Linfonodi del collo

Circa 20 giorni fa, improvvisamente comincio ad avvertire un certo irrigidimento del collo. Palpando mi sembra di sentire qualche linfonodo un po' ingrossato appena sotto la mascella e ai lati del collo. Vado dal mio medico che mi dice che è vero che sono leggermente gonfi ma che non c'è da preoccuparsi, accade di frequente. Nei due giorni successivi il dolore aumenta e si amplifica in corrispondenza della cartilagine tiroidea. Torno dal medico che questa volta mi dice che sospetta una tiroidite acuta e mi prescrive con urgenza una ecografia e gli esami del sangue specifici. Dato che mia sorella è incinta e voglio escludere la possibilità di avere qualche altra malattia, mi reco all'ospedale e spiego il problema. Un altro medico generico mi vede lí all'ospedale, rileva una febbre lieve, mi fa un prelievo per emocromo e pcr che risultano perfetti, mi dice che ho un buco in una tonsilla, e mi prescrive una visita dall'otorino e dall'endocrinologo il giorno successivo. L'otorino mi visita e mi dice che le tonsille sono perfette e che anche tutto il resto è a posto, orecchie, naso, gola; mi prescrive una laringoscopia e 5 giorni di antibiotico Avalox 400. L'endocrinologa mi visita e rileva linfonodi ben palpabili in sede lcv destra e sospetta un principio di tiroidite subacuta: mi manda a fare l'ecografia con ago aspirato la settimana successiva. Quando poi arrivo a fare l'ecografia il dolore al collo è ancora presente, si è esteso alle spalle e sotto le ascelle in mezzo alle costole. Il professore (mi dicono che è bravissimo) mi fa l'eco e non rileva niente di anomalo, se non qualche linfonodo leggermente ingrossato ma non da indagare con ago aspirato. Mi dice che potrebbe essere esofagite, ma il mio medico lo esclude perché essendo celiaca ho fatto un'endoscopia un anno fa. Faccio la laringoscopia il giorno dopo e, a parte una piccola cisti alla base della lingua, non trovano niente, anzi tutto bellissimo.
Io confesso che non ci capisco più niente e mi sembra di vivere in un film. Sono passati circa venti giorni, il dolore è passato, l'unica cosa che mi è rimasta è un po' di distrurbo gastrointestinale. Ho chiesto in tutta onestà al mio medico se era la mia testa a procurarmi quei disturbi, perchè soffro d'ansia, ma lui l'ha escluso per quello che riguarda i linfonodi. Cosa può essere stato? Un virus, un batterio? Dovrei fare altri esami? Sto aspettando gli esiti per gli esami del sangue per la tiroide. Grazie.
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Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 516 63
Le consiglierei di dosare gli anticorpi per l'EBV (Mononucleosi) ed il CMV (Citomegalovirus), spesso causa di <<linfonodi ben palpabili in sede lcv>>, come da lei descritti.

Cordialmente

Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

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Utente
Utente
Grazie mille Dottor Quatraro!
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Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 516 63
Si figuri.

Distinti Saluti
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Utente
Utente
Gentile Dottor Quatraro, hanno escluso la mononucleosi e il citomegalovirus in quanto l'emocromo e la sintomatologia non coincidono.
Sperando di non disturbarla, in attesa degli esiti degli esami della tiroide, continuo ad avere disturbi intestinali (digestione lenta, feci molli, meteorismo e acidità di stomaco), nonostante io assuma fermenti lattici e segua una dieta "in bianco", e mi sto un po' allarmando e avvilendo. Sono stata a fare una visita da un gastroenterologo che non ha rilevato anomalie al tatto e mi ha rimandato ad una ulteriore visita presso il centro per la celiachia, visto che ho scoperto di essere celiaca 2 anni fa. Premetto che ho scoperto tardi la celiachia e che quindi il mio intestino all'ultima endoscopia presentava un danno di terzo grado, ma che negli ultimi esami del sangue di gennaio risultava che l'antitransglutaminasi era assente (per cui se ho capito bene lo stato infiammatorio dovrebbe essere passato, giusto?).
Alla visita gastroenterologica ho domandato se fosse possibile avere un principio di tiroidite (che è quello che i medici finora sospettano) pur non rilevando alterazioni morfologiche della tiroide, com'è risultato dall'ecografia, e il medico ha detto che è possibile.
Nell'attesa dei risultati, mi chiedevo se i disturbi gastro-intestinali possano essere correlati ad una eventuale tiroidite, oppure, visto che i linfonodi sono ancora leggermente ingrossati e che i valori dei neutrofili erano leggermente al di sopra della media, se possano essere correlati ad un qualche batterio o a qualche altra patologia.
Mi vergogno un po' a dirlo, ma sono molto in ansia. Mio padre è morto giovane per un tumore allo stomaco, e la paura è tanta.
Grazie.
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Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 516 63
<<hanno escluso la mononucleosi e il citomegalovirus in quanto l'emocromo e la sintomatologia non coincidono.>>
La sintomatologia in quati casi è assai aspecifica e solo i tests ematici possono escludere l'ipotesi.

Escluderei le paure di cancro gastrico.

Cordialmente
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Utente
Utente
Grazie mille, dottore!
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Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 516 63
Si figuri.

Cordiali Saluti

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