Utente 591XXX
Salve gentili Dottori, perchè ho un dolore alla coscia destra che ancora non è sparito del tutto, dopo ben 5 anni dal trauma che ho avuto? Vi chiedo: ma è possibile? Dunque, 5 anni fa, mentre stavo giocando una partita di pallacanestro, ho compiuto uno scatto per correre e ho sentito un dolore fortissimo alla coscia, a livello della piega cutanea in cui la coscia si attacca al bacino, cioè dove più o meno dovrebbe esserci il muscolo quadricipite o forse, più precisamente, il tendine del muscolo quadricipite che poi va ad inserirsi, credo, nell'ileo, nell'osso del bacino. Il dolore, poi ha continuato ad essere forte, acuto, per circa 1 mese, qualsiasi movimento facessi. Poi sono guarito... ma per modo di dire, cioè, allo stato attuale la coscia non mi fa alcun male se la muovo normalmente, cioè se cammino, se corro, anche se gioco a pallacanestro, MA, in alcuni movimenti o posizioni particolari, tipo quando da seduto per terra metto le gambe incrociate e quindi divaricate, nel movimento di riunire le coscie dalla posizione divaricata la coscia destra mi fa ancora un male insopportabile. Come mai? Possibile, dopo ben 5 anni? Ma cosa mi sarò "rotto", di così grave, 5 anni fa per sentire ancora un bel pò di dolore oggi? E soprattutto, al giorno d'oggi, cosa posso fare per capire cosa ho e per poter guarire del tutto, se possibile?
Grazie, cordiali saluti.
Santo

[#1]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Mi scusi, ma in 5 anni non ha fatto nessun accertamento? nemmeno una ecografia?
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[#2] dopo  
Utente 591XXX

Salve Dott. Migliaccio. No, purtroppo no, cioè, quando ho avuto quel dolore molto forte per circa 1 mese dopo il trauma, non ho fatto nessuna visita, perchè il fatto è che ho minimizzato un pò la questione. Gioco a pallacanestro con gli amici, ogni tanto, per svago, come dilettante, non vengo quindi seguito da un medico di squadra. In effetti dopo 1 mese (ma anche un pò prima) riuscivo già a camminare e a correre bene,senza tanto dolore, e allora questo fatto positivo mi ha spinto a sottovalutare ancora di più l'accaduto. Ad un certo punto però, a distanza di qualche anno, mi sono accorto che mi faceva ancora male se riunivo le cosce da una posizione abbastanza poco frequente da assumere come lo stare seduto con le gambe incrociate. Di sicuro, per la vita di tutti i giorni, cioè per camminare, correre velocemente, giocare a basket non mi fa alcun male, infatti tutt'oggi posso andare avanti così tranquillamente. Vorrei chiederle, Dottore, secondo lei se andassi a fare un'ecografia oggi sarebbe utile per capire il tipo di trauma che ho avuto 5 anni fa? Dopo 5 anni da un trauma tendineo, muscolare, legamentoso o osseo, si potrebbe intervenire con una qualche terapia, se ce ne fosse il bisogno, o sarebbe troppo tardi?
Grazie Dottore, cordiali saluti.
Santo

[#3]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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[#4]  
Prof. Alessandro Caruso

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Egr. sig. Santo, ma è mai possibile che in questi 5 anni non le sia venuto in mente di fare un consulto dallo specialista del settore : ovvero l'ortopedico ? Sarà il suddetto Specialista a stabilire il tipo di accertamento diagnostico da fare. Verosimilmente, certamente un'ecografia. Probabilmente ha una tendinopatia inserzionale o degli adduttori o di uno dei muscoli che compongono il quadricipite, ma è indispensabile un'esame clinico semeiologico per analizzare entità e tipo di patologia, prima di eseguire un trattamento di fisiochinesiterapia adeguata e mirata per queste patologie. Mai è tardi per curarsi sig. Santo !!!L'importante è non autocurarsi e curasi dagli specialisti supersettoriali, a volte subito, ma sopratutto quando una patologia o una condizione sintomatologica persiste.
Cordialmente

Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -

[#5]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egregio signor Santo,
come vede anche il prof.Caruso si meraviglia che Lei abbia fatto trascorrere tutto questo tempo inutilmente, in parte dovuto al fatto che poi, tutto sommato, il disturbo sarà stato del tutto di lieve entità.
Giusti i consigli del collega e lungi da me curare o consigliare uno specialista supersettoriale per un simil caso.

Ho risposto alla Sua, sia per darLe un consiglio (che come vede è condiviso dallo specialista del settote) sia per evadere alcune risposte, come consigliato e sollecitato dallo staff di Medicitalia.

Molti auguri!
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#6] dopo  
Utente 591XXX

Vi ringrazio entrambi per questo consulto, Dottori. Come vi ho illustrato nel racconto, non è che si tratti proprio di una questione di vita o di morte, fra l'altro ho cose ben più rilevanti a cui pensare in questo periodo, comunque prima o poi mi recherò a fare una visita anche per questo ormai lieve fastidio.
Cordiali saluti e arrisentirci.
Santo