Utente cancellato
E' una vita che faccio tanti sport a livello amatoriale, solo per l'atletica è necessaria la visita medico sportiva agonistica per partecipare a delle gare sempre amatoriali (seppur agonistiche ed organizzate dalla Fidal).
Non ho mai avuto una cardiopatia. Ho fatto saltuariamente (ma anche recentemente complete) analisi delle urine generali, e del sangue generali ed elettrocardiogrammi i medici non hanno trovato mai problemi.
Ho misurato la pressione del sangue con cadenza 4 volte all'anno non ho mai avuto problemi.
Il 5/3/08 ho avuto la bella idea di fare la visita sportiva dopo che il giorno prima mia moglie aveva avuto delle doglie per il parto, io avevo dormito solo 5 ore, sono andato a lavorare 9 ore avendo una giornata pesante, ho preso 3 caffé, non ho fatto in tempo a pranzare, ho dovuto correre per arrivare in tempo alla visita sportiva.
Risultato tutto ok salvo la pressione del sangue: 150/105 a riposo, 160/110 sotto sforzo.
Il medico mi ha negato salvo improbabili e non meglio decifrabili analisi da compiere il certificato.
Il giorno dopo ho misurato la pressione di nuovo a riposo in farmacia 137/87 con 82 pulsazioni minuto.
Sono riandato poi nel pomeriggio da un altro medico sportivo (di mia maggiore fiducia) non indicando il problema il giorno prima: pressione 120/80 a detta del medico perfetta (come del resto sempre), quindi ho avuto il certificato medico sportivo (viste anche le altre analisi).
Ora vi chiedo non è che il medico del giorno prima sia stato un esagerato? Non insegnano all'università di Medicina che la pressione è influenzata al 99% dallo stress.
Non era meglio rimisurarla il giorno dopo tenendo in sospeso il certificato? Piuttosto che consigliare visite inutili che tra l'altro ho già fatto nel tempo?
Sono 20 anni circa che ho sempre il certificato medico sportivo ne avrò girati di medici!
Infine per correttezza preciso che a volte in passato 10 anni fa, mi è capitato saltuariamente di avere un problema di pressione alta ma il mio medico di famiglia mi ha detto che secondo lui è dovuto solo a episodi di stress in quanto gli ho sottoposto una serie di analisi ed ho fatto un monitoraggio di un mese senza nessun problema.
Vorrei una opinione sulla faccenda. Dovrei quale analisi ulteriore secondo voi, sempre che utile, non già fatta? Secondo me nessuna!!!
Preciso anche peso: 76 kg per 175 cm di altezza. Mi alleno 5 volte min. x un h min. a settimana da almeno 3 anni (vari sport). Non bevo oltre 33 cl circa di birra al giorno, non fumo ed in genere non prendo molti caffé.

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Dr. Franco Simoni

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Avere rialzi pressori da stress non sempre è così banale. Lo stress, oltretutto tipico compagno delle avventure sportive, può essere a volte proprio il "test" che mette in rilievo un'ipertensione latente.
Quando si riscontrano alti valori pressori in un atleta, al momento della visita di idoneità,di solito si deve procedere ad altri accertamenti per verificare prima di tutto la reale presenza di uno stato ipertensivo, le eventuali cause e fare una precisa stratificazione del rischio cardiovascolare.
Si possono usare vari metodi. In primis misurazioni della PA in altri giorni per un periodo abbastanza prolungato oppure, se persistono alti valori, un monitoraggio delle 24 ore. In caso di persistenza di valori elevati (i parametri da prendere in considerazione nell'Holter pressorio sono la media della PA delle 24 ore, la media della PA delle ore di veglia e quella media notturna) vanno effettuati i seguenti controlli, prima di rilasciare una idoneità, come da Protocollo Cardiologico COCIS 2003:

- esame emocromocitometrico - glicemia - colesterolo totale e HDL - creatininemia e/o azotemia, potassiemia e sodiemia - esame urine con sedimento - ecocardiogramma - esame del fundus oculi
- test da sforzo al cicloergometro che diventa anomalo se la PA sotto sforzo supera i 240 di massima e i 115 di minima

l'idoneità viene concessa poi in base alla causa dell'ipertensione (che andrebbe rimossa)ed ad eventuale assenza di danno d'organo

Per concludere posso dire, dopo 30 anni di personale esperienza nel settore e in base ai criteri determinati dal gruppo di cardiologi del Comitato Cardiologico Nazionale per le Idoneità Sportive (COCIS), che il primo medico ha seguito un corretto comportamento nel sospendere, ritengo momentaneamente, l'attività dell'atleta in questione, in attesa di ulteriori riscontri clinici.

Dott. Franco Simoni
Direttore U.O. Medicina dello Sport
ASL9 di Grosseto
Dr. franco simoni