Perché accade questo?

Buongiorno volevo chiedere come mai a volte, quando mi corico a letto, nonostante sono passate tante ore dopo il pasto, avverto una sensazione come se non posso fare un respiro profondo perché altrimenti sento un ostacolo e devo smettere di inspirare profondamente, non mi capita sempre però.

Ripeto, succede solo facendo il respiro profondo e non con la classica respirazione naturale del corpo. A volte sembra che sta per scattare un extrasistole ma non sono sicuro, spero lei da medico possa capire cosa intendo con questo quesito, grazie mille. Cosa può essere? È preoccupante?
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Dr. Paolo Alberto Brachi Medico di base 47
I sintomi non sono chiarissimi.Lei afferma la comparsa dopo molte ore dal pasto serale, cioè nella notte immagino. Compaiono se il pasto è abbondante o con alcuni cibi? E come rileva "extrasistole"? Molto genericamente, ripeto, potrebbe anche trattarsi di ernia iatale iniziale,vista l'età: ma una visita accurata dal suo medico sarebbe utile.E' buona regola comunque per tutti evitare di ingerire in eccesso cibo alla sera (nei limiti del possibile,ovvio!!!!).Cordialmente

Dr. Paoloalberto Brachi

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Utente
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Dottore non so se sulla extrasistole ho ragione, io sento solo che devo fermare questo respiro profondo sennò scatta qualcosa che sia extrasistole o altro, riesce a capire?
Se fosse ernia iatale devo essere preoccupato? In ogni caso io per diversi anni ho avuto una tosse stizzosa che mi ha accompagnato al mattino e a volte nelle giornate e sicuramente era reflusso perché ultimamente ho assunto Pantoprazolo ed è sparita.
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Utente
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Dottore aspetto la sua risposta, grazie.
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Dr. Paolo Alberto Brachi Medico di base 47
L'assunzione di pantoprazolo ed il miglioramento dei sintomi fanno pensare ad un reflusso gastroesofageo .L'ernia iatale è una patologia ancora di origine non chiarissima spesso asintomatica, altre volte si verifica in un reflusso gastroesofageo ma,per quello che so, non è certo che ne rappresenti la causa; il motivo è semplice: il reflusso può essere presente in pazienti senza ernia iatale. Non deve comunque preoccuparsi : se tosse e altri sintomi sono passati con pantoprazolo è molto, molto, molto(!!)probabilmente un reflusso. Stia attento all'alimentazione( bevande comprese), ma senza paranoìa, soprattutto alla sera, alzi la spalliera del letto oppure se non ha modo, metta due cuscini: lo so all'inizio può dare fastidio ma poi si abituerà. Se i sintomi si presentano con una frequenza non usuale si faccia coraggio ed esegua una gastroscopia(magari in sedazione cosciente) e non ascolti racconti drammatici di amici,parenti etc..So perfettamente e personalmente cosa si prova. Per diagnosi di ernia iatale da "scivolamento" ho trovato anche di recente specialisti che richiedono Rx Digerente, in parte condivido con loro la scelta, da vecchio medico, utile per tipizzare eventuale grado di tale patologia: lasci decidere al suo medico curante. Provi c.que ad iniziare con i consigli più semplici: per gradi e faccia sapere.Per ora un cordialissimo saluto.

Dr. Paoloalberto Brachi

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Utente
Utente
Innanzitutto la ringrazio per la sua gentilezza nella risposta, ma volevo aggiornarla su alcune cose visto che ci siamo.

Da quando è terminata la tosse, un indolenzimento all'altezza dell'epigastrio, sotto la gabbia toracica e poco sopra l'ombelico. Come mai? Ho pensato che potrebbe essere una reazione alla mancanza della tosse che per anni ha sforzato questa zona violentemente, ma ho dei dubbi.
Aggiungo che spesso questa sensazione sparisce e poi ricompare a sorpresa, spesso anche quando mi sforzo per defecare. Spesso si accentua con digiuno, a volte anche dopo il pasto può durare o magari sparire, in ogni caso se premo con mano la zona interessata è molto dolorante e fastidioso.
Prima di tutto questo e dell'assunzione del pantoprazolo avevo sempre in questa zona una sensazione diversa, appena mi alzavo da un divano o altro a volte sentivo una morsa che stringeva e poi si rilasciava subito dopo da sola che mi dava disagio, oppure se mi abbassavo a prendere una cosa a terra a volte, poi questi sintomi sono cambiati diciamo ma penso sia sempre la stessa origine lei che pensa?
Aggiungo un altro dettaglio, quando vivo situazioni di ansia o di spavento improvviso, sento un immediata reazione di questa parte interessata tipo sollecitazione, ma io non posso credere che sia solo ansia, alla base del fastidio ci deve essere per forza qualcosa, aggiungo che sono molto sedentario ultimamente, sto quasi sempre seduto.
Attendo le sue risposte e le ringrazio ancora.
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Utente
Utente
Comunque il pantoprazolo l'ho interrotto da due settimane ormai avevo fatto si e no un mesetto di cura. L'ho sospeso perché avevo paura che questi fastidi in zona epigastrica erano dovuti alla pillola che magari dava fastidio, proprio perché non ricordo di averne avuti prima dell'assunzione. Ho fatto male? Non lo so....
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Utente
Riguardo al fastidio epigastrico aggiungo un altro dettaglio, spesso basta che sfioro a colpetti leggerissimi la pelle a quell'altezza che sento l'indolenzimento, e infatti avevo dubbi fosse muscolare, visto che sotto la pelle ci sono muscoli e non subito stomaco o altro, boh mi dia una delucidazione lei dottore di tutto ciò... Grazie!
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Utente
Utente
Dottore attendo la sua risposta alle mie ultime cose scritte, non si dimentichi grazie mille.
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Dr. Paolo Alberto Brachi Medico di base 47
Certo che ci sono "i muscoli" prima dello stomaco!!! Ma occorre chiarire alcuni sintomi,che Lei mi sta dicendo a"puntate"!!!!
1-Il disrurbo epigastrico è in rapporto alla postura
2- Certamente lo stomaco, come altri organi, in situazioni di stress attraverso un meccanismo "gestito"anche dal n. vago può presentare sintomi fastidiosi proprio a livello epigastrico
3- CONCLUSIONE: io riterrei opportuna esecuzione RX digerente completo e poi Gastroscopia. Comunque solo se non è convinto assolutamente visita gastroenterologica. Per ora ha fatto bene a sospendere pantoprazolo .Faccia sapere. Cordialmente.

Dr. Paoloalberto Brachi

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Utente
Dottore io invece pensavo di farmi una ecografia addominale completa che so serva anche per visualizzare organi vari come fegato e altri di quelle zone, che ne pensa? Poi eventualmente se il medico mi dice di fare quella con il bario la farò.
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Utente
E poi volevo chiederle cosa pensa lei di questa situazione e di questi sintomi, cosa deduce lei da medico attraverso questa raccolta di notizie? A livello di stomaco non sto avendo acido, non ho tosse più se non colpetti rarissimi, ho fame normalmente e mangio di gusto se devo. L'unico mio problema è quello descritto, e sono terrorizzato che magari sia qualcosa di grave, e volevo capire cosa ne pensa lei se dovesse lanciare una sentenza.
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Se fosse il nervo vago, cosa devo fare? È una patologia? Mi faccia sapere...
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Dr. Paolo Alberto Brachi Medico di base 47
Il n. vago è una struttura complessa con il nucleo che parte dal cervello(decimo paio dei n. cranici).e' un nervo misto cioè ha funzione motoria e sensitiva. I disturbi che può dare sono diversi da cefalea,ansia,astenia,tachicardia etc.....il quadro clinico sintomatico vago-dipendente viene chiamato"sindrome vagale" ma non deve preoccuparsi più di tanto, ad es. la respirazione diaframmatica(insegnata in molte tecniche di rilassamento) è utilissima almeno nel ridurre l'intensità della sindrome. Perciò il mio consiglio è di parlarne con il suo medico che l'aiuterà .L'ecografia addominale è utile come esame secondario: peraltro assolutamente indolore; ricordi che serve a vedere gli organi "solidi"(mi scuso con i colleghi per questo termine!) cioè fegato,milza,pancreas reni etc.. Solo in casi gravi e complessi si usano farmaci attivi sul sistema nervoso ( li ho usati relativamente poco per i miei pazienti,sempre malvolentieri e solo in collaborazione con specialisti neurologi o gastroenterologi). Faccia sapere

Dr. Paoloalberto Brachi

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Utente
Utente
Ok le farò sapere, ma non ha risposto alla mia domanda e cioè lei da medico cosa penserebbe con questa raccolta di notizie che le ho dato sui miei sintomi? Che idea si è fatto? Ovviamente con i limiti del consulto a distanza...
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Dr. Paolo Alberto Brachi Medico di base 47
Se riesce a mangiare regolarmente senza epigastralgia,tosse etc può significare che il pantoprazolo ha corretto un reflusso gastroesofageo (non ha precisato per quanto tempo ed a che dose è stato assunto). Se si ripresenta deve iniziare per periodi brevi 2-3 settimane tale terapia. Le ho detto di stare tranquillo perchè il n.vago c.que entra in gioco anche nel reflusso ma se i sintomi sono quelli che mi ha descritto non richiede per lei nessuna terapia specifica che agisca sul nervo stesso ma una che agisca solo sull'iperacidità.

Dr. Paoloalberto Brachi

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Utente
Utente
Dottore il Pantoprazolo l'ho assunto per un mese soltanto e ho assunto 20mg ogni mattina a digiuno.

Riguardo il correggere iperacidità non ho capito cosa intende, visto che come le dissi non ho più tosse e acido in generale, ho solo questo fastidio epigastrico che a volte è simile a una stretta che stringe senza dolore, a volte si manifesta in altre maniere, ma non sempre presente. Mistero....
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Utente
Utente
Io spero che la tosse per anni che mi ha accompagnato per il reflusso non mi abbia danneggiato dottore, comunque spesso questo fastidio si accende quando vivo un momento di ansia o paura improvvisa, non capisco perché, che incubo!!!
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Utente
Utente
Dottore ho un dettaglio che le devo dire che mi è venuto in mente, magari non c'entra nulla non so.
Praticamente come le ho detto sono parecchio sedentario ultimamente e quando sto seduto, essendo estate e soffrendo parecchio il caldo, sto con un ventilatore attaccato quasi alla zona pancia, è possibile che il prolungato uso in questo modo mi abbia infiammato la zona dell'epigastrio? Anche perché prima di luglio io non ricordo proprio di avere avuto queste sensazioni fastidiose in questa zona, perciò chiedo a lei se è possibile una cosa del genere visto che ci sono tanti che parlano male dei ventilatori vicini al corpo, grazie.
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Dr. Paolo Alberto Brachi Medico di base 47
ASSOLUTAMENTE NO! Ascolti bene: ma se cercasse di fare un minimo di attività fisica antiansia e ottimo "farmaco" per ossigenazione organi e tessuti e carcasse di considerare con l'aiuto del medico i sintomi. Io ho ,dopo 40 anni di attività, ancora una immensa stima dei miei Colleghi Medici.Non è UN CONSIGLIO BANALE.

Dr. Paoloalberto Brachi

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Utente
Si capisco quello che dice, ma io forse farò una visita da un medico di base che conosciamo in famiglia, ma avevo anche letto che i ventilatori sono dannosi per ossa e muscoli se tenuti fissi da mattina a sera, pensavo potesse aver fatto danni... Ne ho sentite di persone che hanno problemi con ventilatori e condizionatori.
Riguardo l'attività fisica sono scoraggiato a farla perché vivo questo disagio ogni giorno e ho paura di muovermi ormai non sono tranquillo per niente e sono spaventato per la mia salute...
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Utente
Pensi che ho pensato addirittura di avere l'ernia epigastrica che ho letto che esiste e non intendo ernia iatale ma quella muscolare dell'epigastrio, perché avevo letto che è provocata anche da una tosse continua e io per anni ho avuto quella tosse del reflusso, e sono terorrizato anche che possa essere questo il mio fastidio.....
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Utente
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La cosa certa è una, questo disturbo si fomenta se effettuo la defecazione, ma per esempio se tossisco non mi dà indolenzimento, e pure è lo stesso uno sforzo che interessa medesimi muscoli.
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Utente
Utente
Oppure dottore ho pensato anche a un problema diaframmatico, magari non è da escludere... D'altronde la zona interessata è proprio quella del diaframma sotto lo sterno, e io come lei sa sono stressato da tantissimo e sto spesso seduto, magari anche la sedentarietà mi ha rovinato la salute, che ne pensa del diaframma?

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