Utente 287XXX
Ieri mio figlio che è un bambino che gioca a calcioe ieri sera ha avvertito un gran dolore nella zona del muscolo retto femorale mentre giocava sentendo un forte crac mentre alzava la gamba per prendere il pallone...subito dopo mi ha detto che sentiva un gran male ma comunque riuscendo a continuare a giocare per altri 6-7 monuti forse peggiorando la situazione...anche oggi a molto male anche se non riusciamo a trovare un punto preciso dove lo sente ma in varie zone del muscolo retto femorale e in una del sartorio...abbiamo provveduto con l'applicazione del voltaren emulgel senza massaggio ma vorrei chiedere secondo lei cosa può essere e quanti giorni dovranno passare prima che possa ricominciare a giocare...grazie

[#1] dopo  
Dr. Giancarlo Rando

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buonasera,
trattandosi di un trauma - a quanto pare violento - che riguarda un bambino il miglior atteggiamento è quello di sottoporlo ad una visita medica.
Intanto del pediatra, poi - eventualmente - del medico sportivo.
Non deve essere lei a trovare il punto preciso del dolore............, si deve affidare alla valutazione del medico.
Non si curi personalmente di capire è interessato questo o quell'altro muscolo. Non le è molto utile.

Per porre la diagnosi occorre la visita medica.

Idem per capire quali devono essere le cure necessarie.
Idem per sapere quando sarà opportuno riprendere l'attività sportiva.

Mi tenga pure al corrente, dopo aver effettuato la visita.
Cordiali saluti.
Dr. GIANCARLO RANDO
MEDICO DELLO SPORT, ANGIOLOGO, FISIATRA

[#2] dopo  
Utente 287XXX

dopo questo consulto ,ancora 5 mesi fa, si è sottoposto a una visita dal medico dello sport...è risultato essersi fatto un'avulsione ossea nell'inserzione della spina iliaca anteriore al muscolo retto femorale destro ...durante i 3 mesi successivi di riposo ha fatto anche della tecar terapia nel punto dell'avulsione...durante l'estate ha fatto nuoto pinnato, lunghe passeggiate a passo veloce, esercizi vari ma, eppure, dopo 6 mesi a fare semplici movimenti in cui viene chiamato in causa il punto "fatidico" ha dolore e fastidio...tra circa 1 mese avrebbe dovuto ricomominciare gli allenamenti di calcio ma visto che il dolore non passa volevo chiederle se sarebbe giusto fare un'altra eco alla gamba per vedere se ancora c'è qualche millimetro di avulsione ossea...poi volevo chiederle il motivo della non ancora guarigione (secondo il medico dello sport da cui era stato visitato ,subito dopo l'infortunio, si sarebbe dovuto riprendere addirittura in 2 mesi!!!!!)...e infine, se ci fosse ancora l'avulsione ossea dovrebbe ritornare a riposo senza movimento fisico (quindi tutta la riabilitazione fatta durante l'estate non ha contato niente ed è stata inutile ?)....

[#3] dopo  
Dr. Giancarlo Rando

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Gentile Signora buongiorno,

ritengo che l'esame ecografico ripetuto sia indispensabile per il monitoraggio delle cure e dell'evoluzione verso la guarigione dei traumi muscolotendinei.
Le consiglio perciò ripetere l'ecografia.
Per il distacco osseo è sempre opportuno eseguire anche un esame rx di controllo e - qualora questo non fosse ancora chiaro - sarà l'ortopedico a richiedere altri esami diagnostici strumentali per immagini , secondo il suo parere.

La tecarterapia si differenzia in due diverse modalità : capacitiva e resistiva .
Quella resistiva agisce più in profondità , selettivamente anche sul tessuto osseo, contribuendo alla stimolazione metabolica e quindi anche alla riparazione.
Dovrebbe cercare di capire quale delle due modalità sia stata effettuata.

Oltre alla tecar anche la laserterapia superpulsata e le onde d'urto possono trovare indicazione. E' sempre l'ortopedico che - sulla base del tipo e dell'entità della lesione e del suo decorso - deve porre le indicazioni e le prescrizioni più appropriate.

Mi tenga sempre al corrente .

Cordiali saluti
Dr. GIANCARLO RANDO
MEDICO DELLO SPORT, ANGIOLOGO, FISIATRA

[#4] dopo  
Utente 287XXX

Gentile dott.Rando ...
Oggi ho partato mio figlio, che ha 13 anni per la cronaca, da un nuovo medico dello sport che gli ha fatto dinuovo l'ecografia e risulta avere 5 millimetri (ancora dopo 6 mesi nn è cambiato niente!) di avulsione ossea all'inserzione del tendine del retto femorale alla spina iliaca antero-superiore...e ha detto che la tecar non è appropriato farla a un ragazzo perchè potrebbe creare dei problemi per la crescita e lo sviluppo di quelle zone (midica che non è vero perfavore.... :) ) oltre a non aver contato, evidentemente... (nn so ancora comunque se era resistiva o capacitiva...comunque credo resistiva..)...ha inoltre detto che il fisioterapista ha completamente sbagliato a dirgli di fare nuoto pinnato e esercizi, che hanno peggiorato la situazione in caso fosse migliorata l'avulsione...gli ha consigliato laser terapia e assoluto riposo per almeno 1-2 mesi....

[#5] dopo  
Dr. Giancarlo Rando

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Gentile Signora buongiorno ,
in linea di massima potrei essere del tutto concorde con quanto le è stato riferito ed indicato dal collega.
In più : il collega ha visitato suo figlio ed io no.

Le controindicazioni generiche per la tecar terapia sono lo stato di gravidanza e la presenza di pace maker cardiaci.
In età evolutiva è sempre lo specialista a stabilire oculatamente se c'è o meno l'indicazione a trattamenti con apparecchi elettromedicali.
Anche la stessa indicazione al trattamento con le onde d'urto deve essere opportunamente discriminata .
Se è vero che non tutte le terapia elettromedicali sono indicate, è anche vero che non tutti i ragazzi di tredici anni siano cresciuti alla stessa maniera : possiamo incontrare ragazzi di 1.80 m che pesano oltre 70 Kg , ma anche ragazzini molto più piccoli sia di statura che di peso.....

In tema di riabilitazione è buona norma che il fisiterapista si attenga ad un progetto ed a un programma determinati - o quantomeno condivisi - dallo specialista prescrittore .
Alcune proposte del solo terapista - senza quindi il riscontro dello specialista ( clinico, funzionale e strumentale ) - potrebbero essere infatti inopportune o del tutto sbagliate .

Segua pure con serenità i consigli del medico .

Cordiali saluti

Dr. GIANCARLO RANDO
MEDICO DELLO SPORT, ANGIOLOGO, FISIATRA