Utente 356XXX
Buongiorno, cercherò di essere il più preciso possibile. Premetto che circa 5 anni fa ho sofferto di una forma acuta di pubalgia (adduttore dx), e che il 9 maggio di quest'anno sono stato operato di varicoele tramite legatura. Sono un ragazzo che pratica molta attività fisica, 3 volte alla settimana in palestra con i pesi e 1 volta alla settimana calcio a 11 (attività non agonistica). Dopo l'operazione mi è stato consigliato di riprendere l'attività fisica solo dopo che i punti fossero caduti, circa 2 settimane, cosa che ho fatto perchè non amo stare fermo, ma in maniera moderata e solo con la palestra. A metà luglio ho ripreso a giocare a calcio e alla terza partita ecco spuntare un problema, nella speranza di recuperare il pallone, ho allungato la gamba destra ed ho sentito tirare forte tutta la zona pubica. Il mio pensiero è subito tornato alla pubalgia per il tipo di dolore he ho avvertito, ma la mia preoccupazione era anche per l'operazione subita 2 mesi e mezzo prima. Fortunatamente il giorno seguente ho avuto il 1° controllo post operatorio e tutto procede per il meglio, ma il dolore in zona pubica non cessava, non riuscendo nemmeno ad individuare la zona esatta del dolore. Ho chiamato il medico sportivo che mi ha curato la pubalgia, dato che di lui mi fido molto ma purtroppo era in ferie e mi ha dato appuntamento per gg 19/08/2014, nel frattempo ho fatto una visita fisiatrica in una clinica fisioterapica, dal controllo non risultava una pubalgia, e mi ha fatto fare un'esame ecogafrico del retto addominale e adduttori, con esito negativo. Mi ha quindi rimandato alla successiva visita di controllo, nemmeno a farlo apposta anche questa per gg 19/08/2014. Nel frattempo dai primi di agosto ad ora il dolore si è di molto attenuato, e sono finalmente riuscito a localizzare il dolore sulla parte sx della zona pubica. Oggi 19/08/2014 ho fatto la visita col medico sportivo che mi ha curato la pubalgia e lui tramite manovre manuali ha stabilito che non si tratta di pubalgia, e tramite ecografia ha visto che "sulla regione pubica, a sx quadro clinicoecografico di esiti di stiramento muscolare con edema residuo del III superiore dell'adduttore lungo sx, regolari con gli altri elementi miotendinei analizzati, ivi compresa cicatrice di pregresso intervento varicocele sx", diagnosi: "esiti in via di stabilizzazione di stiramento di I grado del III superiore dell'adduttore sx". A questo punto mi ha rassicurato anche sul perhè il dolore lo sento prevalentemente sulla zona pubica (nervature), e mi ha consigliato una serie di 5 sedute di ultrasuoni oltre a esercizi di forza elastica, postura e stretching. Il problema però sorge quando subito dopo vado a fare la visita di controllo dal fisiatra che mi dice che 5 sedute di ultrasuoni non servono a nulla, e che per lui basta il riposo, prescrivendomi il Tenosan in bustine. A questo punto la mia domanda è, che devo fare?a chi dare ascolto?Grazie per la cortese attenzione e scusate se mi sono dilungato

[#1] dopo  
88469

Cancellato nel 2016
GENTILE UTENTE RITENGO CHE ,SE ECOGRAFICAMENTE IL RISULTATO E' QUELLO CHE MI HA DESCRITTO,E,SE LA SINTOMATOLOGIA E' ANCORA PRESENTE ,SEPPUR IN VIA RI RIDUZIONE , SAREBBE OPPORTUNO CONTINUARE LE SEDUTE DI ULTRASUONI (ALMENO 10 P 20 POSSIBILMENTE GIORNALIERE )INDIRIZZANDO AL MEGLIO POSSIBILE IL TERAPISTA AL PUNTO DI DOLORE ,FARE ATTIVITA' LEGGERA ( FOOTING ) PRECEDUTA DA UN CAUTO STRETCHING ,NON GIOCARE ANCORA A GALCIO ,APPLICARE LOCALMENTE A 3 ORE DI DISTANZA DALLA SEDUTA DI ULTRASUONI UNA SCHIUMA LOCALE ANTIINFIAMMATORIA A BASE DI PIROXICAM.DI SERA APPLICARE GHIACCIO IN LOCO PER 20 MINUTI.
CORDIALI SALUTI