Utente
Salve,
scrivo per ricevere un parere da persone competenti e tranquillizzarmi riguardo una questione, cercando di essere chiara e non dilungarmi troppo.
Lo scorso primo gennaio ho beccato l'influenza con febbre alta e dolori associati, con l'aggiunta di ciclo – dolorosissimo, con sospetto di endometriosi – e coliche, intese un po' come blocco intestinale durante la settimana di mestruo con stipsi; fatto sta che, o per un inizio di ansia o per magari effetto di qualche farmaco (Tachipirina per la febbre, Cefixoral e Spasmex in flebo per le coliche), ho cominciato a sentire la sensazione di nodo alla gola – quindi difficoltà a respirare – accompagnata da tachicardia e sudorazione improvvisa.
Trascorsa la settimana con l'influenza e dieci giorni d'inferno con un'infiammazione alla cervicale, ho fatto diversi accertamenti, da cui è risultata una lieve anemia e tachicardia (dovuta al circuito elettrico, se non erro), per cui mi è stato prescritto Vagorelax – da assumere mattina e sera, e Prefolic all'ora di pranzo; quest'ultimo sembra andar giù senza troppi problemi, ma comincio ad impanicare ogni qualvolta mi tocca prendere le compresse di Vagorelax, poiché ho sempre la sensazione che si blocchino in gola – che fondamentalmente è il motivo che mi ha spinto a scrivere stasera, visto che dopo quasi due ore mi sembra di sentirla ancora ferma in gola.
È possibile? Verrà assorbita ugualmente in quel caso e, soprattutto, cosa posso fare per evitarlo?
E, per finire, i sintomi riferiti sopra sono ricollegabili all'ansia o c'è dell'altro?
Ci tengo a menzionare che, oltre all'endometriosi, c'è anche un sospetto di fibromialgia.

Confido in una rapida e sincera risposta,
cordiali saluti

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Dr. Vincenzo Caldarola

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Gentile Signora,
a quale circuito elettrico si riferisce relativamente alla tachicardia?
Lei ha una tachicardia sinusale o una tachiaritmia sopraventricolare?
Se ha una tachicardia sinusale, che il suo medico le può a grandi linee già diagnosticare con l'auscultazione, lasci stare i circuiti elettrici e lasci stare il Vagorelax le cui compresse si fermano nella gola di molti pazienti.
Inoltre mi scusi ma quanti battiti al minuto ha stamattina?
Mi pare che lei abbia una importante sindrome ansiosa che si gioverebbe di una opportuna terapia farmacologica data da uno specialista: il Vagorelax fa bene a chi lo produce, a chi lo vende e non di rado a chi lo prescrive, ma è un placebo.
L'ansia è una malattia come tutte le altre e va curata con medicine adatte, sicure, efficaci e ben tollerate.
Accerti piuttosto che l'endometriosi ci sia oppure no: e per questo deve rivolgersi al suo Ginecologo.
Mi faccia pure sapere, se vorrà.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola