Utente 108XXX
Buonasera,
gioco a calcetto regolarmente 3 volte a settimana (ora purtroppo sono fermo per una distorsione non grave alla caviglia e qualche altro acciacco)
Da un pò di tempo sento un fastidio sull'inguine (a destra). Inizialmente ho cominciato a sentire, alla fine di alcune partite, il muscolo interno della coscia (credo sia proprio l'adduttore) affaticato. Con un po di stretching comunque ho recuperato sempre tranquillamente. Poi è andato sempre più su fino a fermarsi sull'inguine. Spesso sento fastidio in quella zona. A volte bassissimo addome (anche da seduto spesso ho la sensazione di un fastidio diffuso in una piccola area dell'addome basso dx). Dall'osteopata presso il quale faccio spesso dei trattamenti per altri problemi, ho fatto dei test per verificare se si trattasse di pubalgia. Sono sempre risultati negativi.
Da poco ho fatto un'ecografia all'addome inferiore: Riporto il risultato:
Vescica normodistesa priva di alterazioni parietale ed endoluminali.
Prostata con dimensioni e volume nella norma
Linfonodi reattivi in sede inguinale con ecostruttura ilare e corticale nella norma
Ipoecogenicità alla inserzione di un adduttore destro come da tendinopatia inserzionale.
Piccola punta d'ernia a dx (per il medico che mi ha fatto l'ecografia è talmente piccola che ha escluso che il fastidio potesse dipendere da questa)
So che si tratta di un inizio di pubalgia.
Mi date qualche consigli su come recuperare al più presto (a parte col riposo)???
C'è qualche terapia?
Vi ringrazio in anticipo
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Pasquale Bergamo

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La cosa più semplice da fare è quella di sottoporsi ad nun esame clinico da un medico specialista esperto in patologia da sport. Solo così può essere definito il livello della tendinite e prescritto eventuale programma terapeutico adeguato al suo caso. La sindrome retto-adduttoria (pubalgia) non è facilmente "dominabile": le terapie a volte sono lunghe e il riposo costituisce una regola per guarire.
Saluti
dr Pasquale Bergamo

[#2] dopo  
Utente 108XXX

Buonasera dr Bergamo,
la ringrazio per la risposta velocissima!
Un paio di domande.... ma il livello della tendinite in che modo viene definito nella visita? Guardando le immagini della ecografia (visto che il fastidio non lo sento facendo movimenti)???
Un' altra domanda: nel risultato della ecografia il medico ha scritto tendinopatia inserzionale. Lei invece parla di "livello di tendinite".... scusi l'ignoranza, ma tendinite e tendinopatia è la stessa cosa?

Sia il medico che mi ha fatto l'ecografia che l'osteopata presso il quale spesso faccio dei trattamenti per la postura, mi hanno detto che se trascurata, la tendinopatia può diventare pubalgia. Probabilmente quindi è una fase iniziale.
Sono d'accordo sul fatto che il riposo sia fondamentale... ma oltre a questo, cosa si può fare per recuperare un pò più velocemente da questi infortuni?
Grazie ancora
Saluti

[#3] dopo  
Dr. Pasquale Bergamo

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Non vi è differenza tra Tendinite o Tendinopatia. Le ripeto però, con tutto il rispetto per l'Osteopata e il collega Ecografista, che sarebbe opportuno che lei si facesse visitare. Le rinnovo il consiglio di sottoporsi ad un esame clinico dettagliato da uno specialista esperto di traumatologia dello sport e anche di un Chirurgo per valutare quella "piccola ernia".

dr Pasquale Bergamo