Utente 436XXX
Il mio compagno, 53 anni, 178 cm, 75 kg, si è accorto un mese fa di un bozzo al gluteo destro. L'ecografia ha indicato una formazione nodulare 9x5x3cm vascolarizzata, incapsulata e inserita nel tessuto muscolare, la risonanza magnetica con contrasto l'ha confermata. Il chirurgo, che ha visto entrambi i referti e verificato con la palpazione che la formazione è mobile, ha detto che probabilmente si tratta di un lipoma, che la biopsia che il radiologo aveva consigliato sostanzialmente è inutile, tanto va asportato. L'analisi istologica secondo lui confermerà la sua diagnosi.
Vorrei sapere se è preoccupante, se l'intervento può avere complicazioni e quanto è lunga la convalescenza e, infine, cosa può provocare la formazione di un nodulo/lipoma.
Il mio compagno non ha fatto iniezioni nè di recente né in passato, corre e gioca saltuariamente a calcetto.
Nell'ultimo anno aveva notato a volte un intorpidimento proprio della gamba destra, ma non sappiamo se c'entri qualcosa. Vi ringrazio in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
la trasformazione del lipoma in tumore maligno è rarissima.

L’asportazione chirurgica diventa invece necessaria nei casi in cui le dimensioni del lipoma crescono fino a raggiungere anche grosse dimensioni (fino a 15 cm.).
Può dare alterazioni estetiche o essere fonte di fastidio e/o dolore.

L’intervento chirurgico prevede l’asportazione dell’intera formazione e della membrana che la ricopre,
può essere effettuato in day surgery,
la durata della convalescenza varia a seconda delle dimensioni della formazione asportata, in genere intorno ad una decina di giorni.

Saluti
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[#2] dopo  
Utente 436XXX

Gentile dottore,
la formazione è stata asportata il 10 settembre scorso. Nel reperto macro-microscopico c'è scritto:
Macro: Frammenti multipli non orientabili di tessuto fibroadiposo, giallo brunastro di aspetto mixoide e consistenza gelatinosa del diametro massimo in aggregato di cm 3,6.
Micro: Quadro morfologico riferibile a proliferazione di elementi fusati, regolari, talora in atteggiamento vorticoide, talvolta nucleolati che avvolgono residue isole di tessuto adiposo e fibromuscolare maturo. Non si apprezzano aree di emorragia e/o necrsi. Rare le figure mitotiche, peraltro tipiche. Le indagini immunoistochimiche hanno dato esito positivo per CD34 e BCL-2 ed esito negativo per CD68, Actina-ML, CD31, CD117 e S-100. L'indice proliferativo valutato con Ki67 è risultato inferiore al 5% delle cellule neoplastiche.

Cosa significano quell'esito + per CD34 e BCL ed esito -per CD68, Actina-ML, CD31, CD117 e S-100? L'indice proliferativo valutato con Ki67 inferiore al 5% è un buon valore? E comunque il Ki67 è un buon indicatore?
Suggerirebbe comunque la verifica del vetrino anche da parte di un altro laboratorio? Questo ci ha fatto aspettare un bel pò perché non capivano bene di cosa si trattasse.

La ringrazio in anticipo per i chiarimenti che vorrà darmi.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Mi sembra di non intravedere l'ipotesi diagnostica conclusiva dell'analisi istologica ed immunoistochimica effettuata.

Ritengo corretto richiedere delucidazioni a chi direttamente ha visionati i vetrini.

Cordialmente
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[#4] dopo  
Utente 436XXX

Mi scuso perché effettivamente non l'ho riportata. Al termine di quanto sopra descritto la diagnosi istologica dice:
"Il quadro morfologico ed immunoistochimico è riferibile, in prima ipotesi, a proliferazione mesenchimale benigna tipo lipoma fusocellulare. Radicalità dell'escissione non valutabile."

La ringrazio ancora e la saluto.

[#5] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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In pratica non viene dato sicuro giudizio di completa scissione di una "proliferazione mesenchimale benigna".

Saluti
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[#6] dopo  
Utente 436XXX

Mi scusi, ma non sono sicura di aver capito.

Che vuol dire "completa scissione di proliferazione mesenchimale benigna"?

Grazie ancora

[#7] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Vuol dire che il materiale a disposizione dell'istopatologo non gli ha consentito di valutare la "Radicalità (completezza) dell'escissione".

Cordialmente
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