Utente 493XXX
Buongiorno, ho subito un infortunio durante una seduta di corsa (amatoriale), precisamente durante un allungo: ho sentito un "TAC" all'interno delle cosce, prima una e poi l'altra a distanza di un secondo, in corrispondenza dei bicipiti femorali, e successivamente si è sviluppato un dolore abbastanza inteso nella stessa zona.

Ho immediatamente interrotto l'attività: inizialmente faticavo anche a stare in piedi per il dolore, dovevo tenere gli arti distesi, poi con il passare delle ore e dopo l'applicazione di ghiaccio e Voltaren il dolore è diminuito e sono aumentati i movimenti che riesco a compiere. Tuttavia, quando per sbaglio contraggo il muscolo interessato provo una forte fitta, simile a quella di un crampo, mentre quando sono seduto o sdraiato sento un fastidio simile a quello che si prova quando il crampo sta per sopraggiungere.

Vorrei precisare che corro da parecchi anni, più o meno regolarmente, oltre a praticare altri sport, il tutto sempre a livello hobbystico, ed è la prima volta che mi capita qualcosa del genere. L'infortunio è occorso dopo circa 40 minuti di allenamento, nel quale avevamo alternato jogging, corsa calciata, skip, scatti, corsa laterale, corsa all'indietro e ovviamente altri allunghi.

Inoltre la parte interessata non sembra essere più rigida del solito, come spesso accade in caso di infortuni muscolari. Il tono è essenzialmente normale.

Grazie per l'attenzione, e anticipatamente, per eventuali consigli, nell'attesa di consultare il mio medico. Buona giornata.

[#1] dopo  
Dr. Gianpaolo Sardo

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gentile utente, le sue testuali parole " L'infortunio è occorso dopo circa 40 minuti di allenamento, nel quale avevamo alternato jogging, corsa calciata, skip, scatti, corsa laterale, corsa all'indietro e ovviamente altri allunghi " non contengono una piccola parolina magica, "stretching" che tanti sottovalutano ma che diventa necessaria durante l'attività sportiva proprio per ridurre al minimo il rischio di una lesione muscolare. E che nel suo caso si sia trattata di una lesione (elongazione, stiramento, strappo) è praticamente certo; il TAC descritto, la successiva contrattura non lasciano molti dubbi. Inoltre dopo pochi giorni dovrebbe essere apparsa a valle della zona di lesione una ecchimosi. Non è certa ma molto probabile. Comunque bene il ghiacchio (se al muscolo non oltre 12 minuti ad applicazione per evitare pericolose vasodilatazioni compensatorie che peggiorerebbero il quadro chinico). La successiva applicazione topica del Fans deve però farla con una accortezza; dopo avere spalmato il gel e massaggiato delicatamente, deve coprire la parte con la pellicola trasparente (domopak) per circa 2 ore. Sfrutterà così l'effetto serra prodotto dalla mancata evaporazione ed il gel si assorbirà maggiormente e con migliore risultato. Per quanto riguarda la sintomatologia successiva, la lesione e le successive fasi di guarigione producono una cicatrice fibrosa (e quindi pochissimo elastica) che limita la normale cinetica muscolare ed ecco che sente il dolore. Quindi, si riapprocci con calma allo sport: cominci con sedute in "surplace" di 10 minuti seguite da una fase di stretching dei muscoli delle gambe. Quindi riprenda a corricchiare e faccia di nuovo lo stretching. La seduta si concluderà con un terzo ciclo di surplace e di stretching. Tre sedute a settimana per indurre il muscolo a riordinare le sue fibre secondo il fisiologico andamento parallelo e migliorare il recupero. Comunque faccia una ecografia. Utile per stabilire un eventuale trattamento con ultrasuoni e tecarterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gianpaolo Sardo
specialista in Medicina dello Sport - Catania
www.studiomedicostaff.it