Utente 372XXX
Buongiorno,
è da un po' meno di un anno che non ho più fatto attività fisica degna di nota, conducendo una vita non esattamente sedentaria (mi muovo solamente a piedi, facendo camminate molto lunghe e spesso scale anche ripide), ma comunque esente da attività sportiva vera e propria e stando seduto parecchio causa studio e/o lavoro. In precedenza avevo praticato palestra (sia esercizi aerobici che anerobici) per svariati anni e corsa all'aria aperta non agonistica durante la bella stagione. Adesso vorrei riprendere, ma, non essendomene realmente mai preoccupato prima, vorrei ora chiedere un consiglio riguardo allo stato di salute del cuore per svolgere attività fisica aerobica come corsa non agonistica e alla frequenza cardiaca sulla quale è meglio che mi assesti, sia per esercizi di mantenimento della forma fisica, sia per aumentare la resistenza cardiaca.

Poco più di un mese fa, ho eseguito un ECG al cicloergometro (che il mio medico di base mi aveva prescritto a causa di un dolore al petto e improvviso innalzamento pressorio) e il referto è stato il seguente:
WATT: 150x3'
METS: 7,6
DP: 30600
TEMPO DI ESERCIZIO: 9'
MOTIVO DI ARRESTO: esaurimento muscolare
MODIFICAZIONI ECG: non significative
ARITMIE: assenti
SINTOMI: dolore toracico atipico
COMPORTAMENTO PA: nei limiti
CONCLUSIONI: prova da sforzo valutabile, non sintomi diagnostici o segni ECG di ridotta riserva coronarica. Tachicardia sinusale di base e persistente dopo lo sforzo.

Ho letto che tale esame è quello d'elezione per valutare se un soggetto possa o meno intraprendere attività fisica aerobica. E' vero? Se sì, con tale referto posso tornare a correre in tutta sicurezza?

(Aggiungo, inoltre, che circa due anni fa eseguii un ecocardiogramma e un ECG in cui tutto risultò negativo, ad eccezione che mi vennero diagnosticate saltuarie extrasistole e, il mese scorso, contestualmente al cicloergometro, ho fatto anche un Holter pressorio 24h, anch'esso totalmente negativo.)

Ho 26 anni, sono alto 1,84 m e peso 79 kg. Non fumo (ho smesso un anno e mezzo fa), non familiarità per malattie cardiache, non diabete ne' familiarità.

Per quanto riguarda la FC, sul referto dell'ECG sotto sforzo, leggo che la mia "target" (suppongo massimale) è 164 bpm e che durante la prova ho raggiunto 182 bpm, pari al 110% d'essa. La frequenza cardiaca a cui mi dovrei assestare è quindi 164 bpm o in realtà posso raggiungere anche valori maggiori? Immagino che questo dipenda anche dal tipo di obiettivo che mi propongo e, se così fosse, quale deve essere nel caso volessi correre per mantenere form fisica (quindi bruciare grassi) e quale per aumentare la resistenza cardiaca?

Grazie per l'attenzione,
buona giornata

[#1] dopo  
Dr. Cosimo Luigi Lauro

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Le indagini a cui lei si è sottoposto sono tranquillizzanti per escludere patologie cardiache,pur tuttavia se continua ad avere dolore al torace soprattutto in relazione allo sforzo fisico le consiglio di ricontattare il medico sportivo o il cardiologo.
Per quanto riguarda la frequenza cardiaca allenante e bruciante i grassi dovrebbe attenersi ai seguenti dati durante l'attività fisica: frequenza cardiaca minima di 136 battiti al minuto e frequenza cardiaca massima di 164 battiti al minuto. Si accorgerà che all'inizio degli allenamenti raggiungerà facilmente la frequenza massima ma, con il progredire degli allenamenti, dovrà sottoporsi ad uno sforzo maggiore per giungere alla frequenza massimale.
Dr. COSIMO LUIGI LAURO

[#2] dopo  
Utente 372XXX

Gentile Dottor Lauro,
innanzitutto grazie per la sua risposta.

Per quanto riguarda il dolore toracico, sotto sforzo (quando corro) ora non avverto nulla. Può capitare, saltuariamente, a sforzo terminato che mi insorgano dei fastidi costali, davanti o dietro, o alla spalla, ma ritengo siano di natura muscolo scheletrica, magari dati da movimenti non corretti durante la corsa. Comunque sono di lieve entità e si risolvono nel giro di poco tempo e non ricompaiono. Dice che posso stare tranquillo?

Sulla FC, invece, intende che devo restare entro quel range o che devo necessariamente raggiungere la FC massima di 164 e tale mantenerla fino alla fine della corsa?

Grazie ancora per il tempo che mi ha dedicato.

[#3] dopo  
Dr. Cosimo Luigi Lauro

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I dolori che compaiono saltuariamente dopo sforzo possono essere dovuti a trigger point attivati durante l'impegno fisico,quindi di natura muscoloscheletrico (si possono neutralizzare abbastanza facilmente con varie tecniche(manuale,agopuntura etc).
Per quanto riguarda la FC che le ho consigliato: corrisponde alla frequenza cardiaca minima e massima per ottenere un allenamento aerobico (brucia grassi come dice lei) senza sovraccaricare l'apparato cardiovascolare. E' facile che alle prime sedute degli allenamenti lei arrivi subito alla frequenza massima (164) e quindi deve dosare lo sforzo per non superarla di molto;con il trascorrere degli allenamenti , invece,impiegherà maggiori sforzi per raggiungere tale frequenza. Importante è il restare in questo range suo (136-164) definito allenante e non necessariamente raggiungerne il massimo.
Spero di essere stato chiaro.
Dr. COSIMO LUIGI LAURO

[#4] dopo  
Utente 372XXX

Gentile Dottor Lauro,
la ringrazio davvero molto: è stato gentilissimo e chiarissimo.
Le auguro una buona giornata.

[#5] dopo  
Utente 372XXX

Mi perdoni se la importuno ancora, avrei una domanda da porle, del tutto derivante da curiosità e dalla mia passione nel voler comprendere le cose: come mai la mia FC target è 164 e la minima a cui devo attenermi è 136? sono il risultato di che calcoli?
Grazie mille, anche se non avrà voglia di rispondermi, per l'attenzione

[#6] dopo  
Dr. Cosimo Luigi Lauro

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Certamente la FC minima e massima scaturisce da un calcolo che viene fatto, esso è variabile in base all'età ed al sesso.
Le auguro buon allenamento.
Dr. COSIMO LUIGI LAURO

[#7] dopo  
Utente 372XXX

Ancora grazie,
buona serata

[#8] dopo  
Utente 372XXX

Gentile Dottor Lauro,
la importuno nuovamente per un consulto: ho ripreso l'attività fisica, correndo due/tre volte a settimana per circa mezzora a volta. Non ho praticamente più avvertito alcun dolore a torace/spalle, né sotto sforzo né a riposo o in fase di recupero. Però, nelle ultime due uscite, una volta ho avvertito una forte extrasistole durante camminata di recupero al termine dell'allenamento e quest'oggi un'altra extrasistole durante la corsa. I due episodi non mi hanno arrecato alcun altro sintomo, se non un po' di spavento. Pensa che io possa stare tranquillo?