Utente 382XXX
Buongiorno, vi scrivo per chiedervi un parere riguardo a mio figlio che ha 14 anni.
Pratica calcio da 2 anni ( prima ha fatto 3 anni di basket), quest'anno ha cambiato società e ha vissuto un periodo particolarmente pesante in cui ha dovuto riadattarsi con nuove amicizie etc..che ha causato anche una lieve depressione, inoltre è parecchio in ansia per gli esami di terza media.
Gli anni passati non ha mai avuto problemi di nessun tipo, da quando ha cambiato società accusa spesso malessere dopo gli allenamenti ad esempio mal di testa, mal di pancia e febbri frequenti. Inoltre in questi giorni dice che gli manca il fiato mentre gioca ( è un po' raffreddato non so se ci può essere correlazione). li anni passati tornava sempre a casa stanco e distrutto ma mai con questo malessere.Mio figlio è una persona molto competitiva che tende a strafare e a dare il massimo per paura di non essere all'altezza degli altri suoi compagni. Si allena praticamnete 5/6 giorni su 7 perchè anche quando non sa che fare corre subito con gli amici a fare una partitella, non riesce a stare fermo ed è sempre in movimento. Malgrado i miei rimproveri lui vuole giocare anche quando è influenzato o sta poco bene, sotto il sole cocente etc..
Questi sintomi che lui accusa possono essere normalmente riconducibili a stanchezza, sforzi eccessivi, allenamenti sbagliati oppure ad ansia etc..? cosa mi consiglia di fare? può continuare a giocare?
L'anno scorso ha fatto elettrocardioramma ed era tutto nella norma,

ps: da un mese a questa parte lamenta mancanza di fiato anche quando suona il flauto, mentre durante li allenamenti solo da qualche giorno

Vi ringrazio anticipamente

Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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A parte il fatto che non comprendo come un ragazzo di 14 anni faccia ad essere depresso...per avere cambiato amicizie...ne' penso che l'ansia per gli esami sia diversa da tutti i ragazzi della sua eta'.
Se suo figliio lamenta dispnea anche a suonare il flauto va inquadrato attentamente:
- visita cardiologica con ECG ECOcolordoppler cardiaco ed ECG da sforzo (visto che fa sport dovrebbe farlo quasi ogni anno, ma mi raccomando NON il "test dello scalino" !!!)
- spirometria.

I vari sepcialisti le diranno se sara' oppoertuno proseguire negli esami
Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Dr. Gianpaolo Sardo

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Concordo con la risposta del collega cardiologo e da specialista del settore mi permetto di aggiungere:
- se suo figlio pratica da anni attività sportiva agonistica, DEVE avere fatto necessariamente la visita medico sportiva agonistica secondo la tabella B del D.M. 18.02.1982.
- il test da sforzo di Master (gradino) seppure aritmizzante ed imposto dal D.M. 18.02.1982 mi sembra piuttosto antiquato e limitativo del fatto che non è possibile monitorizzare frequenza e pressione durante il test stesso.
- i sintomi denunciati da suo figlio potrebbero essere legati soltanto a questo stato ansioso ma la cosa sembra improbabile per il fatto che gran parte di quanto descritto viene slatentizzato dalla stessa attività fisica.
Detto ciò, a completamento di quanto suggeritoLe consiglio l'integrazione di quanto suggerito con un Holter ECG 24 ore "con seduta di allenamento". Faccia in modo che l'esame coincida con una giornata particolarmente stressante. Questo, insieme ad un diario particolarmente preciso della giornata può dare indicazioni maggiori al cardiologo su eventuali atteggiamenti del tracciato.
Saluti
Dr. Gianpaolo Sardo
specialista in Medicina dello Sport - Catania
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