Utente 332XXX
Salve.
Nel settembre 2010 feci due giorni di montagna in cui camminai molto e, per gran parte del tempo, con un dolore al piede sinistro a causa di due vesciche.
Nelle settimane seguenti mi accorsi che c’era qualcosa che non andava e dopo un po’ capii che era dovuto al fatto che durante quei due giorni di montagna mi ero abituato ad appoggiare più peso del normale sulla gamba destra (a causa del dolore che avevo nel piede sinistro) e avevo dimenticato la giusta postura nel camminare. Appoggiavo anche il piede sinistro in modo sbagliato. Ho l’impressione che lo squilibrio fosse lieve inizialmente e che peggiorò nelle settimane seguenti (lo notai in particolare negli allenamenti di basket, in cui non riuscivo più a gestire il mio corpo e a muovermi normalmente).
Lavorai su questo problema per due-tre mesi a fine 2010 con un bravo fisioterapista: esercizi per rinforzare i muscoli della gamba sinistra (quella su cui appoggiavo meno peso) e per ritrovare una camminata e una corsa corrette. Quando concludemmo, la muscolatura delle due gambe era simmetrica e ai suoi occhi camminavo e correvo perfettamente, ma io non mi sentivo in equilibrio: avevamo corretto la postura e il movimento ma io non li percepivo come naturali.
Infatti col tempo tornai gradualmente ad appoggiarmi troppo sulla gamba destra. Da allora gestisco il problema per conto mio, cercando di sentirmi e correggermi, e sono arrivato a cambiare la gamba “dominante” e mettere troppo peso sulla sinistra, per poi tornare sulla destra e cambiare di nuovo. Quello che non riesco a fare è fermarmi a metà e trovare un equilibrio perfetto e duraturo sulle due gambe. Ci sono periodi in cui va abbastanza bene, ma inevitabilmente col tempo finisco sbilanciandomi su una gamba.

Questo mi crea molti problemi nello sport: non riesco a correre se non facendo molti cambi di direzione e velocità, in modo da variare i movimenti; se corro in direzione retta e senza variazioni finisco inevitabilmente col sovraccaricare una gamba e mi viene male al ginocchio.
Saltare la corda mi ha portato in pochi giorni ad un principio di fascite plantare.
Il basket, nonostante vari problemi ci siano anche qui (alcuni infortuni muscolari e quasi sempre problemi di equilibrio), rimane l’unica attività fisica appagante che riesca a praticare in qualche modo, e che aiuti in qualche misura: lo pratico da quando avevo 11 anni e (anche secondo il fisioterapista) comprende un set di movimenti immagazzinati da tempo che sono leggermente meno influenzati da questo problema posturale.

A me sembra impossibile che possa ritrovare l’equilibrio che avevo prima, in cui distribuisco il giusto peso sulle due gambe, e ci rimanga. Tra l’altro il fatto scatenante è successo più di tre anni fa. Prima di allora non avevo mai avuto episodi di questo tipo. Però non si sa mai. Sarò molto grato per qualsiasi tipo di consiglio per provare a risolvere o migliorare questa situazione.
Grazie a chi vorrà condividere la sua opinione e allo staff del sito.

[#1]  
Dr.ssa Emy Brunello

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Gent.mo, essendo passato diverso tempo, come lei stesso sottolinea, dal fatto scatenante, è piuttosto difficile stabilire l'entità dell' "eventuale" scompenso posturale, il quale, se presente, ha sicuramente a questo punto una genesi multifattoriale. Quello che le consiglio è di eseguire una podobarometria sia statica che dinamica ed un test con pedana stabilometrica, per poi sottoporre i risultati ad un fisiatra che le saprà consigliare eventuali esercizi propiocettivi e/o posturali e/o di riabilitazione del passo o quant'altro. Mi tenga al corrente se lo desidera. Cordialità.
Dr.ssa Emy Brunello

[#2] dopo  
Utente 332XXX

Grazie tante dr.ssa,
in realtà la postura e il passo sono riuscito a correggerli per brevi periodi. Il problema è che anche allora non li ho percepiti come corretti/naturali e col tempo mi sono sbilanciato di nuovo. Credo che dopo avere fatto questi test e questa riabilitazione mi ritroverei nella situazione di prima dopo poco tempo.