Cefalea muscolo tensiva?

Salve,

è da circa un anno che saltuariamente, ma sempre più spesso, soffro di attacchi di mal di testa molto forti. Qualche volta in passato mi era successo che si verificassero ma con frequenza bassissima e in corrispondenza dei cambi di stagione, probabilmente a causa di colpi d'aria. Ora questi attacchi sono sempre più frequenti e non sempre dipendenti dalle condizioni climatiche e/o di temperatura. In genere il dolore prende il collo, qualche volta le spalle, irradiandosi fino alle tempie agli occhi e ai seni paranasali. Si tratta di un dolore sordo che in genere mi dura tutto il giorno (a meno di tachipirine) e si attenua dopo aver dormito la notte passandomi completamente la mattina. Inoltre, cosa peculiare, migliora notevolmente dopo i pasti. Basta buttare giù qualche boccone e mi sento meglio, salvo poi riprendere dopo qualche ora nella stessa giornata.

Credo si tratti di cervicale o nello specifico di cefalea muscolo-tensiva ma volevo un vostro parere, sopratutto considerata la questione dei pasti. Inoltre, nel caso, vorrei chiedere come porre rimedio o alleviarlo.

Grazie
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Dr. Edoardo Bernkopf Dentista, Gnatologo, Esperto in medicina del sonno 5,3k 185 26
Gentile Paziente, se ha già fatto gli accertamenti abituali nel suo caso, le suggerirei di non trascurare un'ipotesi che spesso non viene presa in considerazione: il ruolo che nell'insorgenza della cefalea può essere sostenuto dalla malocclusione dentaria e dalla scorretta postura della mandibola.
l'ipotesi diagnostica di Cefalea Tensiva, tipologia appartenente alle Cefalee Primarie, quelle cioé di cui non si conosce la causa, dovrebbe preliminarmente aver escluso la possibilità che si tratti di una cefalea secondaria, quale é appunto la Cefalea derivante da problemi alla masticazione e all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Infatti, sia in funzioni normali (deglutizione, masticazione) che patologiche (digrignamento, serramento) la mandibola, trascinata dai muscoli elevatori, ha la tendenza ad avvicinarsi alla mascella facendo perno sul condilo e fermandosi solo quando le arcate dentarie antagoniste entrano in contatto fra loro.
Ma se questo contatto avviene per qualunque ragione (scheletrica, dentale, iatrogena, ecc.) in una posizione scorretta (morso profondo, deviato, retruso) ecco che, per un periodo di ore/giorno incredibilmente alto, indipendentemente dalla volontà o dallo stato di sonno o veglia, i muscoli masticatori risultano contratti, e predispongono all'insorgenza della cefalea.
Dal suo racconto non si evince che questa possibilità sia stata esclusa, anzi la presenza di concomitanti problemi cervicali , la rinforzerebbe.
Da notare che la Cefalea di Tipo Tensiva tempo fa era denominata "muscolo tensiva", ma questa denominazioneè stata eliminata già nella precedente riformulazione della classificazione internazionale delle cefalee ('98). Eliminando il prefisso "muscolo" si eliminano però tutti i "muscolisti", e quindi anche i dentisti, e si inserisce anche questa cefalea, come anche l’emicrania, fra le cefalee primarie, cioè di causa sconosciuta.
Si blinda il 40 % delle cefalee in casa neurologica e in un trattamento sostanzialmente farmacologico. Il fatto che a quasi 20 anni molti operatori, anche neurologi, continuino ad usarla significa che era semanticamente efficace, e sostanzialmente vera.
La diagnosi differenziale fra Cefalea tensiva e Cefalea da malocclusione dentaria e disfunzione dell'ATM rimane piuttosto difficile.
Pertanto , specie se una Cefalea di tipo tensivo non risponde alla terapia specifica, sarebbe bene rivolgersi anche ad un dentista-gnatologo esperto in problemi dell’Articolazione Temporo mandibolare, quantomeno per escludere questa possibile componente patogenetica.
Le suggerirei di dare un'occhiata, in questo stesso sito agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-la-cefalea-che-viene-dalla-bocca.html

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

http://www.studiober.com/cms/ckfinder/userfiles/files/04%20L'orientamento%20nella%20ricerca(1).pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2]
dopo
Utente
Utente
Salve,

innanzitutto scusi per il ritardo ma ho avuto delle giornate estremamente complesse e non ho più visto la posta.

Riguardo a ciò che mi dice devo dirle che la sua risposta è assolutamente sensata e da valutare. Da quando sono piccolo ho un problema di malocclusione che fa sì che l'arcata superiore dei denti finisca dietro a quella inferiore quando chiudo la bocca o mastico qualcosa. Purtroppo la cosa non è mai stata risolta quando era più agevole farlo. Tutto ciò che mi dice mi sembra davvero ragionevole perciò.

Mi resta solo un dubbio: come mai diminuisce dopo i pasti?

Grazie mille per il suo aiuto
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Dr. Edoardo Bernkopf Dentista, Gnatologo, Esperto in medicina del sonno 5,3k 185 26
E' difficile dare una interpretazione.
Può essere che il pasto, quando cioè fra le arcate dentarie é interposto il bolo, sia meno stressante della bocca chiusa, magari serrata e con tendenza al bruxismo, nelle altre 22 ore.
Non avrebbe comunque senso esprimersi senza poter vedere il caso.
Cordiali saluti ed auguri

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