Minzione

Buongiorno,
Circa 4 mesi fa dopo un intensa sessione ciclistica ho cominciato ad avere problemi alla minzione: frequente, con senso di non svuotamento, bruciori associati e dolore alla zona pelvica ( basso ventre ). Sono stato visitato da 2 urologi diversi che mi hanno diagnosticato una prostatiche cronica abatterica. Eseguiti ciclo antibiotico, tutti i vari esami sangue ( PSA ) urine, spermiogramma, urinoflussometria, varie ecografie, tutte negative.
Ma i problemi non miglorano, tanto da essere liquidato con frasi tipo " non ci pensare, e' un po' opera dell'ansia e dell'ipocondira ". In seguito i dolori si sono spostati e ho cominciato ad avere dolore al sacro e alla regione circostante soprattutto dopo l'uso della bici ma anche sempli emente stando seduto, con interrssamento del gluteo sinistro e della coscia. A volte mi fa proprio male a camminare ed e' come se avessi il muscolo piu' corto. Ho ridotto l'attivita' fisica fino quasi ad annullarla. Poi ho deciso di eseguire una RM, di seguito il referto.
La mia domanda e': i disturbi alla minzione e intestino pigro ( o urgenza nella defecazione ) e i dolori muscolari e al sacro, possono dipendere dal meningocele sacrale occulto e le varie discopatie??? Oltre ad andare da un neurologo, posso sapere se nei termini generali, questa patologia e' da considerarsi "seria" e in qualche modo difficile da debellare?
Grazie!
Stefano

RMM LOMBOSACRALE

Tecnica: sezioni sagittali T2 e T1; sezioni coronali STIR; sezioni assiali T2 dipendenti orientate sugli spazi intersomatici lombari.


Normale allineamento ed atteggiamento del rachide lombare. Nei limiti della norma le dimensioni del canale spinale. Il sacco durale si presenta a varieta' congenitamente ampia ( mega sacco ). In corrispondenza di S3 si riconosce un rimodellamento del canale sacrale ad opera di raccolta liquorale verosimilmente riferibile a meningocele sacrale occulto. Non si riconoscono alterazioni a livello del cono midollare ne in corrispondenza delle radici della cauda nel loro decorso intradurale. Modesta protusione a prevalente sede mediana con riduzione della colonna liquorale al davanti del midollo si riconosce in corrispondenza dello spazio D11-D12.
A livello dello spazio L4-L5 moderata protusione del disco intersatico determina impronta sulla superficie ventrale del sacco durale ed impegna il forame di congiunzione dal lato sinistro ove non si puo' escludere un minimo contatto disco radice. A livello dello spazio L5-S1 moderata protusione ad ampio raggio del disco intersomatico impronta la superficie ventrale del sacco durale e impegna i forami di coniugazione, rilievo piu' evidente dal lato sinistro ove non si esclude contatto disco radice.
Regolarmente contenuti e di normale aspetto i restanti dischi.
[#1]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Ci sono diverse protrusioni discali delle quali non si può escludere il conflitto con le radici nervose.
Ciò potrebbe spiegare il dolore al gluteo e alla coscia.
Il meningocele sacrale non ha nessun ruolo nella sua sintomatologia.
La sua è una sofferenza prostatica di tipo abatterico, da eccesso di pressione sul perineo, per cui come credo le abbiano consigliato gli urologi, ci vorrà tempo per la remissione.
Nel frattempo è giusta la decisione di sospendere l'attività sportiva.
Utile, se gli urologi concordano, una terapia che dia sollievo sintomatico.
Prostata e retto sono a contatto e quindi è normale che in presenza di infiammazione prostatica lei abbia anche disturbi rettali.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#2]
dopo
Utente
Utente
Bungiorno dottore, mi scuso per non essere riuscito piu' a rispondere ma avendo cancellato per errore la mail di medicitalia, ho dovuto letteralmente scorrere centinaia di post prima di trovare il mio.
Cmq, intanto la ringrazio per la consulenza e colgo l'occasione per riaggiornarla.
Da quando le ho scritto la situazione e' la seguente:
- ho effettuato altre visite urologiche e all'ispezione rettale non avverto piu' dolore alla pressione, e la prostata e' di dimensioni e consistenza normale. Sicche' l'urologo sostiene che la prostatite sia ok.
- nel frattempo ho effettuato una TAC urologica con contrasto, assolutamente negativa.
Cio' nonostante, i "disturbi" alla minzione continuano. Alla mattina sto bene e urino una sola volta, nel pomeriggio/sera la frequenza aumenta ( ogni ora e mezza ) con sensazione di bruciore fastidio e tensione nel ventre.
Inoltre il dolore al cocige e diminuito ma non appena appoggio il sedere anche su una sella di una moto ( morbida e confortevole ) anche per 10 minuti, il dolore riprende e si placa solo da sdraiato, possibilmente sul fianco destro o in posizione supina. Inoltre da circa un mese ho dolore/fastidio fisso al testicolo sinistro, inguine e bicipide femorale sinistro.
L'urologo non ha rilevato nulla di anomalo al testicolo, solo un leggerissimo varicocele ( che mi era gia' stato diagnosticato 15 anni fa ) e che non mi aveva mai dato dolore e per il quale lui non ritene di dover fare nulla.
Ho fatto anche una visita accurata da un protcologo, che non ha trovato nulla di nulla, ma solo una sofferenza se premeva sul cocige dall'interno. Entrambi ( urologo, proctologo ) trovano il mio cocige piuttosto pronunciato.
Insomma, sembra che io abbia finito le visite, e gli specialisti, ma non sto ancora bene. Non so piu' ne cosa pensare ne cosa fare.
Da chi potrei farmi vedere? Ben 2 urologi diversi, sostengono che da un punto di vista urologico sia tutto apposto.
Lei ha qualche idea? Se solo si potesse, mi farei ricoverare, perche' non posso continuare cosi!!
Grazie
Stefano
[#3]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Guardi,
sinceramente se due urologi ritengono che le sue sofferense non siano di origine urologica, se il proctologo non ha rilevato nulla a carico del retto, forse sarebbe utile, sentito il suo curante, effettuare una RM del rachide lombosacrale con mdc per valutare che non vi siano cause neurologiche locali che sostengono il suo quadro sintomatologico.
In paricolare a carico del cono midollare e della cauda equina.
Le minzioni pomeridiane sono normali per quantità e colore delle urine o lei ha stimolo ed urina solo poche gocce, con un mitto non vigoroso?
Questo è un particolare importante a cui non fa riferimento.
Faccia sapere se vuole, consapevole che nessun consulto telematico potrà mai essere valido quanto una visita sul paziente.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie Dottore per la pronta risposta.
Sul tema della minzione e' necessario che io le faccia il quadro e un po' di background.
Io da che ho memoria, non ho mai avuto un getto potente e vigoroso. La mia minzione e' sempre stata un po' "condizionata". Per esempio se mi trovo all'areoporto nei bagni pubblici, e devo urinane in piedi, io mi blocco completamente, anche se non c'e' nessuno, in quanto la paura che sopraggiunga qualcuno, mi inibisce ( credo si chiami urofobia...)
Gli urologi che mi hanno visitato, mi hanno chiesto se avessi notato differenze nella "modalita'" della minzione ( flusso, mitto, ecc ) nel momento di picco della prostatite, rispetto al normale. La risposta e' stata - io ho sempre urinato cosí, con un getto non molto potente, un pò ad intermittenza ". Adesso quando sono solo e " apparentemente " non ci sto pensando, il mio flusso e' come e' sempre stato ma c'e', ed anche se non ho bevuto nulla, comunque qualcosa faccio. Se invece la minzione e' dopo pranzo, o dopo che mi sono idratato, allora il flusso e' piu' vigoroso ed il colore e' piu' trasparente. Ho comunque fatto 2 volte l'uroflussometria, che e' risultata nei limiti ( niente di eccaltante, ma nei limiti )
All'eta' di 26 anni, per un ematuria macroscopica di cui non si capí mai la causa, feci un periodo in urologia, e molti esami, tra cui la cistoscopia da cui non si evince nulla ( nonostante io mio modo di urinare fosse gia' un po' condizionato e non eccessivamente potente ).
Aggiugo un dato: mentre a giugno, durante la fase acuta della prostatite, la notte mi svegliavo diverse volte con dolore e poche gocce, da almeno un paio di mesi, la notte dormo e se va male mi sveglio una volta ( cosa che succedeva gia' da almeno 10 anni ) e cmq non prima di 5-6 ore.
Le mie erezioni sono frequenti ed esattamente come prima. L'eiaculazione e' normale e non dolorosa.
Anch'io a volte ho paura di avere qualcosa alla vescica o all'uretra e, per la prima. ho fatto l'urotac ( negativa ) mentre per la seconda, forse dovrei fare la cistoscopia, ma oltre ad avere la certezza che soffriro' molto ( anche con strumento flessibile ) l'urologo dice che con la flussometria e la tac negative, c'e' il rischio di non trovare molto.
Cosa ne pensa? (scusi se mi sono dilungato oltremodo )
[#5]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Penso che lei abbia degli esiti di prostatite acuta infettiva e che forse per la sella della, moto per quanto morbida, non sia ancora giunto il momento, la stessa schiacciando comunque il piano perineale.
In genere gli urologi consigliano in tali situazioni l'estratto si Serenoa Repens (io beninteso non sono un urologo) che rispetta il principio "primun non nocere" e a volte allevia molto i fastidi.
Ne parli con l'urologo di cui si fida di più.
Tenga l'alvo sempre regolare evitando la stitichezza e le feci dure che premono attraverso il retto sulla prostata.
Se proprio il disturbo dovesse continuare e se volesse valutare la presenza di stenosi uretrali sfuggite all'Uro TC le resta la cistoscopia, che può essere effettuata in sedazione profonda o in anestesia per evitarle il fastidio che riferisce.
Di più per via telematica non mi è dato di fare, del che mi spiace.
Mi tenga aggiornato, se vuole.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#6]
dopo
Utente
Utente
Grazie dottore, capisco che per via telematica non si possa fare di piu'. Sono pero' molto perplesso in generale. Intanto perche' la prostatite ( o presunta tale ) manifestatasi il 29 maggio di quest'anno, era abatterica ( urine e spermiogramma negativi per ben 2 volte tra i primi di giugno e i primi di settembre ) ed inoltre perche' all'inizio era effettivamente dolente alla digitopressione, e di consistenza "ridotta" il che faceva pensare ad un fatto infiammatorio, mentre nelle ultime 2 visite, non fa più male ed di consistenza e dimensioni normali. Inoltre, ipotizzando ancora un problema alla prostata, come e' possibile che alla sola "palpazione" del perineo e dell'area intorno all'ano, e ischi, io avverta indolenzimento/fastidio, quasi dolore? Gli urologi che mi hanno visitato, escludono che esiti di una prostatite, possano dare dolori di quel tipo. Tant'è che nella fase acuta della prostatite ( primi di giugno ) io avvertivo una sensazione di calore/bruciore all'ano ( come avessi una piccola ragade ). Ma adesso i dolori sono completamente diversi. La prostata non e' dolente e il retto/ano neanche.
La ringrazio ancora, ma rivolgermi al quarto/quinto urologo credo sia inutile ( oltre che costoso )
Ho prenotato la cistoscopia con sedazione ( privatamente ) per escludere qualsiasi altra cosa possa essere sfuggita all'UroTAC con contrasto, dopo di che, credo che faro' di tutto per farmi ricoverare da qualche parte. Non posso continuare cosi, e qualcuno mi dovra' pur dare delle risposte. Non posso star male pur essendo sano!
Magari stiamo cercando nel punto sbagliato, ho dei sintomi che dipendono da una causa diversa. Non sarebbe la prima volta in medicina, no?
Buona giornata
Stefano
[#7]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Buona giornata anche a lei.
Se vuole mi faccia sapere.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.

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