Utente 221XXX
Gentili medici, sono un ragazzo di 21 anni. Pratico da 4 anni bodybuilding a livello amatoriale. Da un anno a questa parte ho iniziato ad allenarmi duramente, introducendo negli allenamenti un esercizio multiarticolare, ovvero lo staccho da terra. Da premettere che corro pochissimo, non gioco a calcio o sport simili. Da 3 mesi a questa parte avverto dei fastidi ad entrambe le ginocchia, ma il fastidio è più marcato al ginocchio sinistro, dove sento un leggero fastidio alla parte esterna sx e a volte anche alla parte interna dx, insieme ad uno "scricchiolio" molto marcato che si verifica quando sono in posizione dell'accosciata. Il fastidio lo avverto sia da fermo (tipo quando sono seduto), sia quando sono in movimento (ad esempio quando salgo o scendo le scale, oppure quando sono in macchina e premo la frizione, in maniera minore quando cammino). Trovo sollievo mettendo delle ginocchiere strette. Ho consulato un ortopedico, mi ha visitato premendo in determinati punti del ginocchio (e qui ho sentito un leggero dolore) e facendomi camminare in posizione accosciata per alcuni metri. Mi ha detto che il menisco e i legamenti gli sembravano apposto e che non c'era nemmeno una eventuale fuoriuscita di liquido, il problema era la rotula secondo lui, uno stress della rotula, forse dovuto quell'esercizio. Mi ha prescritto un integratore di glucosamina (di cui non ricordo il nome) da prendere una volta al dì per 2 mesi (una bustina conteneva 1.5 g di glucosamina), di fermarmi per un pò, evitando esercizi come squat, legpress o stacco e se il fastidio non passa mi ha detto di fare una risonanza. Ora io non sto usando il prodotto che mi ha prescritto lui, perchè in farmacia non era disponibile, ma ne sto usando un' altro di una nota marca americana di integratori sportivi, per 6capsule:VitaminaE15IU,calcio100mg,magensio100mg,manganese1mg,glucosamina1500mg,SolfatodiChotondritina200mg,Metilsulfonilmetano150mg,Turmeric150mg,Quercitina100mg,Polvere di semi di lino100mg,Bromelaina50mg,Metionina50mg. Sono da 20 giorni che sto integrando con questo, ma non noto ne miglioramenti ne peggioramenti. Ora mi chiedo se alzando le dosi di glucosamina si possa accellerare il processo di ricostruzione della cartilagine, magari portando la glucosamina a 2 g o più al giorno. La mia idea era quella di unire al prodotto indicato su, un altro prodotto sempre della stessa marca, che dicono sia fenomenale, per una dose:
Joint Construction Complex 3000mg: Glucosamine (As HCL, Sulfate 2KCI),Methylsulfonymethane(MSM),Chondroitin Sulfate A (CSA),Chondroitin Sulfate C (CSC);Joint Lubrication Complex1000mg:Flaxseed Oil (50% Alpha Linolenic Acid),Cetyl Myristoleate ProprietaryBlend(Cetyl Myristoleaste, Cetyl Myristate, Cetyl Palmitate, Cetyl Laurate, CetylPalmitoleate, Cetyl Oleate),Hyaluronic Acid;Joint Support Complex1000mg:Ginger Root Extract(Gingerols, Shogaols),Turmeric Root(Curcumin),Boswellia (Resin),Quercetin,Bromelain. Cosa ne dite? Cordiali saluti. Alex.

[#1] dopo  
Dr.ssa Chiara Carpenedo

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Salve,
escludendo problematiche ai menischi ed ai legamenti, non essendoci versamento nel ginocchio (da come Lei scrive) è plausibile l'Hp diagnostica del collega Ortopedico: cioè che vi sia una sdr femoro-rotulea che si accentua durante gli sforzi degli esercizi in palestra e che ha portato ad una condropatia (da vedere in che stadio).
non avendola visitata posso ipotizzare molte cause predisponenti al suo fastidio, che possono essere: una rotula alta, un ginocchio valgo, una antiversione del femore, una displasia rotulea, un piede piatto o una lassità ligamentosa, un release eccessivo del retinacolo laterale,ipotrofia del vasto mediale...
trattamento:
- i farmaci (alla stregua degli integratori alimentari) che lei sta assumendo hanno un effetto dopo le 4 settimane dall'inizio dell'utilizzo. Invece dei prodotti dei negozi sportivi, andrei sul sicuro ed assumerei la "vecchia e conosciuta": glucosamina solfato policristallino in bustine (1500mg /die per almeno 3 settimane), che ha evidenze scientifiche di riduzione della sintomatologia algica alle ginocchia. (si può passare a terapia infiltrativa con ac. jaluronico ma ora mi sembra prematuro).
- Tenga conto che nell'ipotesi di una sdr femoro-rotulea è sia corretto (come dettole dall'Ortopedico) evitare per almeno 1 mesetto esercizi che sollecitino troppo le ginoccha (leg press, squat con i pesi,salti, treadmill, ...) sia Le sarebbe utilissimo esercitarsi a tappeto con esercizi specifici per rinforzare la muscolatura del vasto mediale della coscia che spesso, risultana essere la panacea a questo problema perchè riequilibrano la posizione della rotula nel solco intercondiloideo.
- durante l'attività sportiva può anche applicare un bendaggio adesivo che corregga eventuali scivolamenti laterali della rotula (si faccia aiutare da un fisioterapista) e tenga conto che non va MAI indossato al di fuori dell'attività sportiva e MAI a maggior ragione di notte. per una durata complessiva non superiore alle 4-6 settimane. (attento ad eventuali reazioni allergiche alla colla dell'adesivo!) questo per facilitare un equilibrio tra la muscolatura antagonista del vasto laterale (+ forte) e vasto mediale obliquo (quello che va rinforzato) durante l'esercizio in palestra.
Per consigli più dettagliati, si riferisca ad uno specialista in Fisiatria che visitandolo la indirizzerà al miglior programma riabilitativo consono al suo caso.
Auguri di pronta guarigione e stia tranquillo che solitamente sono problemini che si risolvono se trattati correttamente e se il paziente si applica costantemente agli esercizi insegnati!

Dr.ssa Chiara Carpenedo

[#2] dopo  
Utente 221XXX

Salve, la ringrazio vivamente per aver risposto. Ha chiarito dei dubbi che avevo. Allora la sindrome femoro-rotulea penso sia dovuta proprio ad una ipotrofia quadricipitale, perchè ho trascurato un pò l'allenamento dei quadricipiti per quasi un anno, allenandomi a casa ed eseguendo solo gli stacchi (che coinvolgono maggiormente bicipiti femorali e glutei). Non ho effettuato nessuno degli esercizi tipo squat, leg press o leg extention per un anno circa, e ancora tutt'ora non li eseguo. La condropatia che ne è derivata penso non sia ancora ad uno stadio avanzato poichè non ho dolori forti, ma solo piccoli dolori che cmq sono fastidiosi. Volevo chiederle se lei reputa urgente fare una risonanza magnetica subito, oppure aspettare un paio di mesi (la fine della cura a base di glucosamina) e poi se eventulamente il dolore persiste, effettuare la risonanza per saperne di più. Per quanto riguarda la glucosamina, come già detto, ho preso quell'integratore perchè anch'esso ne conteneva 1,5 g, uniti anche ad altre sostanze utili. Poi lei parlava di esercizi specifici per rinforzare la muscolatura del vasto mediale della coscia da eseguire su tappeto, potrebbe essere cosi gentile da specificare quali sono? Girovagando sul we ho trovato alcuni esercizi che si possono fare tranquillamente a casa, ma li consiglia una volta che il dolore è passato. Lo stretching può aiutare? Il bendaggio adesivo posso tentarlo da solo, oppure serve necessariamente l'aiuto di un fisioterapista? Purtroppo attualmente sono all'università, e quindi fra impegni vari sono impossibilitato a recarmi da un fisiatra, vorrei diciamo provare a fare qualche esercizio per potenziare il vasto mediale a casa e cercare di eliminare questo fastidio/dolore che avverto.
Cordiali Saluti. Alex.

[#3] dopo  
Dr.ssa Chiara Carpenedo

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buongiorno,
per la RNM può aspettare la fine della terapia (sia medica che riabilitativa) e solo se vede che il fastidio alle ginocchia non si riduce/elimina.
Per gli esercizi può essere sufficiente un istruttere ISEF o un terapista che Le insegni anche la modalità corretta di esecuzione oltrechè la tipologia di esercizi: se eseguiti in modo scorretto rischiano di non servire. Nulla di trascendentale, ma è sempre meglio essere guidati almeno all'inizio. Basteranno 3 o 4 sedute. Una volta imparati li potrà applicare tranquillamente anche a casa.
Per i bendaggi, Le consiglio di affidarsi ad un fisioterapista (e non tutti i terapisti li sanno applicare...) sia per la qualità del "tape" utilizzato che per la correttezza dell'applicazione.
Ecco perchè Le dicevo di affidarsi ad un Fisiatra che La guidasse nella diagnosi e nella scelta.
Auguri.
Dr.ssa Chiara Carpenedo