Utente 433XXX
Gentili dottori mi scuso in anticipo se ho sbagliato sezione per postare la domanda ma non sapevo proprio quale sezione scegliere.
Vorrei sapere siccome tempo fa usai il cefixoral e per tutta la durata della terapia ebbi (non so se è possibile definirla una reazione allergica ) un rigonfiamento del meato con conseguente fastidio alla minzione... Ora potrei usare l'augmentin( prescritto dal mio medico) o rischierei una reazione allergica?( sono un soggetto allergico ma fino ad ora solo al pelo del cane ,gatto, polvere e noci brasiliane a queste ultime ebbi uno schok anafilattico).
Cordialità

[#1] dopo  
431733

Cancellato nel 2018
Indipendentemente dalla sua reattività allergica, dubito che il rigonfiamento del meato uretrale derivasse dall'uso dell'antibiotico... impiegato poi per quale ragione? Ed ora quale è la ragione del nuovo impiego dell'antibiotico? Prima di impiegare un antibiotico occorre essere certi che ci sia un problema derivante da una consistente presenza batterica, altrimenti non serve a nulla e genera solo problemi.
Dr. Carlo Rando
www.andrologiaonline.it

[#2] dopo  
Utente 433XXX

Dottore quando usai il cefixoral lo usai per delle placche alla gola e prima di usarlo non ho mai avuto problemi al meato che sono incominciati il giorno dopo aver preso l' antibiotico e si sono risolti spontaneamente 3/4 giorni dopo aver finito la terapia .
Ora l' augumentin il medico di base me l ha prescritto per un infezione ad un dente che tra una settimana dovrò togliere.
Pensa che se ho avuto quella reazione all cefixoral potrei essere allergico all augumentin dottore?.
Cordialità

[#3] dopo  
431733

Cancellato nel 2018
Quel rigonfiamento al meato uretrale è stato certamente puramente casualmente coincidente e non certo un segnale di allergia all'antibiotico. Possono esistere reazioni incrociate tra antibiotici decisamente diversi, ma in sé non dovrebbero accadere. Comunque, stante quanto dice sulla sua reattività, stia in allerta durante l'assunzione del nuovo antibiotico. Quando poi avrà sistemato tutto credo sarà bene svolgere una verifica sul suo equilibrio reattivo immunitario.
Dr. Carlo Rando
www.andrologiaonline.it

[#4] dopo  
Utente 433XXX

Dottore mi scusi ma quando dice verifica dell equilibrio immunitario reattivo parla delle prove allergiche?

Non c'è niente che posso fare per far sì che quando assumerò il farmaco nel caso abbia una reazione allergica questa sia non troppo forte? Magari prendere un antistaminico prima?
Mi scusi dottore ma da quando ebbi lo shock anafilattico ho paura ad assaggiare sia alimenti nuovi che prendere farmaci mai presi.
Cordialità

[#5] dopo  
431733

Cancellato nel 2018
Prendere farmaci inutilmente non serve. In un soggetto multiallergico è utile avere a disposizione il cortisone da pronta somministrazione per intervenire nell'immediato della reazione, ove dovesse capitare. Da quanto ha raccontato non sembra che, come detto, la reazione al meato uretrale dipese dall'antibiotico e non descrive altri problemi in quella occasione su un periodo di tempo medio. E' possibile che quello shock anafilattico in risposta alle noci brasiliane fosse dovuto solo a quelle. Tuttavia viste le sue reattività a poche cose comuni, più che fare test allergici che dicono poco o nulla, è meglio effettuare delle valutazioni sullo stato di equilibrio immunitario (pannello linfocitario, profilo ossidativo, ecc.) per decidere se sia il caso o meno di ristabilire un equilibrio attraverso una terapia a microdosaggio di regolatori immunitari.
Dr. Carlo Rando
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[#6] dopo  
Utente 433XXX

Dottore ma il cortisone in caso di grave reazione allergica bisogna farlo per forza con ignezione? O si può prenderne una compressa come si fa normalmente ? Io dico per tamponare almeno fino all arrivo in ospedale .
Cordialità

[#7] dopo  
431733

Cancellato nel 2018
In caso di reazione anafilattica va sempre per iniezione, spesso anche edovenosa, o almeno preceduta, per vedere se si riduce, dalla somministrazione spray in gola (questo è solitamente il presidio che si tiene in pronta disponibilità per i soggetti a rischio poiché è di facile applicazione)... ovviamente tutto dipende dalla gravità della situazione.
Dr. Carlo Rando
www.andrologiaonline.it