Utente 446XXX
salve a tutti.
volevo fare fare un aggiornamento sull'evoluzione del mio caso, in riferimento ai consigli datemi il 30/09/2007,dagli specialisti in medicina dello sport.
problema:sospetto stiramento flessore coscia dx,durante allenamento
ad intervalli,(podismo).
dopo un consulto con un medico dello sport,che mi ha confermato la diagnosi:stiramento del flessore della coscia dx,terapia:sirdalud compresse una die.x 10giorni
laser,ultrasuoni ionoforesi,10 cicli,terminati il 29/10/,ieri sera ho fatto di nuovo l'ecografia,nello stesso centro dove ho fatto le terapie strumentali,(la prima 28/08 in ospedale non aveva evidenzito alcun riscontro traumatico),commento:eco versante mediale e posteriore della coscia dx.
in corrispondenza del terzo prossimale del muscolo semimembranoso e semitendinoso si evidenzia ispessimento dei muscoli sopra descritti che appaiono ad ecostruttura tenuamente e diffusamente ipoecogena come da verosimile imbibizione edematosa che detrmina una alterazione della caratteristica striatura muscolare.
in fase dinamica simmetrico appare lo scorrimento della fibre muscolari
tale quadro e' compatibile con elongazione muscolare per la presenza di edema iterfibrillare.
a questo punto della situazione,vorrei di nuovo qualche consiglio da voi,poiche' avevo in programma una visita di controllo il 14 di novembre,(prima non e' possibile per i troppi impegni del dottore),e anche perche' grazie ai vostri consigli,ho iniziato un iter terapeutico che finora ha dato buoni risultati.oltre alle terapie sopra descritte ho inziato da 20 gorni degli esercizi in palestra,mirati a ridare elasticita' ai muscoli(su indicazioni del fisioterapista),oltre a 15/20 minuti di tappeto rot., passo svelto,corsetta 6/6,5/kmh.
il dolore alla coscia , e' assente quasi completamente facendo le normali attivita' mentre dopo gli esercizi in palestra,si sente un pochino 1/2 ore, e comunque,al mattino quando mi alzo dal letto,non sento nulla.non ho ancora iniziato ad allenarmi fuori,ma non so neanche orientativamente quando potrei,ovviamente partendo da qualche km di corsa lenta,il fisioterapista mi dice che devo cercare di "allungare" sempre e di piu' le gambe,in piedi, una gamba per terra, e l'altra dritta in avanti appoggiata su qual'cosa tirando il piede versi di me e viceversa,alternando una gamba e l'altra.
visto il tempo che mi separa dalla visita,e' consigliabile continuare le terapie strumentali o aspettare?
grazie, per l'attenzione che riuscirete a dedicarmi.
Grazie
Mario


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Dr. Sergio Lupo

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Dall'ecografia il danno non appare ancora completamente guarito.
Aspetti le indicazioni dello specialista (e non quelle del fisooterapista ...).
Dottor Sergio Lupo
Dottor Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello Sport
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