Utente
Salve a tutti,

sono un ragazzo di 31 anni, scrivo per aver un consulto su dei dolori sternali che ho ormai da circa un anno. Il dolore di cui parlo è a livello di tutto lo sterno, quindi a partire dalla parte inferiore sino ad arrivare sino quasi alla gola, talvolta lo sento anche appena sulla destra e talvolta appena sula sinistra. Tale dolore, si presenta il più delle volta la mattina al risveglio, mentre nella giornata, lo avverto sporadicamente anche senza particolari movimenti. Io sono impiegato, per cui passo le mie canoniche otto ore seduto alla scrivania, e talvolta avverto il dolore anche da seduto, ripeto, sporadicamente. Il mio medico generico mi ha fatto fare prima una gastroscopia, dal quale non è risultato reflusso, ma una gastrite con la presenza dell'helicobacter, poi ho fatto elettrocardiogramma, dal quale non è risultato nessun problema, poi ho fattto un ecocardiogramma color doppler e anche da quello non sono risultate anomalie, per cui abbiamo escluso problemi di cuore. Abbiamo evitato di fare i test per il cuore sotto sforzo, considernado che il dolore non si presenza in conseguenza ad uno sforzo. L'unico movimento che mi porta ad avere un dolore riferibile a quello di cui sopra, è la chiusura dei gomiti in basso verso lo stomaco e i polsi in alto aqll'altezza della gola. Ho fatto anche una lastra allo sterno dalla quale non risultano anomalie. Cosa altro posso fare per capire di cosa si tratta? Il fatto di portarmi dietro questo dolore per così tanto tempo, senza riuscire ad avere una diagnosi, mi fa preoccupare, temendo in qualcosa di grave e condizionando anche le mie giornate e talvolta anche le mie nottate. Il medico mi dice che l'ultimo controllo da fare è ortopedico, ma nemmeno lei ne è poi così convinta.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostre risposte, e vi porgo i miei saluti.

Claudio

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Dr.ssa Maria Morena Morelli

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Gentile Utente,
ma per la diagnosi gastroscopica di “gastrite con la presenza dell'helicobacter” è stata attuata una terapia ?.
Ha cercato di seguire un regime dietetico comportamentale consigliabile in caso di 'gastropatia' ?
Poiché parte dei disturbi da Lei riportati potrebbero essere compatibili con tale affezione, le consiglio di riparlarne con il Suo medico curante

Dott.ssa M.M.Morelli

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dottoressa,


innanzitutto grazie per l'interessamento e per la pronta risposta.Volevo sottolineare che dalla gastroscopia eseguita, non risulta esserci ernia iatale e reflusso, solo "valvola leggermente incontinete, ma in sede corretta". Per l'helicobacter, ho eseguito una terapia antibiotica coadiuvata da gastroprotettori per dieci giorni secondo prescrizione del medico gastroentereologo. Prima di questa terapia, avevo frequenti dolori allo stomaco nausea e a volte poco appetito, specie quando mangiavo qualcosa di più pesante. Dopo la terapia i dolori allo stomaco sono spariti, e l'appetito è abbastanza regolare. Tutt'ora nonostante io non abbia particolari problemi digestivi, continuo a seguire una dieta abbastanza equilibrata, non mangiando fritti, pochissimi dolci e non bevendo alcolici. Il dolore allo sterno persiste. Per descrivere meglio la sensazione, posso dire che è come quando ci si sente indolenziti per aver preso un colpo il giorno precedente. Non è forse il caso di fare qualche esame approfondito con l'aiuto di risonanza, tac o quant'altro?!?

Grazie ancora per l'interessamento.

Saluti

Claudio

[#3]  
Dr.ssa Maria Morena Morelli

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Gentile Utente,
la diagnosi è stata fatta (".. gastrite..valvola leggermente incontinente..") e la terapia ha portato al miglioramento della sintomatologia ("..dopo la terapia i dolori allo stomaco sono spariti..");
Consideri che l'incontinenza a livello valvolare - esofagogastrica - agevola l'eventuale risalita di contenuto gastrico in esofago (reflusso) ed essere responsabile dei sintomi attualmente riferiti ("..a livello di tutto lo sterno, quindi a partire dalla parte inferiore sino ad arrivare sino quasi alla gola..").
Provi a riparlarne con il collega gastroenterologo al fine di valutare la necessità di continuare la terapia medica.

Dott.ssa M.M.Morelli