Utente 362XXX
Genitli medici,
ho 35 anni, sono alta 1,67 cm, peso circa 55 Kg e adoravo correre. Purtroppo non riesco più a dedicarmi a questa mia passione perché ogni volta che vado a correre non sto bene. In sintesi: nel febbraio 2006, mentre "preparavo" la mia prima mezzamaratona (fino ad allora avevo infatti sostenuto solo gare da 10-12 km) e dunque andavo a correre con regolarità, improvvisamente la testa ha preso a girarmi, ho iniziato a perdere l'equilibrio e a deviare verso sinistra. Non comprendendo che cosa mi stesse succedendo, ho continuato a correre. Dopo aver smesso, mentre tornavo a casa camminando, mi sono dovuta fermare a causa di un forte senso di nausea e ho rimesso dei succhi gastrici, dal momento che erano le 7 di sera ed ero a stomaco vuoto dal pranzo. Tornata a casa, continuavo a sentirmi stanchissima e ad avere freddo. Ho mangiato del riso in bianco e poi mi sono sentita meglio. Qualche allenamento dopo, però, si è ripresentato lo stesso fenomeno, ma questa volta non sono riuscita a giungere a casa. Mi sono appoggiata ad un palo e ho iniziato a rimettere (sempre succhi gastrici) e ad avvertire molto freddo. Fortunamente due persone gentili mi hanno accompagnata al pronto soccorso. Qui gli esami svolti hanno mostrato che non vi erano problemi, né di pressione (anche se di norma l'ho bassa: 60,65 - 95) né altro. Ho continuato gli allenamenti, temendo sempre molto ed avvertendo infatti spesso dei giramenti di capo, finché nel maggio dello stesso anno mi si sono ripresentati esattamente i sintomi di febbraio, ma in forma più grave: mi sono accasciata a terra vomitando, non riuscivo a guardare in alto, vedevo tutto annebbiato, e così non sarei in grado di riconoscere i miei soccoritori, non avendone visto i volti. E' venuta un'ambulanza a prendermi, ma, anche questa volta, al pronto soccorso non sanno saputo individuare una causa. Da allora corro molto meno e, sebbene siano passati più di due anni, il problema si ripresenta sempre puntuale e uguale a se stesso; la differenza è che ora lo riconosco e mi fermo prima di rovinare a terra.
Ho sentito il parere di diversi medici ed ecco le ipotesi: pressione bassa (ma l'ho sempre avuta); attacchi di panico (ma non è nel mio carattere); alimentazione irregolare (in effetti, tendo a mangiare solo insalate, però ho sempre fatto così); fumo: e questa mi sembra la più probabile, dal momento che fumo anche 30 sigarette al giorno. Attualmente sto facendo degli esami: rx torace, ecg, visita dal cardiologo, a febbraio farò l'ecg da sforzo, e ho appena fatto una spirometria e una visita pneumologica. Il pneumologo ha affermato che potrebbe essere proprio il fumo la causa e intanto mi ha dato un medicinale, Symbicort, e ho intrapreso un percorso presso il centro antifumo per smettere di fumare o almeno ridurre considerevolmente il numero di sigarette. Puntualizzo anche che nel luglio del 2007 mi ero sottoposta a esame presso l'otorinolaringoiatra per verificare se poteva essere labiritite, ma è stato escluso anche in considerazione del tipo di vertigine da me avvertita (soggettiva).
Mi sembrano opportune anche alcune informazioni sul mio stile di vita e sul mio carattere: sono una persona alquanto ansiosa e sempre "su di giri", iraconda e assai nervosa; amo mangiare fuori e molto e in queste occasioni bere molto vino, adoro l'attività fisica (che mi consente anche di sfogarmi e mi dà buon umore) per cui vado regolarmente in palestra due o tre volte la settimana, senza mai avere problemi (sebbene le lezioni siano alquanto faticose, come dimostra il fatto che alcuni compagni denunciano giramenti di capo e nausea durante le stesse), vado a lavorare sempre in bicicletta, anche di inverno; svolgo un'attività sedentaria per cui passo i pomeriggi e le sere seduta alla scrivania.
Poiché sono alquanto demoralizzata, vorrei gentilmente chiedervi se avete notizia di casi simili, se può essere effettivamente il fumo (premetto che vorrei smettere comunque), e se posso sperare che un giorno questo terribile malessere (mi sembra di morire) potrà finire.
Grazie infinite.
Claudia

[#1]  
Dr. Vincenzo Martino

40% attività
0% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
Gentile utente, la sua sintomatologia è alquanto generica e richiede forse l'intervento di più specialisti. Innazitutto proceda con analisi generale per evidenziare eventuali stati anemici o ipoglicemici, poi faccia una visita cardiologica e si sottoponga ad un Tilt test, quindi pratichi anche una visita neurologica per un eventuale elettroencefalogramma. Escluse così particolari patologie, si potrà forse ritenere le sue crisi a pertinenza gastroenterica (crisi di fame, ipoglicemia ad es.)
Cordiali saluti
Dr. Vincenzo MARTINO