Utente 124XXX
Ho 52 anni, peso 66 Kg., sono alto m. 1,66. Pratico la corsa da oltre 25 anni, partecipando a gare amatoriali, tra le quali, generalmente, una maratona l'anno. Mi alleno percorrendo circa 60 Km. settimanali. Da circa un anno zoppico spesso, alla risonanza magnetica del ginocchio sinistro risultava "segni di condropatia". Ho continuato a correre. Mi sono stati prescritti rx arti inferiori e bacino sottocarico. Il risultato è: "a sinistra si documenta evidente reperto di coxartrosi, caratterizzato da deformazione della testa femorale, sclerosi della cavità acetabolare e concentrica riduzione in ampiezza del relativo spazio articolare. Asimmetria del bacino con risalita di circa 1,2 cm. dell'ala iliaca di destra rispetto alla controlaterale". Potrò continuare a correre, anche se in forma ridotta? L'allenamento può peggiorare la patologia. Eventualmente è consigliabile ciclismo o nuoto?

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Cancellato nel 2012
E' MOLOTO DIFFICILE RISPONDERLE SENZA AVERLA VISITATA,MA DAL QUADRO CLINICO E DALLE RADIOGRAFIE CHE LEI RIFERISCE CREDO CHE LA CORSA SIA SICURAMNETE CONTORINDICATA. RITENGO PIU' UTILE PER EVITARE UN PROGREDIRE DEL PROBLEMA ESEGUIRE SPORT MENO TRTAUMATICI COME IL NUOTO E LA BICICLETTA
SALUTI

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Dr. Mirko Parabita

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In relazione alla problematica da Lei esposta, ritengo che sia utile sospendere il tipo di attività sportiva da Lei praticata. Partendo dal presupposto che non si possa porre una diagnosi corretta prescindendo dalla visita, Le consiglierei comunque di sottoporsi ad eventuale viscosupplemetazione dell'articolazione del ginocchio. Bisognerebbe valutarLa dal punto di vista clinico funzionale per poterLe meglio consigliare lo sport più indicato. Allo stato attuale si può dedurre che l'allenamento peggiorerebbe la Sua condizione attualee il ciclismo o il nuoto non ritengo possano migliorare le cose.
Cordiali saluti.
Dr. Mirko Parabita

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Dr. Marco Moioli

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Buonasera,
Concordo con i colleghi che mi hanno preceduto infatti la corsa è una sporto decisamente traumatico sia per l'anca che per il ginocchio. andrebbe anche indagato il motivo dello slivellamento del bacino: c'è una differenza di lunghezza degli arti oppure si è verificato un accorciamento determinato dalle modificazioni del collo e della testa del femore.
In questoi secondo caso lavorano male tutti i muscoli del bacino e se fosse presente una zoppia determinata non solo dal dolore ma anche da questa differenza potrebbe essere utile un rialzo anche se in genere sono ben tollerate differenze fino a 1,5 cm.

Per un trattamento chirurgico è troppo giovane quindi deve cercare di salvaguardare al meglio la sua anca

cordialmente
Dr. Marco Moioli