Utente 251XXX
Buonasera, mi chiamo Giambattista e gioco a pallacanestro a livello agonistico da 10 anni. Da circa un anno ho iniziato ad accusare dei fastidi al tendine d'achille all'altezza dell'inserzione con il calcagno. I primi mesi riuscivo regolarmente a svolgere le attività di allenamento e di gara avvertendo dolore solo nel post a freddo; successivamente, da 2 mesi ad oggi ho fastidio intenso anche durante le attività, tale da procurarmi una zoppia. Attualmente la zona presenta un notevole inspessimento all'altezza dell'inserzione che al tatto mi fa sobbalzare, ed è di consistenza dura. La società sportiva di appartenenza ha provveduto a sottopormi a qualsiasi tipo di esame (eco, rx, risonanza e tac), mi ha fatto fare dei plantari ortopedici e mi ha fatto visitare da 3 ortopedici differenti, ma nessuno di essi è riuscito a risolvermi il problema. Ciò che mi hanno consigliato un pò tutti è l'esclusione di un intervento per asportare la calcificazione troppo prossima al tendine d'achille e di provvedere a delle onde d'urto. riporto di seguito esito tac risonanza:
FOCOLAIO OSTEOCONDRALE DI PRIMO GRADO 10 mm IN CORRISPONDENZA DEL DOMO ASTRALGICO, SUL VERSANTE MEDIALE. SEGNI DI FLOGOSI TRIANGOLO DI KAGER. EDEMA DEI TESSUTI MOLLI IN REGIONE POSTERIORE DEL CALCAGNO. INSPESSITO IL LEGAMENTO PERONEO-ASTRALGICO. PICCOLI REPERTI OSTEOCALCIFICI SUL VERSANTE MEDIALE DELL'ARTICOLAZIONE CALCANEARE, ASTRAGALO-CALCANEARE, I REPERTI DEPONGONO PER ARTROPATIA IN ESITI POST-TRAUMATICI (diverse distorsioni).

Ora ho terminato la stagione e ho a disposizione 2 mesi e mezzo di riposo prima di andare in ritiro per la preparazione atletica, voglio sapere se effettivamente non si può intervenire chirurgicamente per asportare le calcificazioni, se le onde d'urto possono risolvere il problema in questo periodo di riposo e se ci sono altre vie da seguire e/o consigliare?
Nell'ipotesi dovessi fare le onde d'urto, mi hanno detto che esistono quelle dolorose con impulsi a intermittenza tipo martelletto, e altre non dolorose. Quale mi consigliate di fare perchè più efficaci?
In attesa di un vostro cordiale riscontro, porgo cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Pasquale Bergamo

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Le calcificazioni non sono entità estranee al tendine che possono essere rimosse: E' lo stesso tendine che subisce trasformazioni fino a calcificarsi (entesopatia calcifica) e sono frutto di microtraumatismi cronici da sovraccarico e traumi ripetuti. In questo caso riguardano l'inserzione calcaneare del tendine d'Achille sul versante mediale. Però lei ha anche una lesione cartilaginea dell'astragalo, come rileva la RM, per cui le consiglerei soprattutto un congruo periodo di riposo confermando quello che le hanno suggerito i miei colleghi. Per quanto riguarda le onde d'urto può praticare inizialmente quelle radiali (che sono meno penetranti e meno dolorose).
Comunque si rivolga ad un Fisiatra che saprà programmarle le sedute e magari le suggerirà qualche altro trattamento rieducativo.
Saluti
dr Pasquale Bergamo