Utente 413XXX
Salve egregi dottori,

sono sempre più preoccupato a causa della troppa intensità sportiva che pratica mia sorella ( mai stata in sovrappeso ).

Lei ha 25 anni e da 5 anni corre sull' asfalto 360 giorni all' anno per più di 2 ore e mezza.

Io ho timore che alla lunga tutta questa corsa possa esserle nociva;
ho paura cioè che possa rovinarsi la schiena - consumarsi le ginocchia - la cartilagine del femore - che possa avere serie conseguenze alla caviglia ecc. ecc.

In questo senso, ho qualche ragione io a cercare di farle fare meno spor ?
Mia sorella sta rischiando di andare incontro ad un' "usura del fisico" e arriverà il giorno che si pentirà amaramente di aver fatto troppo sport ?

Ringraziandovi per l'aiuto, Vi saluto cordialmente.

[#1]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,

non volevo rispondere alla Sua richiesta di consulto perchè io non sono un medico sportivo. Sono un chirurgo oncologo.

Casualmente ho letto le Sue richieste di consulto precedenti ed ho deciso di farlo.

Richiesta dell'
Utente 41374
(Benevento)
Sesso: M
Età: 39

Storia clinica:
- Avere dio contro.......
>>Condannato da dio ...

Io corro...da una vita !
La prego controlli sulla mia scheda personale l'età anagrafica.
Per allenarmi nelle gare estreme nel deserto facevo allenamenti
anche di 60 km per volta e gare anche di 180 km no-stop in condizioni estreme ed in assoluta autosufficienza alimentare.
(vedi il mio sito www.senosalvo.com).
Correndo ho girato i deserti di mezzo mondo (Marocco, Niger, Mali, Mauritania, Libia,Giordania, Namibia ecc).

Alla mia età mi sento perfettamente INTEGRO, altro come scrive Lei,
"ho paura cioè che possa rovinarsi la schiena - consumarsi le ginocchia - la cartilagine del femore - che possa avere serie conseguenze alla caviglia ecc. ecc."

Non trasmetta le SUE paure alla sorella:
I MALANNI DI CUI LEI HA PAURA CE L'HANNO TUTTI QUELLI CHE FANNO VITA SEDENTARIA SIN DA GIOVANI.

Non conosco soprattutto persone che corrono come Sua sorella che facciano uso di antidepressivi. SCOMMETTO CHE SUA SORELLA NON FA USO DI ANTIDEPRESSIVI come fa Lei.
Non escludo che possano esserci delle eccezioni che io non conosco .

In un altro punto del Suo post ..Lei chiede " perchè altri guariscono
ed io no ?"...

Perchè ?

Perchè non corre come Sua sorella! Ovviamente la mia è una battuta, perchè non dipende solo da quello e Lei lo sa bene. Ma non c'è alcuna controprova di cosa sarebbe potuto accadere se Lei avesse seguito l'esempio della sorella.
Nella mia vita ho conosciuto una breve parentesi di "quasi depressione" per via di un infortunio importante che mi impediva di correre.
E chi se ne frega se la corsa diventa una droga e si finisce per diventare corsa-dipendenti ? O forse è meglio dipendere dagli antidepressivi ?
Meglio "drogati di corsa" e felici che depressi e infelici.

Non dia ascolto ai medici, anche sportivi, che sono pronti a confermare le Sue paure. Sua sorella sta vivendo ADESSO... Per preoccuparsi o deprimersi per il destino delle proprie caviglie...ha ancora tanto tempo!

La prego vivamente......lasci in pace Sua sorella........e vada di corsa...............
..........................a C O R R E R E !

Cordiali saluti
Salvo Catania
www.senosalvo.com

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2]  
Dr. Salvo Catania

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Mi piacerebbe conoscere le ragioni di Sua sorella e soprattutto se è contenta di ciò che fa .

Ha qualche volta spiegato a Lei quali sono le motivazioni che la spingono ad una attività fisica che Lei giudica eccessiva ?

La pratica dello sport nella mia vita non è mai stata fine a sé stessa,ma ha assunto il ruolo di strumento di benessere e soprattutto di controllo dello stress che come è noto giuoca un ruolo molto significativo nell’esercizio della mia professione.

Grazie mille

Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#3] dopo  
Utente 413XXX

Gentilissimissimo dottor Salvo Catania,

prima di tutto la ringrazio mille volte per la sua bellissima risposta;

io concordo con Lei che lo sport è un toccasana per il corpo e lo spirito,
le mie preoccupazioni derivano dal fatto che ho conosciuto persone che correvano molto e poi hanno avuto, chi problemi alle caviglie; chi alla schiena; un uomo un pò robusto si è "rovinato le ginocchia" ed un altro che 30 anni fa giocava a calcio in serie c, oggi ha fatto una protesi per il femore e, visto anche il mio carattere ansioso, io sono perciò portato a pensare che è meglio prevenire che curare ( so che il paragone non sta non in cielo né in terra ma, è come coloro che fumano, adesso hanno voglia di farlo e stanno bene, ma domani ??? )

Sono però d'accordo con Lei che è meglio molto sport che la sedendarietà.

Per quanto riguarda mia sorella, è contenta di correre, è serena e non usa antidepressivi;
quindi ha ragione Lei, dottor Catania, io devo in primis lasciare in pace mia sorella e dopo magari, seguire il suo esempio.

Egregio dottor Salvo Catania Le faccio i miei più vivi complimenti per la sua attività sportiva, oltre che per la Sua professione e la sua "umanità";
Le auguro di continuare così e La ringrazio ancora tantissimo per avermi donato il suo prezioso "consiglio aiuto".
Grazie !!!

[#4]  
Dr. Salvo Catania

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Grazie per le belle parole.

Contemporaneamente faccia una indagine tra i sedentari di Sua conoscenza e indaghi sul numero di giorni di assenza dal lavoro che
hanno registrato , tanto per fare un esempio, per lombosciatalgia.

Salvo Catania, MD
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