Utente 107XXX
Buongiorno, sono un 26enne che dopo 10 anni di canottaggio ha smesso,causa studi.Per 3 anni ho vissuto "di rendita" dedicandomi semplicemente al calcetto e a occasionali nuotate o partite di squash.
Così mi sono trovato a pesare 77 kg (quando il mio peso forma era 70-72 kg).
Ho deciso di cominciare ad andare a correre, seguendo un programma che prevede l'alternanza di minuti di marcia a minuti di corsa,ad incrementare, con l'obiettivo di correre almeno 20 minuti filati; diciamo una ripresa graduale per poi poter correre minutaggi superiori e bruciare qualche grasso..
Ho iniziato da 2 settimane, andando a correre 3 volte a settimana + il calcetto settimanale e da domenica avverto, mentre corro (già dopo 5-10 minuti di corsa) e anche negli intervalli di marcia, un dolore all'altezza degli stinchi, soprattutto la gamba destra "accompagnato" da un dolore che parte dalla coscia (un dolore non muscolare, ma delle fitte più "interne", tipo nervo infiammato...). Questi dolori, come detto,sono soprattutto alla gamba destra e si presentano come delle fitte, che delle volte mi accorgo mi fanno irrigidire.
finito il lavoro il dolore passa, anche se la gamba destra ogni tanto mi da dei fastidi minimi, ma comunque presenti.
Corro un pista, su cemento (dato che devo alternare corsa-marcia) e uso delle scarpe da ginnastica non specifiche per la corsa; io ho pensato possano essere queste, ma vorrei il vostro parere.
Grazie mille.

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Dr. Sergio Lupo

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La sintomatologia che riferisce può avere diverse cause: problemi della colonna vertebrale (l'arto dx si "carica" di maggior fatica ad esempio per una dismetria); problemi di appoggio del piede; la presenza di una periostite tibiale, infiammazione che può insorgere per un appoggio del piede anomalo, per il terreno troppo duro, per un deficit di allenamento, per le scarpe non adatte ...
E' impossibile a distanza darle una risposta precisa; le consiglio perciò di rivolgersi allo specialista per una visita e gli esami necessari: sulla base dei risultati avrà una diagnosi e l'eventuale terapia necessaria.
Dottor Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello Sport
www.sportmedicina.com