Utente 165XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 24 anni, da 6 mesi dedito ad attività sportiva in modo piuttosto intenso e di vario tipo:
pratico running su strada, a giorni alterni, per una media di 40-50 km/settimana, alternando canottaggio nei giorni in cui non vado a correre, e occasionalmente vado in bici.
L'inizio delle attività è stato graduale e solo dopo sei mesi ho raggiunto questi livelli di intensità. Un mese fa ho ridotto l'attività di corsa a causa di un leggero fastidio all'anca SX probabilmente legato ad uno scatto che percepivo, soprattutto all'inizio della corsa. Questo non mi ha impedito tuttavia di correre, in quanto il lieve dolore associato allo scatto spariva dopo i primi 5 minuti di corsa e non compariva in altri momenti della giornata. Questo fino a 2 settimane fa quando, correndo, ho avvertito un forte dolore all'anca opposta, la DX, che mi ha costretto a tornare subito indietro zoppicando. Da allora non ho più corso e anche il solo camminare mi crea disagio, soprattutto in appoggio sulla gamba DX.
Ho consultato 2 ortopedici: il primo mi ha prescritto RX e RMN bilaterale alle anche, prospettandomi una trocanterite dovuta ad uno scatto presente anche a DX. L'RX non ha denotato alcuna lesione ossea e lo spessore della cartilagine in entrambe le articolazioni è nella norma. Mi accingo a fare RMN nei prossimi giorni.
Il secondo ortopedico ha invece attribuito il mio dolore ad una contrattura muscolare, risolvibile con stretching specifico.
Ho preso anti-infiammatori per 5 giorni consecutivi, avendo come effetto benefico una riduzione del dolore diffuso, tuttavia tendo sempre ad accorciare la fase di appoggio sull'anca DX in quanto mi causa comunque una fitta puntuale. In generale il dolore si colloca anteriormente all'articolazione, in profondità, a metà tra inguine e fianco DX (avverto anche una contrazione del gluteo camminando, in corrispondenza delle fitte). Un tipico movimento che mi crea forte dolore è sollevare la gamba da seduto (ad esempio per alzare il piede dall'acceleratore). Ho provato ad assumere un miorilassante per via orale, ma non ho avuto beneficio particolare.

Vorrei chiedere quali altri esami eventualmente potrebbero essere utili per una diagnosi univoca, e quale genere di specialista contattare per delineare una terapia, sia che si tratti di un muscolo contratto, sia nel caso di trocanterite.

Grazie e buon lavoro

[#1] dopo  
Dr. Sergio Lupo

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Iscritto dal 2003
Gli esami da effettuare per le patologie osteo-articolari e muscolo-tendinee sono: RADIOGRAFIA, ECOGRAFIA e RISONANZA.
Gli specialisti sono, a mio parere, lo specialista in Medicina dello Sport (visto che pratica attività sportiva penso sia il più adatto ...) e l'Ortopedico.
E' comunque importante una valutazione posturale per evidenziare anomalie che potrebbero essere alla base della sintomatologia riferita.
Dottor Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello Sport
www.sportmedicina.com