Utente
Salve, sono un ragazzo di 19 anni e il mese scorso, in seguito a una forte febbre e all'ingrossamento di alcuni linfonodi latero-cervicali, mi è stata diagnosticata dopo le analisi e il monotest una Mononucleosi in corso. Da seconde analisi si è registrata una risposta dell'organismo visto il crescente numero di globuli bianchi. Premetto che i valori del fegato non sono stati mai intaccati. La terza settimana ho avuto una forte faringite, poi risoltasi di giorno in giorno. Oggi, dopo un mese, sto molto meglio, non avverto alcuna sensazione di stanchezza, i linfonodi sono sgonfiati e tutto sembra passato. Durante l'infezione la dottoressa mi aveva prescritto del cortisone e degli antibiotici. Ho letto, pero', che il virus puo' restare latente nell'organismo, creando poi diversi problemi anche di tipo tumorale. Volevo chiedere, appunto, se posso ora fare delle analisi specifiche per verificare se realmente è stato eliminato il virus o comunque un consiglio per quali controlli fare prima di ricominciare anche la vita sportiva (gioco spesso a calcio). Vorrei poter stare piu' tranquillo sapendo di aver debellato questo "fetente". Grazie in anticipo.

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Dr. Stelio Alvino

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Salve, il "fetente" stia sicuro lo elimina e non porta ad alcuna conseguenza. Soprattutto di tipo tumorale. Non è la nostra zona quella in cui il virus può determinare conseguenze del genere come quelle lette su internet. Dal momento della sua guarigione lasci passare ancora qualche settimana di convalescenza in cui sarà a riposo soprattutto evitando sforzi fisici importanti come una partita calcio in maniera che la sua milza, che di solito si ingrossa molto in questa malattia, possa ritornare a dimensioni accettabili e non rischi di rompersi spontaneamente. Per il resto non deve fare altro.
Saluti
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Dott. Stelio ALVINO

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio moltissimo Dott.Alvino...oggi dopo circa due settimane di convalescenza ho fatto un esame ecografico per ulteriore sicurezza..la milza è ancora ingrossata, circa 17 cm, ma il dottore mi ha detto di stare tranquillo e di poter ricominciare anche il calcio..forse sarebbe meglio evitare per un altro po' di tempo..lei che mi consiglia a proposito?

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Dr. Stelio Alvino

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Il mio parere professionale è di rimanere ancora fermo per due settimane se la sua attività sportiva è il gioco del calcio. Non è lo sforzo in se ma l'eventualità di un "contrasto" con l'avversario che potenzialmente può essere molto pericoloso. Inoltre è ancora in convalescenza per cui lo ritengo uno sforzo fisico abbastanza intenso, differente un leggero allenamento...
Per il resto vita normale.
Saluti
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Dott. Stelio ALVINO