Utente
Salve,
sono una ragazza ventenne.
Da quasi un anno, mi si presentano una volta al mese o più, degli attacchi vertiginosi che non so bene classificare: posso solo dire che mi sento come cadere tutta verso destra.
Le crisi mi si presentano sia in posizione eretta, che da seduta, o da distesa, e possono durare un minuto come anche un'ora o più.
Non perdo l'equilibrio completamente, nel senso che non cado a terra!
Infatti se mi sforzo nel continuare a camminare, o a fare quello che facevo prima, è più probabile che si affievoliscano fino a scomparire, anche se le prime volte mi stendevo sul primo letto o divano che trovavo per il terrore di venire scaraventata a terra.
Le ho avute sia di mattina appena sveglia, che di sera tardi.
Per esempio: sto leggendo seduta a un tavolo, alzo la testa e sento la vertigine, oppure rialzandomi dopo essermi legata le scarpe, oppure sto parlando con amici appoggiata a un muro mi scosto per entrare nel bar e rieccole.
Talvolta vengono accompagnate da formicolii agli arti superiori, da tachicardia, sudori freddi, ma li associavo comunque a un mio stato di agitazione.
Inizialmente pensavo fossero causate da pressione bassa, di cui soffro a giorni (a volte 55/90 appena alzata), ma i giorni fatidici poi mi misuro la pressione e ho 70/110, e non ho un senso di svenimento associato, come pallore o stanchezza (da accucciata per legarmi le scarpe mi alzo).
Poi per problemi cervicali (movimenti cervicali, mentre leggo poi alzo la testa), poi per cause ansiogene.
Devo ammettere che un anno fa ho sofferto di ansia, attacchi di panico lievi, e tuttora non sono come prima nel senso che sono ansiosa, e spesso queste crisi mi verrebbe effettivamente da associarle anche a motivi ansiogeni. Ci tengo a sottolineare il fatto che ne ho sofferto in estate, stagione che odio per l'eccessiva afa e periodo critico per la scelta ritardata del percorso universitario, e per altri problemi. E rinizio a riscontrarle ora, dopo una pausa di un paio di mesi, che mi sono trasferita in una nuova città.
Sono terrorizzata, e quest'ansia viene accentuata in seguito al ripresentarsi delle vertigini oppure in luoghi in cui non mi sento a mio agio. Sarò chiara: non ho più avuto attacchi di panico come un anno fa, ma penso ogni giorno a queste maledette vertigini (per settimane ho misurato la pressione 3 volte al giorno credendo fossero causate da ipotensione). E per esempio, il fatto che le associassi alla pressione bassa mi ha messo tranquilla, e non le ho avute per settimane; ieri sera riprendo in considerazione la causa vestibolare, e stasera mi si sono ripresentate. Mi da da pensare.
Infine per motivi vestibolari, appunto, poichè in terza media ho riscontrato vertigini saltuarie per mesi, e infine dopo diversi esami mi diagnosticarono una neuronite vestibolare.
Mi scuso per essermi prolungata così, ma so che più indizi si danno e meglio è.
Ringrazio in anticipo.

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Dr. Raffaello Brunori

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Mi sembra il caso che si sottoponga nuovamente ad un esame audio-vestibolare. Potrebbe trattarsi di una vertigine posizionale benigna ma, per dirlo, occorre che si sottoponga all'esame, appunto. L'ipotensione, lo stato ansioso, un deficit microcircolatorio possono essere altre cause della sintomatologia da lei sofferta. Se crede, una volta in possesso del referto dell'esame, puo' ricontattarmi per un parere in merito. Cordiali saluti
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio vivamente.
Ho prenotato per lunedì un appuntamento con una dottoressa specializzata in otorinolaringoiatra, la quale mi aveva seguita circa 8 anni fa quando mi diagnosticò una leggera neuronite vestibolare.
L'aggiornerò quando sarò in possesso dei referti.
Grazie di nuovo!