Utente 522XXX
Buon giorno,
avrei bisogno di un vostro gentile consiglio circa una problema alla caviglia sinistra.
Sono un appassionato di gare di fondo (mezze maratone-maratone) da ormai 2 anni e percorro, a seconda del programma dai 50 a i 70 Km a settimana.
Quest’ estate (giugno), al termine di una breve (9Km) gara di montagna il cui percorso era pietroso, sdrucciolevole e vi era una lunga discesa con gradoni alti almeno 40cm , ho avvertito un dolorino alla caviglia sinistra.
Ho lasciato passare qualche giorno e poiché il dolore si era notevolmente affievolito, ho deciso di riprendere molto lentamente gli allenamenti e così ho fatto sino a fine agosto. A settembre , anche se avvertivo sempre un fastidio, comincio la preparazione in vista della maratona di Reggio Emilia prevista per dicembre. Il dolore che avvertivo (e che ho tuttora) non mi impediva di fare duri allenamenti fino a quando mi si è gonfiata la caviglia ed il muscolo tibiale dello stesso arto.
Faccio dapprima un ecografia che evidenzia un problema infiammatorio al muscolo/tendine tibiale, poi i raggi (tutto nelle norma) , quindi le terapie antinfiammatorie (già avevo preso voltadol compresse) consistenti in iontoforesi con fiale di voltaren e ultrasuoni e tre sedute da un noto osteopata ma…..il fastidio persisteva. Ho deciso così di chiedere una risonanza magnetica che ha dato il seguente esito:

Lesione subtotale del legamento peroneo-astralgico anteriore.
Nella norma i restanti legamenti peri e sottoastralgici.
Tenosinovite dei flessori nel tratto sovramalleolare
Non alterazioni patologiche ai tendini estensori, peronieri breve e
lungo e al tendine d'achille.
Regolare il seno del tarso
Non alterazioni del segnale del tessuto osseo esplorato.
Modesta quota fluida in sede endoarticolare nei recessi sovraastralgici.


A questo punto, quali soluzioni adottare per guarire ?
Posso riprendere ad allenarmi??
Grazie

[#1]  
Dr. Simone Cigni

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Manca la cosa fondamentale: la visita ortopedica. L'esame obiettivo chiarisce il da farsi. Eviterei terapie osteopatiche e mi affiderei a personale medico. La lesione del paa subtotale, nello sportivo giovane va trattata. Si esegue una valutazione clinica (dato che le risultanze RM sono solo una interpretazione di immagini) ed eventualmente una artroscopia. Se esiste lassità importante è necessaria la stabilizzazione che previene anche problemi tendinosici. La lesione subtotale prevede comunque un trauma di discreta entità (strano che lei abbia accusato solo un "dolorino").
Cordialità
Dr Simone Cigni

[#2]  
Dr. Sergio Lupo

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Solitamente un trauma distorsivo (che nel suo caso potrebbe anche non essere la causa della sintomatologia accusata che sembra essere dovuta più alla patologia infiammatoria evidenziata dalla RM) causa una lesione del legamento peroneo astragalico anteriore, ma se viene effettuata una terapia corretta ed una idonea riabilitazione funzionale (propriocettività, tonificazione della muscolatura ecc.) tale lesione (specie se subtotale) non lascia esiti che limitano la pratica sportiva.
Se dovesse invece essere presente una lassità significativa dell'articolazione probabilmente la lesione non è limitata solo al LPAA ed in tale caso ovviamente le indicazioni sarebbero differenti.
Concordo quindi con la necessità di un esame clinico specialistico (medico dello sport o ortopedico esperto in traumatologia dllo sport).
Dottor Sergio Lupo
Dottor Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello Sport
www.sportmedicina.com

[#3] dopo  
Utente 522XXX

Egr. Dott.ri,
grazie per le vostre rapide risposte. Avevo prenotato una visita ortopedica che però, dato il periodo Natalizio, ho potuto eseguire solo stamane e volevo così darvi resoconto e chiedere consiglio. La diagnosi è stata: Borsite retroachillea in Haglund su piede cavo.
Mi sono state consigliate una serie di terapie fisiche e farmacologiche seguite dall’utilizzo di un plantare/talloniera in silicone e naturalmente il fermo dell’attività fisica fino ad esaurimento delle terapie. Mi è stato riferito che se il dolore non passasse, occorrerebbe intervenire chirurgicamente per limare la callosità ossea. Che ne dite?
Grazie.

[#4] dopo  
Utente 522XXX

Buongiorno,
sono un runner che pratica con immensa soddisfazione e tanti sacrifici questo sport da qualche anno. Corro abitualmente e a seconda degli obiettivi da 40 a 70Km settimanali. Quest' estate, in vacanza in Sardegna, dopo un sciocca corsetta in 40 cm d'acqua ho avvertito un forte dolore al ginocchio sinistro attenuatosi nel giro di qualche minuto. Pensando fosse un dolorino come tanti altri, ho proseguita senza alcun intoppo la vacanza ed al mio rientro a casa, ho iniziato la preparazione per la maratona di Firenze. Dopo qualche allenamento, comincio ad avvertire leggeri dolori al ginocchio sx nella zona interna che aumentano di intensità con l'aumentare dei lavori su strada e pista.
Decido di avvisare il medico che inizialmente mi consiglia un trattamento antinfiammatorio locale (cerotti) ed ultrasuoni ad alta potenza ma dopo 7gg, non essendo calato di intensità il dolore, decidiamo di fare una risonanza con il seguente esito:
-Frattura del corno posteriore del MI
-normale il ME
-regolari i legamenti crociati e i collaterali
-nella norma per morfologia e intensità di segnale i tt. rotuleo e quadricipitale
-rotula in asse senza segni di condromalacia
-non alterazioni patologiche del segnale della spongiosa ossea
-versamento articolare
-distensione fluida della borsa del gastrocnemio

che ne pensa? Sarà necessario un intervento?
Ringraziandola anticipatamente, le auguro un buon fine settimana.

Alberto Maggiolo

[#5]  
Dr. Sergio Lupo

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Non è possibile rispondere ai suoi quesiti senza un esame clinico e strumentale. Segua quindi le indicazioni dello specialista che l'ha visitata.
Dottor Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello Sport
www.sportmedicina.com