "evitare sforzi ed attività sportiva per 15 giorni" e così sto facendo. Ho finito oggi il ciclo di terapie prescrittemi per la caviglia e venerdì ho l'appuntamento con il medico della clinica per un controllo sull'esito del trattamento. Sarebbe sbagliato rivolgersi sempre a lui approfittando della visita per far visitare anche il dito? Oppure per decidere se ci sia necessità di altre cure devo tornare dal medico del prontosoccorso?

La ringrazio anticipatamente
Cordiali saluti

[#16] dopo  
Dr. Umberto Donati

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Se va dall'ortopedico per la caviglia gli faccia vedere anche il dito. Sarà lui eventualmente a indirizzarLa da altro specialista se occorre.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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