Utente 192XXX
Gentilissimi dottori, da circa tre mesi soffro di un fastidio nella zona inguinale destra che si estende fino all'articolazione dell'anca. Mi alleno regolarmente con i pesi e corro il fine settimana. Su consiglio del medico di famiglia ho fatto una ecografia della regione inguinale interessata, questo il responso: "Alcune linfoadenopatie reattive in sede superficiale. Non formazioni ernarie. Due piccole calcificazioni a livello delle fibre inserzionali del tendine diretto del retto femorale. Non patologiche distensioni delle borse articolari nè versamento endoarticolare".
Nel 2008, a seguito di un forte dolore alla schiena, feci una risonanza magnetica che evidenziò la presenza di degenerazione discale L5-S1 ma, da allora, sono sempre riuscito a mantenere sotto controllo il problema con un allenamento mirato.
Il problema di oggi può essere imputabile ad una pubalgia?
Secondo voi esiste una correlazione tra le due situazioni (quello del 2008 e quella di oggi)?
Vi ringrazio in anticipo per qualsiasi consiglio mi possiate dare per risolvere il mio problema.

[#1] dopo  
Dr. Roberto Leo

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Gentile utente,
tenendo presnete che attraverso un consulto telematico non e' possibile visitare il paziente appare evidente che non e' possibile fare diagnosi. Pertanto, nel suo caso, non e' possibile ne' confermare ne' smentire la diagnosi di pubalgia che evidentemente qualcuno deve averle gia' fatto.
Cio' detto sulla base del racconto da lei fornito la diagnosi di pubalgia e' in effetti plausibile.
Quanto alla correlazione con la patologia del 2008 causata da una discopatia L5-S1 ritengo che la problematica inguinale non sia correlata.
Una visita e' comunque determinate per confermare la diagnosi e porre in atto una terapia il piu' possibile efficace.
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#2] dopo  
Utente 192XXX

Gentile Dott. Leo,
la ringrazio molto per la sua cortesia e disponibilità: seguirò il suo consiglio approfondendo il problema con una visita mirata.
Cordiali saluti.