Utente 404XXX
Ho 43 anni, altezza 1,82 m peso 69 kg, non fumatore, astemio, pratico atletica leggera (gare su strada, da 10 km fino alla maratona) fin da ragazzo.
Martedì sera, del tutto inaspettatamente, il medico sportivo non mi ha rinnovato l'idoneità all'agonismo perché, per la prima volta dopo tanti anni di controlli, è comparso un blocco di branca sx completo, già all'elettrocardiogramma a riposo.
Nei tantissimi controlli cardiaci che ho fatto in vita mia non erano mai state rilevate anomalie, a parte alcune peculiarità del c.d. "cuore da atleta" (sono sempre stato bradicardico, a riposo 48 bpm talvolta anche qualcosa meno, ed ho BAV di 1° grado che mi hanno sempre detto essere sintomi "benigni" se non addirittura "favorevoli" all'efficienza cardiovascolare).
Preciso che non vi è familiarità (almeno che io sappia) con questo problema né con casi di "morte improvvisa" (mio zio in effetti morì di infarto a 50 anni circa, ma era FORTEMENTE diabetico, era sovrappeso, probabilmente iperteso ed aveva avuto episodi di angina).
Le analisi del sangue fatte circa due mesi fa andavano benissimo (glicemia 67, colesterolo totale 156 colesterolo HDL 69 trigliceridi 56), non ho mai avvertito sintomi di alcun tipo, né a riposo né durante o dopo allenamenti e gare (mai vertigini, affaticamento, sudore freddo né svenimenti). In questo momento anzi mi sentivo in gran forma (per i miei modesti standard, ovviamente....), figurarsi che stamattina avrei dovuto partecipare a una maratona!
Mi è stato consigliato di fare D'URGENZA (ma non per l'idoneità allo sport, per il rischio di qualcosa di brutto "imminente") ecocuore e holter ECG 24h, che ho già fatto in settimana.
Già ho i risultati: l'holter è tutto ok (a parte ovviamente il BBS che persiste) assenza quasi totale di extrasistole, anche di notte, e i bpm che non scendono in maniera drastica neanche dormendo (minimo 44).
Per l'Ecocardio trascrivo referto: AS dilatato (60x53mm) radice aortica tratto esplorabile aorta ascendente e arco aortico nei limiti valvola aortica tricuspide ipertrofia concentrica Vsx (invariata rispetto eco precedente) con buona cinesi globale EF55% SIV discinetivo da BBsx Sez destre nella norma. color doppler: IM lieve IT lieve con normale PAPs stimata Pattern diastolico nella norma No versamento pericardico. Conclusione: BBSX intermittente nuova insorgenza.
Tra 8 gg eseguirò ecostress dipiridamolo e entro fine mese RMN al cuore.
Alla luce di quanto sopra ritenete vi siano aspetti di gravità nel mio caso?
Quale può essere la causa del BBS?
E' valido l'approccio diagnostico del cardiologo che mi sta seguendo?
Può ricondursi tutto ciò a una "degenerazione" del cuore d'atleta?
Quali sono gli effettivi rischi?
Potrò riprendere, un domani, l'attività sportiva?
GRAZIE A CHI RISPONDE

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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I Colleghi Medici dello Sport mi perdoneraano questa mia ingerenza come cardiologo su questo post...

La causa del suo blocco di branca sinistra (che prima non c'era) e' da attribuirsi verosimilmente alla ipertrofia ventricolare che risulta dal suo eco cardio (anche se non ha indicato lo spessore del setto e della parete inferiore).
Questoa e' dovuta probabilmente alla intensa attivita' sportiva che ha svolto da anni.
Anche l'atrio sinistro e' aumentato di volume, indice di una ridotta compliance diastolica del ventricolo sinistro, legata anch'essa alla ipertrofia parietale
Se l'ecostress risultasse negativo sara' comunque opportuno eseguire una scintigrafia miocardica sotto sforzo per escludere una patologia ischemica.
Per il momento suggerirei l'astensione dall'attivita' fisica sportiva.

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 404XXX

La ringrazio Dott. Cecchini per la cortese, precisa e sollecita risposta. Effettivamente sono stato indeciso fino all'ultimo se postare la domanda in cardiologia o medicina dello sport essendo una tematica attinente entrambe le specializzazioni, poi ho optato per la medicina dello sport in quanto la cosa è partita, come detto, da una visita di rinnovo dell'idoneità alla pratica dell'atletica leggera e anche perché, come ha già spiegato Lei, potrebbe entrarci qualcosa le mie pregresse esperienze sportive.
Mi sento comunque in dovere di chiarire una cosa comunque: il mio "profilo" di sportivo è sempre stato PURAMENTE AMATORIALE, nel senso che, per scelta e per impegni professionali e familiari, non ho mai e dico MAI superato i 4 allenamenti alla settimana, per un totale MASSIMO di 50/60 km percorsi alla settimana, e solo in occasione della preparazione di maratone (come negli ultimi 2 mesi, ripeto: se non mi avessero "fermato" avrei corso una maratona proprio stamattina...). In genere faccio 3 sedute infrasettimanali in pausa pranzo di un'ora circa, e qualcosa di più lungo e/o impegnativo la domenica mattina (quando talvolta partecipo a gare qui nella mia zona, ma tengo a precisare che non sono mai stato uno di quelli che chiamo "gareggiatori compulsivi", ovvero che tutte le sante Domeniche "devono" gareggiare, cosa che ritengo sbagliatissima sia dal punto di vista salutistico che propriamente della ottimizzazione della condizione atletica).
Premesso che sono sempre stato consapevole del fatto "cuore da atleta" non è necessariamente sinonimo di "cuore a prova di bomba", anzi non lo è affatto, a questo punto chiedo: ma è veramente possibile che con un carico di allenamento non certo da professionista possa aver compromesso così tanto la mia funzionalità cardiaca, al punto tale da provocare un possibile quadro ischemico???? se così fosse, dopo un periodo di deallenamento (che ovviamente sto già osservando, forse sono cardiopatico, ma non certo pazzo) la situazione si normalizzera' da sola o sarebbero comunque necessarie altre cure?
RINGRAZIO NUOVAMENTE IL DOTT. CECCHINI E CHIUNQUE ALTRO VORRA' INTERVENIRE.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Distinguiamo le due cose: ipertrofia ed esclusione di eventuali problemi ischemici.
L'ipertrofia che lei presenta (anche se non mi ha ancora riferito i valori in millimetri dello spessore del suo cuore rilevato all'ecografia) sono con quasi certezza alla sua intensa attivita' fisica (4 allenamenti alla settimana, 50-60 km di corsa alla settimana....)
Per cio' che riguarda il problema ischemico: la comparsa di un blocco di branca sinistra va sempre studiato attentamente perche potrebbe (il condizionale e' d'obbligo) essere un segno di cardiopatia ischemica indipendente dalla sua attivita' fisica.
Occorre comprendere quindi se tale disturbo della conduzione sia legato solo alla ipertrofia o ad una riduzione della perfusione coronarica a livello del suo sistema di conduzione, o ad entrambe le cose.

Per cio' che riguarda la scomparsa del blocco di branca sinistra dipende molto dall'origine di questo disturbo di conduzione.
Il detraining, e cioe' la cessazione dell'attivita' fisica cosi' intensa , nei mesi e negli anni, potrebbe ridurre la ipertrofia (anche qui il condizionale e' d'obbligo).

Se vuole ci potra' postare l'esito degli esami che le sono stati suggeriti.

Cordialita

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 404XXX

La ringrazio nuovamente dott. Cecchini.
Non ho inserito le dimensioni dello spessore del cuore perché avevo trascritto letteralmente il referto dell'ecocuore che ho fatto la settimana scorsa, dove si faceva riferimento ai dati di un precedente ecocuore fatto nell'ottobre 2012 rispetto al quale le dimensioni del cuore erano rimaste le stesse. Ora non ho sottomano quel referto, potrò però postarne i risultati nel pomeriggio o in serata...

Al di là tutto, premesso che farò per filo e per segno tutti ma proprio tutti gli accertamenti che mi verranno prescritti fino a capire CON CERTEZZA l'origine di questa anomalia dell'ecg, e che ovviamente fino ad allora, anche ci volessero anni per scoprirlo, mi dimenticherò anche la forma delle scarpe per correre (non sono neanche dello spirito giusto in questo periodo), la "sensazione" che ho è quella di non stare poi così male, e che probabilmente non mi verrà riscontrata alcuna ischemia.

A questo punto vorrei sapere una cosa, anche solo per curiosità personale: se il BBS non fosse veramente dovuto a ischemie, né a difetti congeniti del cuore, né a infezioni batteriche o virali miocardiche (tenga conto che sono diversi ANNI che non ho più né influenze, né febbre, né bronchiti, nulla di nulla....), la modificazione indotta dall'allenamento è "solo" un effetto collaterale "benigno" di quest'ultimo o è proprio una condizione di per sé patologica, che potrebbe portare anche a problemi più seri nel breve, medio o lungo termine?
GRAZIE DI NUOVO

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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No il
Blocco di branca non comporta alcun danno al cuore
Va capito il perché
Tutto qui
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente 404XXX

GRAZIE DOTTORE.
Le sue parole mi rendono un po' più tranquillo.
Le assicuro gli ultimi giorni non sono stati per nulla facili, e non certo per il timore di dover abbandonare lo sport (ho 2 figli piccoli).