Utente 274XXX
Buonasera gentili dottori, scrivo per chiedere spiegazioni riguardo il significato di certi termini a me non noti sul referto di una risonanza magnetica, nonché per un consiglio circa diverse terapie/trattamenti da effettuare.
In seguito ad una violenta torsione del busto capitata giocando a pallavolo il giorno 11/06/2013 (4 mesi fa), oltre ad aver effettuato la classica ecografia (la quale evidenziava ipoecogenicità del tendine dell’adduttore e del retto addominale), il giorno 02/09/2013 ho effettuato anche una rm del bacino, che ha dato risultato negativo in tutte le voci, ad eccezione di due righe, dove sembra che effettivamente ci sia qualcosa che “non va” sempre nella zona dell’inserzione pubica; riporto qui di seguito la parte del referto in questione (riportarlo per intero sarebbe troppo lungo):
“Minima sofferenza edematosa della sinfisi pubica bilaterale, più evidente a destra.
Il reperto è compatibile con minima osteite pubica”
Ora, tralasciando il fatto che il dolore riferito è a sinistra (a destra sto benissimo, non avverto nulla), l’ortopedico che mi ha prescritto questa RMN ha parlato inizialmente di “pubalgia cronica” e vorrebbe a tal proposito praticarmi delle infiltrazioni con del gel piastrinico/fattori di crescita (PRP).
Si parla inoltre di “sofferenza edematosa” e di “osteite”, ma non si fa riferimento né a degenerazioni tendinee (tendinosi), né tantomeno a processi infiammatori cronici, per cui è possibile che il tempo e l’astensione dall’attività fisica possano farmi recuperare al 100%?
“L’edema” e “l’osteite” di cui si parla dovrebbero riassorbirsi fisiologicamente da soli? oppure sarebbe opportuno istituire idonea terapia antinfiammatoria? (peraltro già provata ma con scarsi risultati dopo uno/due giorni dal trauma e vista anche “l’anzianità” del trauma)
È possibile che permangano esiti dopo la guarigione con il trattamento conservativo? (ho effettuato 15 sedute di fisioterapia ed il dolore nelle attività quotidiane è sparito, ma rimane ugualmente il fastidio)
Potrò riprendere normalmente a fare attività fisica? Non necessariamente subito, ma perlomeno a lungo termine?
Ho 22 anni, ho sempre fatto tantissimo sport e ho una carriera davanti nelle forze dell’ordine (sono un sottufficiale di una prestigiosa forza di polizia).
Sono DECISISSIMO a prendere questa cosa di petto, anche operandomi se necessario.
Vorrei avere (nei limiti della Vs. disponibilità) un consiglio circa le soluzioni possibili ed ovviamente i pro ed i contro di ogni terapia/trattamento (conservativo, chirurgico, PRP).
Grazie a chi risponderà
Buon lavoro

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Tanti saluti


Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com