Utente 764XXX
Buonasera

Sono un giocatore di rugby.
A fine Dicembre 2007 ho avuto dei problemi alla schiena nella parte lombare durante una partita. Sono stato a riposo per più di un mese, alla ripresa dopo un paio di allenamenti mi sono dovuto fermare perchè dopo un giro di campo di corsa leggera i muscoli delle gambe, dal gluteo per arrivare al polpaccio, mi si bloccavano con una sensazione di fatica come se mi fossi allenato 10 ore di seguito. Mi sono fermato per un altro mese alla ripresa sembrava che il problema fosse risolto anche se ho notato un auemnto dei problemi muscolari come stiramenti e contratture in particolare ai polpacci. Finito il campionato a maggio ho ripreso a fine giugno ad allenarmi con una leggera corsa e dopo una settimana mi si è riproposto il problema analogo.
Il mio medico mi ha fatto una RM Rachide lombare e questo è stato il referto:
Esame effettuato con acquisizione di immagini sagittali ed assiali.
Ridotta la fisiologica lordosi lombare.
Il canale spinale presenta morfologia e dimensioni regolari.
Alterazioni degenerative di tipo spondilo-disco-artrosico sostenute da fenomeni di disidratazione delle strutture discali e da ipertrofia delle articolazioni interapofisarie. Concomita la presenza di piccoli becchi osteofitari posteriori.
In corrispondenza del livello compreso tra L5 ed S1 si rileva la presenza di una piccola formazione erniaria mediana-paramediana sinistra che comprime modestamente il sacco durale, deformandolo e riduce in ampiezza il recesso laterale omolaterale.
Una protusione discale ad ampio raggio è apprezzabile in corrispondenza dello spazio intersomatico L4-L5, di maggiori dimensioni in sede paramediana sn, che comprime lievemente il sacco durale deformandolo.
Piccole protusioni discali ad ampio raggio sono evidenti in corrispondenza dei restanti spazi intersomatici lombari.
Manifestazioni di artrosi apofisaria ipertrofica.
Ridotti di altezza e di intensità di segnale i dischi.
Premesso che ho fatto analisi del sangue e dell'urina ed è tutto ok.
In tutto questo tempo ho continuato ad allenarmi con i pesi in palestra
Gioco nel ruolo di pilone.
Vi prego aiutatemi, che cosa devo fare e soprattutto a ch mi devo rivolgere, il 25 agosto incomincio la preparazione.
Grazie per la disponibilità

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Dr. Riccardo Ferrero Leone

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ROMA (RM)

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Gentile Utente,
nella speranza che abbia risolto mi chiedo se ha seguito l'iter diagnostico-terapeutico previsto.
Bene per la RM ma poi seguono visita ortopedica, terapia medica/chirurgica, riabilitazione (fisioterapia, ginnastica posturale, eventualmente trattamenti chiroterapici, di agopuntura, etc.) tutto su indicazione dello specialista.
E il medico sportivo della sua società?
Auguri per i suoi prossimi impegni.
Cordialmente.
Dr. Riccardo Ferrero Leone
Omeopatia-Omotossicologia-Nutrizione clinica

[#2]  
Prof. Alessandro Caruso

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MESSINA (ME)

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Egr. paziente,avendo lei una patologia discale L4-L5 (Protrusione ) ed una L5-S1 ( Ernia ?) deve eseguire un accurato esame clinico funzionale del rachide, e se richiesto dallo specialista ortopedico fare un'esame elettromiografico per valutare se effettivamente sia un'ernia o una protrusione quella patologia dello spazio discale L5-S1.
Non avendo sciatalgia, nè deficit neurologici agli arti inferiori è più verosimile che sia una protrusione discale e non un'ernia, non essendovi i segni clinici di una compressione della radice nervosa S1.
Dopo il consulto ortopedico, esegua delle brevi terapie farmacologiche al bisogno e, seguìto dallo specialista fisiatra, dei cicli di fisiochinesiterapia idonea e completa: ma non faccia pesistica e non porti carichi di una media entità che aggravano senz'altro il suo rachide lombosacrale.
Sempre su indicazione e programmazione dello specialista Ortopedico e Fisiatra, solo se necessarie e solo con molta accortezza ed eseguite da " manu medica " specialistica può effettuare delle mobilizzzioni e delle manipolazioni vertebrali.
Certamente considerando la sua stazza fisica il rachide lombare è già sovraccaricato, per cui stia più cauto possibile, e riprenda l'attività sportiva agonistica solo se sta bene, visto che lo sport che esegue è uno dei più a rischio di rachide tra quelli da contatto.
Cordiali Saluti
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -