Utente
Buonasera dottore,
scrivo a Medicitalia sperando che qualcuno riesca a indirizzarmi verso la soluzione di questo mio problema che dura ormai da 5 anni circa; al momento non so più a quale specialista rivolgermi.
Ho 19anni e vivo ogni giorno in una costante sensazione di spossatezza, stanchezza mentale, e poi anche fisica, psicosomatica direi, che non credo essere normale soprattutto alla mia età. Ho terminato quest’anno gli studi al liceo con fatica, perché ho molta difficoltà a concentrarmi e a ragionare in qualsiasi situazione. Non riesco a studiare, né a leggere, né a fare qualsiasi altra cosa che richieda concentrazione, come anche prendere una decisione. Sono sempre molto indecisa, non determinata. E potrà far parte (in minima parte) del mio carattere, ma io so che prima non ero così, sento proprio invece che da un po’ di tempo a questa parte c’è un problema. Non studio più come una volta, quando le cose le capivo al volo e mi entravano in testa subito; ora invece faccio fatica, mi distraggo subito, la mia testa si perde nel vuoto. Ho costantemente la testa fra le nuvole, una sensazione di testa vuota e allo stesso tempo pesante (forse stress), non ho i riflessi pronti, sono addormentata, arrivo dopo, non ho risposte pronte con le persone.
Per tutta questa serie di problemi non ho nemmeno amicizie, non riesco ad avere una vita sociale, … ho giusto 1 o 2 amiche. Quando siamo anche un po’ di più, un gruppetto, a scuola per esempio, specialmente se ci sono ragazzi, mi chiudo in me stessa e ho paura di parlare e di dire la mia, non riuscendo ad avere mai la testa lucida, ho paura di dire cose magari fuori luogo o stupidaggini. Sono sempre stata timida, chiusa e insicura fin da bambina, ma crescendo mi è sembrato di aver superato un pochino questi problemi solo che è subentrata questa orribile sensazione e così alla fine invece che essere migliorata la situazione essendo diminuite un po’ la timidezza e l’insicurezza è tutto peggiorato! In compagnia di altri mi chiudo perché faccio fatica talvolta a stare dietro ai loro discorsi, a formulare in fretta discorsi sensati, per esempio per dare consigli, mi sento nel mio mondo, in una bolla, rintronata,…
Per quanto riguarda la mia memoria, le cose che memorizzo,che studio, che leggo è come se, invece che entrare nel mio cervello e imprimersi nella mia mente, come succedeva un tempo e come dovrebbe essere, ora entrassero soltanto in superficie; infatti rimuovo le cose nel giro di poco tempo, e questo non accade solo con le cose che studio ma anche con i momenti che vivo: per esempio il mio esame di terza media, che ho fatto quando ancora stavo bene, l’ho ricordato piuttosto bene per un po’ di tempo e ancora adesso lo ricordo anche se magari non nei dettagli; quello di maturità che ho fatto nemmeno un mese fa invece, lo ricordo come si possono ricordare i sogni, non riesco nemmeno a realizzare che è stato appena 30 giorni fa, mi sembra invece che sia passata un’eternità… mi manca la concezione del tempo… O ancora, quello che mia madre mi dice di fare in casa per esempio o qualsiasi cosa mi si dica durante il giorno, la dimentico in breve tempo,come mi entrasse da un orecchio e mi uscisse dall’altro. O ancora tante volte compio azioni senza pensarci e poi non mi ricordo di averle fatte! Però non è un vero e proprio problema di memoria! E’ solo questione che sono distratta e stordita costantemente!!!
Mi sveglio la mattina stanca, il mio sonno non è ristoratore. Non riesco nemmeno a provare rancore verso le persone, anche quando sarebbe normale e forse giusto provarlo, ma è come se dimenticassi in pochissimo tempo quel che è successo,o meglio lo ricordo perché non è che perdo la memoria, ma come una cosa non realmente vissuta cioè ricordo ma non provo le sensazioni legate a quel momento. Faccio fatica a concentrarmi,a pensare alle cose che mi hanno fatto salire quella rabbia emi scivola subito via ogni sensazione, quasi come se non avessi vissuto ciò in prima persona.
Ora sono preoccupatissima nell’intraprendere gli studi universitari, perchè quello che studio, come ho già detto, non mi si imprime realmente nella mente,quindi alla fine mi ritrovo anche demotivata perché sento che quello che mi sforzo di far entrare in testa con fatica, intanto anche dopo lo sforzo, non l’ho memorizzato veramente.
A ciò si aggiungono altri sintomi:
-5 anni fa è comparso un “tac” alla mandibola ogni volta che apro la bocca o mastico e che continua ancora adesso. Mi è stata diagnosticata una sublussazione all’articolazione temporo-mandibolare più accentuata da un lato che dall’altro, ho cambiato 3 byte da 3 differenti dentisti, ma non ho ottenuto beneficio. La notte il mio bruxismo continua, mi sveglio talvolta con i denti indolenziti. Ho sofferto tempo fa di mal di testa che torna ancora ogni tanto dovuto sicuramente alla mandibola, poiché il dolore parte proprio da essa.
-ho costantemente le orecchie ovattate. Questo sintomo mi sembra sia comparso poco dopo il problema della mandibola , non so comunque se è ad esso legato, anche se informandomi da Internet e anche da questo sito mi sembra proprio di sì. Prima era simile alla sensazione che si prova quando si sale di quota, poiché le mie orecchie si tappavano e quando soffiavo si stappavano almeno momentaneamente. Adesso nemmeno quello. Sono costantemente tappate e questo mi porta ancor più ad uno stato di estraniamento dal mondo esterno. In alcuni momenti poi sono più tappate del solito, e questi momenti mi sembra siano quelli in cui mi mangio le unghie, e quindi sforzo la mandibola, o in cui mi arrabbio, piango e allora sono tesa e si tappano di più e spesso mi viene anche quel mal di testa di cui parlavo prima che parte dalla mandibola.
-sono ipermetrope solo dall’occhio destro (non so se può c’entrare).
-ho contratture dalla testa ai piedi (letteralmente), soprattutto collo e lungo tutta la schiena.
-ho difficoltà a rilassarmi, anche la sera quando mi sdraio prima di addormentarmi, anche se cerco di rilassare il corpo, non riesco a rilassare la testa e la mia fronte è sempre corrugata quando chiudo gli occhi quasi fosse un riflesso spontaneo.
-avevo il frenulo della lingua corto, ho fatto il microintervento per allungarlo, ma non ho tratto nessun giovamento.
(-analisi del sangue a posto)

In questi anni sono da stata da psicologi, dentisti, gnatologi, osteopati, un chiropratico, otorino (udito a posto) ma nessun giovamento purtroppo. Non sanno da che lato partire, se per esempio la mandibola sia collegata a tutto il resto e, se sì, se quella sia il punto di partenza o di arrivo, dal momento che problemi alla mandibola possono portare problemi a molte altre parti del corpo. Ho provato ad assumere Fiori di Bach, ma nessun risultato.
Ho portato da piccola un apparecchio mobile per spostare leggermente la mandibola (non ricordo se in avanti o indietro però) per pochi mesi, poi uno fisso per stringere gli spazietti tra i denti, era più una cosa estetica credo, perchè non avevo grandi problemi, e ho portato anche elastici e un apparecchio per allargare il palato.
Ho anche uno scatto alle anche, e problemi alle ginocchia, in particolare al destro, mi han detto che ho il bacino lievemente ruotato, che cammino non muovendo le braccia, forse perché non ho gattonato e sono stata allattata al seno per poco tempo.
E’ vero poi che vado a dormire tardi e sto tanto al Pc ma ci sono anche periodi, quando vado a scuola, in cui vado a dormire un po’ prima e non sto tanto al Pc, e non ho visto miglioramenti in questi periodi; sinceramente non credo che questi sintomi siano legati a queste 2 cause o comunque in minima parte. Poi devo anche dire che sono una persona purtroppo sensibile e forse troppo, e la situazione che ho in casa da ormai molti anni, da quando io posso ricordare, è piuttosto tesa, i miei genitori discutono spesso, io ho rabbia verso mio padre, rabbia che come dicevo prima tende a svanire una volta passato il momento in cui mi sono sfogata contro di lui, ma ora invece mi sto sforzando di ripensare a ciò che mi fa arrabbiare nella speranza che lui si accorga di questo problema, perché con lui non si può parlare. So comunque che non è un problema strano, quello di avere genitori che discutono spesso, però non tutti siamo uguali,e io ne risento, anche perché mi sono sempre tenuta tutto dentro, cosa potevo fare del resto? (in generale comunque mi tengo sempre tutto dentro in qualsiasi situazione e forse anche questo può essere un problema, insomma penso generi stress… però per quanto riguarda la situazione a casa io più di cercare di far finta di niente e inconsapevolmente invece accumulare rabbia, nervoso, stress, non so cosa farci).
Quello che mi fa rabbia è che credo (e spero anche) di non avere una malattia o cose del genere, perché per esempio per la maturità sono riuscita a studiare perché mi sono trovata alle strette e allora era talmente tanta la pressione che sono riuscita a studiare quasi tutto in 10 giorni… però non si può andare avanti così!
A volte inoltre, per esempio, sento stringere gli incisivi (quelli sotto, dell’arcata inferiore). La sensazione mi ricorda quella che provavo quando portavo l’apparecchio, come appunto se i denti si stringessero. Non so se può essere rilevante ma porto lo splint adesso sia sopra che sotto da quando ho tolto l’apparecchio e 2 anni fa mi hanno detto che ci sono i germi dei denti del giudizio. Non so se possono essere questi la causa della pressione che sento ai denti incisivi, e soprattutto se questi possono essere anche legati ai miei problemi a mandibola e orecchie, anche se non penso possano esserne la causa perché come ripeto i problemi a mandibola e poi orecchie sono iniziati da 5 anni ormai, e non credo che i germi dei denti del giudizio fossero già lì allora.
Come ultima cosa torno a parlare di una cosa psicologica, ossia ho delle “manie”, cose stupide, che penso essere dovute ad uno stress di fondo (quando sono in casa, ho la mania di compiere un gesto che basterebbe fare una volta magari 2 o 3 volte… non so come spiegarlo, sembrerò pazza! Ma è un stupidaggine in realtà però è solo per dire che credo ci sia dello stress che può essere causa di qualcuno forse dei sintomi che ho detto sopra.
Ho scritto sintomi che dovrebbero essere analizzati da tanti specialisti diversi,e mi scuso per la lunghezza del testo, ma ho voluto scrivere di volta in volta tutto quello che mi venisse in mente e che ho pensato potesse essere in qualche modo utile.
Non ne posso proprio più di questa situazione e pensavo di andare in un centro cura del sonno, e di riprovare dai vari specialisti perché non so più dove sbattere la testa e non posso sopportare di vivere in queste condizioni, sentendomi impedita in tante cose, alla mia età, avendo un problema apparentemente banale, come lo stress o la mandibola, ma che nessuno riesce a risolvermi. Mia madre ha già speso tanti soldi, me ne rendo conto, per visite varie, e ora ha paura di andare a spendere ancora visto che non si è mai trovato nulla da fare, se non dal dentista la cura col bite che però non sembra funzionare. Penso che lei forse creda più che sia qualcosa di psicologico e basta, dentro la mia testa, o forse cerca di convincersi di questo per non spendere altri soldi, la capisco… ma vorrei capire che cos’ho e come risolvere tutto quanto!
Ho penso a CFS (Sindrome da affaticamento cronico) ma da quel che leggo non si conosce rimedio… mi dia il suo parere! La ringrazio in anticipo!

[#1]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
sì, penso che sia qualcosa di "psicologico", ma con questo non bisoggna fraintendere che non sia un problema. Può essere anche una vera e propria malattia da curare.

<<..Ho scritto sintomi che dovrebbero essere analizzati da tanti specialisti diversi,e mi scuso per la lunghezza del testo, ma ho voluto scrivere di volta in volta tutto quello che mi venisse in mente e che ho pensato potesse essere in qualche modo utile..>>

In effetti, il quadro è complesso, ma penso che né l'ipermetropia, né i disturbi della mandibola, né delle orecchie, né del frenulo della lingua, né delle anche e delle ginocchia spiegherebbero quello stato di <<..spossatezza, stanchezza mentale, e poi anche fisica..>> che è stato il motivo della richiesta del consulto.

(idem, il problema dei denti del giudizio, che però, nel proprio contesto, non bisogna sottovalutare)

E' stato comunque utile parlarne, perché ora è chiaro tutto il contesto (interno ed esterno) nel quale Lei vive, che ha potuto condizionare anche indirettamente la Sua situazione attuale, compresa una certa disperazione nel risolverla e la maggiore attenzione verso i problemi fisici. Questi problemi fisici da Lei riportati sono dei problemi importanti, degni di attenzione, ma sembra che siano stati chiamati all'appello anche per non approfondire troppo il problema psicologico, mentre il problema è soprattutto li.

I Suoi problemi di memoria e relazionali, dal primo sguardo, sono tipici del passaggio nella nuova fase della vita. Fisiologicamente, con l'età la memoria modifica il suo modo di funzionare, la perosna può essere più critica rispetto a sé stessa, alle proprie capacità relazionali e intellettive. Tuttavia, non tutti gli adolescenti lo vivono in questo modo e con tale disagio, e, secondo me, potrebbe essere qualcosa in più alla "fase della vita". Il bruxismo, il mangiarsi le unghie (onicofagia), la difficoltà a rilassarsi sono altri elementi che segnalano un malessere (soprattutto di origine psichica) di una certa gravità.

Lei ha fatto un tentativo importante di cercare a spiegare la Sua situazione. Alcune aree però, al mio avviso, Lei cerca di fuggire, scrivendone in modo minimizzante, ma sono proprio quelle che riguardono il malessere psichico:

<<..Penso che lei forse creda più che sia qualcosa di psicologico e basta..>>

(Come se i problemi psicologici non fossero importanti..)

<<..Come ultima cosa torno a parlare di una cosa psicologica, ossia ho delle “manie”, cose stupide, che penso essere dovute ad uno stress di fondo (quando sono in casa, ho la mania di compiere un gesto che basterebbe fare una volta magari 2 o 3 volte… non so come spiegarlo, sembrerò pazza! Ma è un stupidaggine in realtà però è solo per dire che credo ci sia dello stress che può essere causa di qualcuno forse dei sintomi che ho detto sopra..>>

Le chiederei di spiegarlo meglio, è importante. Non penso affatto che Lei sia "pazza".
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la velocità di risposta. Lei ha perfettamente ragione; forse mi sono spiegata male su un punto però. Con la frase <<..Penso che lei forse creda più che sia qualcosa di psicologico e basta..>> intendevo dire, non che non sia un problema psicologico, perché quello (lo stress ecc) c’è senz’altro, ma che a volte ho pensato che mia madre credesse che quello che io definisco un problema in realtà sia solo una mia convinzione, un problema psicologico che in realtà non c’è, ma che sono io stessa a creare. Il problema psicologico, ha ragione lei, c’è, e non è da sottovalutare.
E’ vero che mi sono buttata maggiormente sul problema fisico che su quello psicologico, forse perché lo ho più chiaro in mente (cioè sento chiaramente il problema alla mandibola, all’orecchio ecc.), perché specialmente il problema alle orecchie è molto fastidioso tanto quanto il problema psicologico comunque (penso che l’ovattamento delle orecchie aggravi il senso di testa fra le nuvole e spossatezza)e poi perché avendo più chiari io il mio stato fisico mi sembra forse quello più facilmente risolvibile.
Però in realtà il problema psicologico è quello che più mi pesa. Posso sopportare tutti i problemi fisici tranne però le orecchie e anche un po' l’occhio che a volte mi sembra darmi problemi. Ma vorrei risolvere prima quella situazione mentale in cui mi trovo. Per quanto riguarda le manie, mi sento davvero stupida e pazza a parlarne, però cercherò di spiegarmi. Faccio un esempio, se appoggio un oggetto, a volte come ogni persona normale lo appoggio senza pensarci e basta, altre volte mi fisso in testa che devo appoggiarlo in un certo modo per esempio in modo perfetto rispetto alla superficie su cui lo appoggio, in modo perfettamente parallelo ad esempio, oppure lo faccio toccare la superficie facendolo battere 4 volte… è assurdo lo so… oppure le preghiere alla sera è diventato quasi un obbligo dirle e in un certo modo, perché mi sono fissata che se non le dico in quel modo non so neanch’io…non so…succede qualcosa di brutto per esempio…non lo so sono fisse senza senso…ma non sono impazzita! Penso siano segno di stress o di non so che…
Per quanto riguarda la memoria, sicuramente cambia col tempo, però io avevo un’ottima memoria fino a che non sono subentrati questi problemi psicologici. La situazione attuale non è semplicemente quella di una persona che non ha moltissima memoria, è proprio una situazione di stordimento, cioè mi sembra di non ricordare le cose non tanto per problemi di memoria, ma per come apprendo le cose, cioè quando studio,leggo qualcosa, quando mi si dice qualcosa, lo apprendo, lo ascolto con la testa talmente tanto fra le nuvole che fin da subito lo rimuovo, non so come dire, mi entra e mi esce… però spero vivamente sia una cosa adolescenziale e che passi col tempo.
Lei pensa che possa essere risolto, migliorato in qualche modo oppure devo solo aspettare che passi da solo?
Ah. Altra cosa se può voler dire qualcosa: se ricordo bene i problemi fisici e quelli mentali sono sorti più o meno in contemporanea, per questo ho anche pensato fossero legati. E altra cosa, ogni volta che vado da un medico mi chiede se ho subito qualche trauma a livello fisico, come una botta o simili, per quanto riguarda i problemi fisici ( e in effetti da bambina avevo preso una botta ma non so se può essere quello) mentre per i problemi psiclogici mi chiedono se sono nati in un momento di particolare tensione, ma io rispondo sempre che sono sempre stata ansiosa, sensibile e anche da bambina ho avuto dei periodi in cui piangevo mi sentivo triste eccetera ma non c’è stato nessun avvenimento particolare che io ricordi nel momento in cui è sorto il problema.

[#3]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
credo di aver trascurato nella mia risposta le "orecchie ovattate", perché è comunque uno dei sintomi che La disturba di più. Lei scrive che è stata in visita otorinolaringoiatrica, e non sono stati riscontrati problemi di udito. Le hanno guardato però con l'otoscopio ? Hanno guardato anche in fondo alla bocca ? Lo chiedo perché non escluderei una otite media (infiammazione dell'orecchio medio) cronica. E' una malattia molto diffusa nell'infanzia e nell'adolescenza e spesso trascurata, perché è capace di essere silente o manifestarsi con pochi e transitori sintomi. La dipendenza del sintomo dai movimenti del cavo orale (si tappano maggiormente quando la bocca è impegnata nel mangiarsi le unghie, si stappavano quando fischiava) ci sta con l'ipotesi dell'interessamento dell'orecchio medico che è in comunicazione con il fondo del cavo orale tramite la "tuba di Eustachio" (la quale ultima permette l'eliminazione delle secrezioni raccoltasi nell'orecchio medio). Nel caso l'ipotesi fosse confermata, le cure ci sono. Dunque, bisognerebbe fare una rivisita approfondita da otorinolaringoiatra che eventualmente prescriverà le cure.

I germi (abbozzi) dei denti del giudizio potrebbero centrare: crescono molto lentamente ed è possibile che ci fossero stati già 5 anni fa. Il crescere, aumentare del volume, "farsi strada" nel tessuto dei germi di questi denti può causare un processo irritativo e infiammatorio locale, non sempre avvertito, del quale anche l'orecchio medio può risentire.

Ora torniamo alle problematiche psicologiche. I sintomi che Lei descrive (appoggiare gli oggetti in un certo modo, battere superficie, preghiere) sono sintomi tipici del Disturbo Ossessivo-Compulsivo, nel quale la persona ricorre a certi rituali che spesso non riesce né a spiegare, né a modificare con la propria volontà. Anche il battere i denti ed il mangiarsi le unghie potrebbero rientrare fra tali azioni, che possono diventare più o meno abitudinali, automatiche. Tali attività sono chiamate "compulsioni", e servono alla persona (consapevolmente o meno) per distrarsi da certi pensieri e preoccupazioni o per prevenire, magicamente, l'accadere quello che la persona teme. Questi pensieri, preoccupazioni, timori, qualora sono anche questi automatiche e involontari, sono chiamati "ossessioni". La persona (consapevolmente o meno) cerca di "controllare" le ossessioni con le compulsioni, da li - il nome della malattia. Questo disturbo può accompagnarsi dalla difficoltà di concentrazione, che è la conseguenza della mente occupata dalle ossessioni.
Non Le faccio la diagnosi (impossibile via internet), ma un'ipotesi: da confermare o meno alla visita specialistica da uno psichiatra. Le cure ci sono.

Il deficit della concentrazione può essere la conseguenza di questo ultimo disturbo, come anche dell'otite media. Entrambi sono problemi importanti da risolvere (e sono curabili). Dunque Le consiglierei come le visite più importanti nel prossimo futiro quella ORL e quella psichiatrica. Non è detto che così si risolveranno tutti i problemi e tutto il problema psicologico (da considerare anche i rapporti in famiglia), ma almeno si faranno dei passi indispensabili.

<<..ogni volta che vado da un medico mi chiede se ho subito qualche trauma a livello fisico, come una botta o simili..>>

si riferiscono ad una botta a quale zona del corpo ?

Dr. Alex Aleksey Gukov


[#4] dopo  
Utente
Dottore sono rimasta veramente colpita dalla sua ipotesi riguardante le mie manie! Non avrei mai pensato che quelle sole potessere costituire un reale problema. Mi sono anche immediatamente informata su Internet riguardo al disturbo ossessivo-compulsivo, e in effetti sembra proprio che quello che ho sempre considerato un problema minimo, anche se fastidioso, sia invece un problema vero e proprio e che la gente (come me) tende a nascondere. Leggo alcuni sintomi che fanno proprio al caso mio :
• continuo ripetere azioni "riparatrici" (lavarsi le mani)
• un sistema di conto specifico (contare in gruppi di quattro, sistemare le cose in gruppi di tre, sistemare gli oggetti in insiemi pari o dispari)
• controlli protratti e ripetuti, volti a riparare o prevenire gravi disgrazie o incidenti
• impostare limiti specifici ad azioni in corso (raggiungere la propria auto con dodici passi)
• allineare perfettamente gli oggetti nel loro insieme, in angolazioni perfette (questo sintomo si ha anche nel disordine della personalità e può essere confuso con questa condizione)
• paura ossessiva delle malattie
• ricerca di simmetria (calpestare un pezzo di carta con il piede sinistro può indurre il bisogno di calpestarne un altro con il piede destro, o di tornare indietro e pestarlo nuovamente)
• in persone mediamente credenti o non religiose sono messi in atto comportamenti scaramantici e ritualizzati in maniera magica e precisa, che la persona, in genere, mette in atto solo quando è in ansia a causa di eventi che considera nefasti, mentre quando è in fase di calma spesso li considera esagerati o assurdi. Il paziente è convinto che questi rituali preservino da sfortune o "riparino" ad errori compiuti. Inoltre tende ad evitare numeri od oggetti che ritiene portino sfortuna.[14]
Anche se il paziente è convinto che i rituali siano solo un effetto del disturbo non riesce comunque ad ignorarli.
e mi ha colpita molto questo: in pavimentazioni composite, evitare il calpestio delle fughe di separazione. Infatti a casa mia ho un pavimento del genere ed è da anni e anni che ho questa mania, anche da più di 5anni se ricordo bene.
Sotto il nome di questo disturbo ho trovato perfettamente la descrizione delle mie manie! La ringrazio davvero, non ci avrei mai pensato. Anzi le ho sempre sottovalutate. Ma crede sia sufficiente un’imposizione da parte mia di non compiere più determinati gesti a guarire? E pensa che questo disturbo possa essere causa o conseguenza di qualcuno degli altri miei problemi?

Per quanto riguarda la botta, i medici dal momento che lamento dolori a mandibola, sono in iperlordosi e a volte mi si presentava del mal di schiena, mi chiedono se ho subito qualche trauma, come botte alla schiena in particolar modo. E io ricordo (avrò avuto 10 anni) di aver preso una botta nella parte bassa della schiena, sull’osso sacro più o meno, una volta scivolando in doccia, e un’altra volta mi sono fatta davvero male tanto che per 5 secondi non mi usciva la voce e sono rimasta bloccata. Ero su uno di quegli scivoli gonfiabili da bambini e invece che scivolare sono saltata dalla cima fino a in fondo allo scivolo e anche se era gonfiabile e quindi morbido, però ho preso una botta secca sempre nella parte bassa della schiena, per 5 secondi ero bloccata poi mi sono rialzata e al momento non ho avuto conseguenze.

Grazie per il consiglio per le orecchie. Farò quella visita. Se non sarà quello allora penso di dovermi mettere l’anima in pace, perché allora sarà davvero collegato alla mandibola. Ora non ricordo se avevo controllato in fondo alla bocca, è passato un po’ di tempo dall’ultima visita. Forse aveva guardato in bocca ma quando avevo avuto la sinusite…ora non ricordo veramente. Ricordo solo con certezza l’esame per l’udito, con un apparecchio che emetteva un suono sempre più lieve.
Una cosa di cui non ho parlato e che vorrei giusto accennare essendo anche questo problema fisico è un tremendo schiocco al collo che so che hanno molte persone, che però mi dà a volte delle sensazioni strane. Una mattina, qualche anno fa mi sono svegliata e ho incominciato a schioccare il collo piegandolo e facendo un po’ di forza con le mani, inclinandolo a destra e sinistra. Ultimamente poi ho notato che quando faccio fare questi tac al collo a volte le orecchie sembrano tapparsi di più soprattutto il sinistro e quando schiocca la parte sinistra sarà un mese che sento in contemporanea una scossa al gomito sinistro, al nervo, non so bene dire. Scusi se ho tirato fuori un altro problema, ma mi basta capire se può c’entrare col resto e se è una cosa normale che il collo faccia così. La ringrazio!

[#5]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
perché Lei fa fare questi "tac" al collo? secondo me, potrebbero centrare con il disturbo psichico.. Tuttavia, se è normale o no che il collo faccia "tac" e che Lei senta la scossa al gomito sinistro, impossibile rispondere a questa domanda via internet: bisogna che La visiti il Suo Medico di Base.

Rispetto ai discorsi che abbiamo fatto prima: non dobbiamo cercare di fare la diagnosi via internet ! Sia l'otite media che il disturbo ossessivo-compulsivo, benché plausibili, sono soltanto delle ipotesi, e solo alle rispettive visite specialistiche si potrà confermarle e ricevere le cure.

In sostanza, concludo il consulto, raccomandando a Lei di fare due visite specialistiche: dallo psichiatra e dall'otorinolaringoiatra.

un saluto,
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#6] dopo  
Utente
Per quanto riguarda il tac al collo, lo faccio perchè altrimenti inizio a sentirlo strano, sento il bisogna di liberarlo facendogli fare tac.
La ringrazio per i suoi consigli!