Utente 288XXX
Ho 63 anni, per dolori a spalla dx e anca ho effettuato una rx e una rmn con il seguente referto:

RX SPALLA DX
Non focalità ossee.
Evidente calcificazione con maggior asse di circa 8 - 9 mm si dispone in corrispondenza della
regione inserzionale del tendine del sovraspinato. Rapporti articolari conservati.
RMN COXOFEMORALE/FEMORE SX SENZA MDC
RMN COXOFEMORALE/FEMORE DX SENZA MDC
Indagine condotta con sequenze T1 e STIR pesate sul piano coronale, sequenza T2 FS
assiale sequenza DP FS sagittale.
A destra, in corrispondenza della testa femorale e in sede immediatamente anteriore rispetto alla fovea capitis minute formazioni geodico cistiche con diametro massimo di circa quattro millimetri compatibili con esiti condritici.
Non sono presenti alterazioni del segnale nelle sedi di carico delle teste femorali.
Bilateralmente rivestimento cartilagineo coxofemorale assottigliato con evidenti disomogeneità e fissurazioni per sofferenza condritica.
In corrispondenza dei tetti acetabolari minute formazioni geodico cistiche ottocorticali .
In corrispondenza del tetto acetabolare sinistro in sede anteriore più sfumata area di edema spongioso sottocorticale con maggior asse di circa 15 mm compatibile con evoluta sofferenza condritica.
Discreto versamento coxofemorale bilaterale.
Sempre bilateralmente sfumato edema in corrispondenza dell'inserzione della muscolatura glutea a livello femorale.

Chiedo in attesa di visita specialistica:
- è una situazione grave e iirrecuperabile?
- che indicazioni terapeutiche si possono trarre?

grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Mirko Parabita

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Entrambe le problematiche comprendono un approccio di tipo conservativo: per la calcificazione della spalla, trova indicazione il trattamento con onde d'urto (ESWT) che ha ottime possibilità di risoluzione definitiva;. le formazioni geodiche non hanno particolare significato patologico, pur necessitando di monitoraggio clinico e strumentale, mentre la patologia condritica può trarre giovamento attraverso un ciclo di terapia infiltrativa intrarticolare con acido jaluronico, da effettuarsi presso centro specializzato, in modalità ecoguidata, previa risoluzione del versamento articolare (quest'ultima da trattarsi farmacologicamente)

Cordiali saluti
Dr. Mirko Parabita

[#2] dopo  
Utente 288XXX

La ringrazio per la sua risposta e forse abuso della sua cortesia con un'ulteriore richiesta: in questi giorni ho visto lo specialista ortopedico dell'asl locale e mi ha creato solo dubbi che espongo anche a lei:
- per la spalla ha escluso con decisione che la calcificazione possa essere fonte di dolore, pur non avendo esaminato le immagini rmn e per questo il trattamento con ultrasuoni non lo ritiene utile.
- non mi ha prescritto nulla per l'edema anche se evidenziato dalla diagnosi rmn.
- le chiedo infine quali farmaci potrai farmi prescrivere per l'edema.
Infine le infiltrazioni mi sono stato fissate per il DICEMBRE 2014!!!!!!!!!!!!!!

Ringraziando la saluto e resto in attesa.

[#3] dopo  
Dr. Mirko Parabita

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Egregio utente,
che la calcificazione non sia causa del dolore alla spalla non posso escluderlo a priori, anche se ho dei forti dubbi: da quello che si può leggere nel referto segnalato e dai sintomi riferiti, seppur non avendola visitata, io riterrei opportuno effettuare le onde d'urto
per la terapia antiedemigena esistono molti farmaci, una indicazione, da chi scrive da questa parte, è inutile fornirla, dato che il suo medico curante saprà indirizzarla al meglio, in base a quella che è la sua esperienza ed alla scelta che potrà variare dalla semplice mìbromelaina fino alla terapia cortisonica
Per quanto riguarda le infiltrazioni non credo che si possa effettuare l'infiltrazione con acido jaluronico in regime di coinvenzione (o quanto meno, nella mia regione non è possibile), le suggerirei, pertanto, di contattare specialsita di fiducia (ortoepdico, fisiatra, reumatologo...) acquistando il farmaco suggerito (anche in questo caso esistono numerosi prodotti con acido jaluronico e la scleta va fatta da chi le effettuerà l'infiltrazione) così da abbattere i tempi di attesa

cordiali saluti
Dr. Mirko Parabita