Utente 190XXX
Buonasera,
alcuni mesi fa, il giorno dopo una gara di triathlon (sport che pratico a livello amatoriale) mi sono svegliato con un dolore nella zona compresa tra la coscia sx ed il pube; inizialmente pensavo ad un "normale" strappo muscolare, solo che il dolore, dopo settimane, non era ancora passato, nonostante avessi sospeso gare ed allenamenti di bici e corsa, limitandomi alla sola pratica del nuoto (stile e dorso); a seguito di una visita mi è stato consigliata un'ecografia alla zona "incriminata". Riporto l'esito:
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In corrispondenza della regione dolente alla radice della coscia di sinistra sul versante mediale ed in regione inguinale omolaterale si evidenzia ispessimento ipoecogeno di 12 x 6 mm in sede di entesi pubica del muscolo adduttore lungo; tale ispessimento tissutale presenta minute calcificazioni laterali e scarsa vascolarizzazione al color doppler, da enteropatia cronica.
Il ventre muscolare dell’adduttore lungo appare ispessito e assai poco comprimibile, da contrattura antalgica; tale aspetto si rileva in misura assai più ridotta anche contro lateralmente.
Con manovra di potenzamento si assiste a breve penetrazione di tessuto adiposo nel canale inguinale di sinistra, tipo punta d’ernia.
Non significative linfoadenomegalie.
Conclusioni: pubalgia sinistra; punta d’ernia sinistra.
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sono stato da un osteopata che mi ha prescritto per un mese un trattamento con ultrasuoni e ginnastica con intra ed estra rotazioni dell’anca e ischio crurali-psoas + medio e piccolo gluteo; ho quasi terminato il mese ma la situazione non mi pare migliorata di molto: a riposo non ho problemi, ma basta che cammini un po', o che stia fermo per qualche decina di minuti in piedi, oppure ancora che faccia qualche esercizio, nemmeno tanto intenso, di gambe in piscina, che sento riapparire un certo fastidio interno, nel punto in cui la coscia si congiunge alla zona del pube (tra l'altro a volte questo dolore "cammina", nel senso che capita di sentirlo più a sx, mentre altre volte più centrale).

Vi chiedo di consigliarmi quale terapia, a vostro avviso, può essere più indicata a fronte della diagnosi che ho sopra riportato, e quale figura medica è più consigliata per affrontare questo tipo di problema.

Vi ringrazio molto!

E.

[#1] dopo  
Prof. Alessandro Caruso

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Egr. signore, si affidi ad uno specialista ortopedico per fare valutare clinicamente la sua pubalgia.
Rifaccia la ecografia e senta il loro parere sul da farsi.
Si rivolga poi ad un fisiatra, d'accordo con l'ortopedico, per eseguire dei cicli completi di fisiochinesiterapia: fatta bene ed in maniera completa , cosi come la ginnastica medica specifica.
Anzitutto bisogna fare diagnosi precisa sulla eventuale lesione degli adduttori al pube, valutarne l'entità, eseguire il dovuto periodo di astensione da qualsaisi attività sportiva .
Cordiali saluti
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -