Utente 392XXX
Salve a tutti. Prima di tutto vorrei ringraziarmi per questa possibilità di chiedere informazioni sul mio problema. Tutto comincia nel Luglio del 2015, quando dopo un movimento, colpo di tacco a calcio, ho sentito la solita e classica scossa sul muscolo, che poi saprò essere il retto femorale dx, con uno scrocchio tipo le dita delle mani sempre sul muscolo, e mi sono fermato. Ho fatto impacchi col ghiaccio, pomate miorilassanti ecc... Però come è giusto che sia la mia diagnosi da giocatore, non può essere la stessa di un dottore. Ritorno sui campi a settembre, prima settimana senza problemi, la seconda settimana il secondo giorno di allenamento, ecco di nuovo la scossa, molto più lieve, ma sempre fastidiosa. A quel punto mi decido che è il caso di farmi vedere da uno bravo. Vado a Villa Stuart (non so se posso scriverlo) e mi fanno la solita ecografia con ED, ed questo è il risultato: "L'esame ecografico......evidenzia:
-alterata ecostruttura della giunzione muscolo tendine distale del retto femorale, con anomala rappresentazione delle fibre muscolari, diffusa iperecoglità come per ambizione ematosa-ematica. In questa zona si apprezza una piccola area di ipoecogenità di circa 2 mm verosimile sede di rottura, con un ampliamento massimo fino a 2.5 mm.
-un'alterazione della giunzione muscolo-tendina e osteotendinea prossimale alla zona del retto femorale con anomala rappresentazione dei continenti fibrilari, diffusa ipo-iperecongenicità e calcificazione intramuscolare estesa per circa 2.5 cm.

I reperti ecografici evidenziano la prima lesione distruttiva (recente) di I grado, e la seconda (lontana) di II grado con processi di guarigione avanzati.

Naturalmente mi hanno affidato un fisioterapista che mi ha fatto fare 10 sedute di tecar-laser-ultrasuono ed elettrostimolazioni. Sono tornato sul campo in settimana, perché anche lui ha detto che devo riprendere a rinforzare il muscolo e a vedere come abbiamo lavorato, così capisce quanto e se continuare la terapia. Perché vi scrivo? Perché, per il mio modesto parere, il fisioterapista è incompetente (mi dava la macchina e la facevo io) ed inoltre sento pizzicare in un'altra zona completamente differente tra le due lesioni, a metà strada. Il fisioterapista dice che è la cicatrice, ed è normale sentire un fastidio (infatti non è dolore per il momento) e con il passare del tempo sparirà quando il muscolo riprenderà la massa.

Vi chiedo di consigliarmi cosa devo fare, almeno se ci saranno due soluzioni identiche a questo punto seguirò il vostro consiglio, se la vostra invece si distacca da quella del fisioterapista, seguirò comunque la vostra. Aggiungo che prendo miorilassanti per i muscoli, integratori e creme al peperoncino.
Vi ringrazio a risolvere questo problema, perché oltre che fisico è diventato anche di testa, non riesco ad immaginare più un mio tiro senza il dolore alla gamba,

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Dr. Salvo Catania

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Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 392XXX

AGGIORNAMENTO:

Ho rifatto una ecografia e risulta che la LESIONE DI II GRADO, per capirci quella da 2.5 cm, ancora non è scomparsa, ma la cosa strana è che persiste nella sua estensione: cioè è rimasta di 2.5 cm dopo 1 mese di fisioterapia, quasi tutti i giorni. A detta del dottore che mi ha visitato ciò è molto strano. Inoltre, per fortuna, la prima lesione è andata completamente via!