Utente 267XXX
Salve,

Gioco a calcio da anni, a livello dilettantistico. Venerdì 19 settembre mentre giocavo a calcetto con amici ho subito un trauma all'inguine: nell'atto di calciare la palla, con il corpo molto all'indietro, in controtempo e senza avere appoggio sul suono, ma durante un "saltello", ho messo molta forza nel gesto sebbene abbia colpito la palla solo con la punta del piede. Subito ho sentito un "crack", accompagnato da una sensazione di accavallamento nervi, di schiocco, all'inguine, zona dx(piede con cui ho calciato).
Il dolore mi ha impedito subito di continuare e mi sono fermato, applicando ghiaccio. Il dolore era intenso (ed è ancora) e accompagnato da fitte violente, nella zona pubica, nel punto di giuntura del pube con la coscia, sia anteriormente che più all'interno a contatto col testicolo.
Ho preso antiinfiammatorio, applicato ghiaccio, e dopo qualche giorno, borse di acqua calda, pensavo fosse un qualcosa di muscolare, e che ciò velocizzasse la rigenerazione dei tessuti.
Tranne effetto diminutivo del dolore dovuto al FANS, esso è oggi presente, e massimale quando:
- starnutisco (ad ogni starnuto sento tale e quale la fitta della prima volta, della stessa intensità)
- se sono sdraiato supino, con le gambe appena divaricate, non riesco ad alzare la gamba dx, per accavallare il piede dx sul piede sx, mi manca proprio la forza e il dolore all'inguine diventa fortissimo; se invece tengo la gamba sx sul letto, e quella dx la lascio penzolare dal letto, non riesco a riportare la gamba sul letto, per gli stessi motivi.

Riesco a camminare, ma movimenti laterali mi provocano dolore. La zona non si è mai gonfiata, non sono accorse macchie di sangue (solite negli strappi), ho solo notato che all'interno della coscia dx un linfonodo è palpabile e visibile; credo fosse un linfonodo perché è mobile, separato dal tessuto sottostante. e sollevabile insieme alla pelle, pizzicando quella attorno. Il mattino il dolore è forte, mi è capitato di sentire lo stesso crack, con lo stesso dolore iniziale, stiracchiandomi la mattina nel letto, cioè allungando le gambe stendendo i piedi e tirando la parete addominali.

Sono sinceramente preoccupato, perché il fenomeno non sembra voler regredire, e forse ho sottovalutato pensando fosse uno stiramento. Prima di scrivere il post ho letto di ernie inguinali e di altro, che mi hanno confuso ancora di più.

Penso che andrò dal mio medico curante sperando di avere l'onore di una visita degna di tale nome, spero saprete darmi qualche altro consiglio nel frattempo.

Saluti.

P.S leggevo per caso un articolo del Dr.Alessandro Formica all'interno del quale, parlando di lesioni muscolari, diceva (riporto il testo com'è) "tra le terapie fisiche più efficaci segnaliamo la tecarterapia. Va invece evitata qualunque forma di calore".
Ho quindi sbagliato ad applicare borse di acqua calda (solo 2-3 volte a dire il vero). Il dolore sembrava diminuire e l'arto essere più funzionale, dopo aver scaldato la zona.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non ricevendo risposte in questa area Le consiglierei di postare ANCHE in area ORTOPEDIA.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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