Utente 135XXX
Gentili medici, scrivo come ultima spiaggia per la risoluzione di un problema che porto avanti da 8 mesi. Ho 22 anni. Pratico arti marziali ( da 6 anni ), all'incirca 8 mesi fa, cominciai a sentire un dolore riferito all'anca sn, nel momento in cui tiravo calci con la gamba controlaterale. Al principio non ho dato molto peso al dolore, che poi purtroppo è diventato quasi insopportabile. Dopo 2 mesi ho smesso di allenarmi per circa un mese e mezzo, ma il dolore non è migliorato. Sono andato da un fisiatra che mi ha prescritto un'eco per un'eventuale lesione del Tensore della fascia lata. L'eco è risultata negativa. Mi è stata prescritta una risonanza per verificare se il problema fosse all'articolazione dell'anca. Anche la risonanza è stata negativa. Sono andato da un medico sportivo che mi ha suggerito 2 sedute da un osteopata, il quale, dopo aver identificato un trigger point sul tfl , ha praticato delle manovre pressorie( tra l'altro dolorosissime).Secondo lui il muscolo era scarico dopo la seconda seduta. Il problema sussisteva. Adesso sono in cura da un fisiatra ( specializzato in medicina riabilitativa), anche lui ha provato con manovre non invasive...ma adesso sono 2 settimane che con un ago raggiunge il punto dolente e inietta fisiologica e lidocaina ( perchè secondo lui è una contrattura all'interno del muscolo normoteso e l'iniezione dovrebbe stressare le cellule muscolari costringendole a rilassarsi) .La settimana scorsa il problema si è addirittura intensificato. Davvero non so più come comportarmi. Smettere di praticare sarebbe davvero dura per me e cmq nel mese e mezzo in cui sono stato fermo la situazione non è migliorata affatto.
Aggiungo che il problema si verifica con la distenzione passiva della gamba;infatti facendo forza con la gamba in isometria non sento dolore.
Spero di essere stato abbastanza esaustivo riguardo al caso.
Vi ringrazio anticipatamente.

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Dr. Antonio Valassina

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Gentile signore
a distanza e' impossibile forumulare diagnosi.
Posso solo fornirle alcune informazioni.
Il dolore pariarticolare dell'anca puo' avere molte cause e ben differenti. Si va da cause neurologiche, a cause vasclari e a cause muscolo-tendinee.
Nel suo caso e' impossibile a distanza formulare ipotesi. Posso solo aggiungere che purtroppo le patologie periarticolari sono diagnosticate con molta difficolta'. A volte e' necessario che venga eseguita contestualmente dallo stesso radiologo anche una ecografia che, con manovre dinamiche, ha il vantaggio di smascherare alterazioni strutturali o morfologiche che la RMN (esame statico per eccellenza) non evidenzia.
L'unico altro elemento che posso aggiungere e' che in estensione/rotazione forzata dell'anca come avviene nella posizione di appoggio per la tecnica del calcio verso l'alto piu' che a carico del tensore della f.l. il massimo dello stress e' a carico della fascia lata e della borsa trocanterica sottostante. Ma il tutto puo' essere verificato solo ed esclusivamente con una visita e la valutazione clinica di tutte le strutture periarticolari dell'anca.
Cordialita'
Dr. A.Valassina
Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante