Utente 901XXX
Buongiorno,

volevo presentare il quadro clinico di mia nonna. Nel 1992 le è stata diagnosticata la fibrillazione atriale che è stata tenuta sotto controllo tramite terapia farmacologia. Nel 1998 è stata sottoposta ad un'isterectomia totale per un adenocarcinoma dell'utero, in tale occasione le è stato diagnosticato anche un lieve diabete che è stato controllato egregiamente tramite una blanda terapia farmacologica. Nel 2005 ha avuto un infarto miocardico acuto trattato con un'angioplastica (in regime di coronarografia) e le è stata diagnosticata una moderata insufficienza mitralica. Nel 2006 ha avuto un espisodio di calcolosi biliare trattata con ERCP. Nel gennaio del 2008 ha avuto un episodio di TIA cerebrale ed ha iniziato la TAO con Coumadin (che fino ad allora aveva rifiutato malgrado il consiglio del cardiologo, è stata sempre in terapia con la cardioaspirina). Poche settimane fa le sono state diagnosticate due ulcere tramite gastroscopia: una in fase cicatriziale ed una ancora sanguinante che a causa della TAO le ha causato un'anemia abbastanza severa (Hb<6,6) ed uno scompenso cardiaco. E' stata trattata con emazie concentrate e flebo di ferro. Le è stata sospesa la terapia con Coumadin. La sua terapia attuale consiste in:

Ore 8.00 (colazione) 1 cp Dilatrend 6,25 mg, 1 cp Lasix 25 mg
Ore 10.00 1 cp Ferrograd
Ore 12.00 (pranzo) mezza cp Gliben, 1 cp Tiklid 250 mg
Ore 16.00 mezza cp Allopurinolo (presenta anche un'artrosi di tipo gottoso), 1 cp Luvion 50 mg
Ore 20.00 (cena) 1 cp Dilatrend 6,25, 1 cp Triatec 5 mg, mezza cp Sivastin 20 mg

Volevo chiedere quanto è efficace il Tiklid in sostituzione del Coumadin nei pazienti come mia nonna. Mi interessava sapere soprattutto se potrà un giorno iniziare di nuovo la terapia con warfarin. Inoltre negli ultimi giorni soprattutto la sera e la notte dice di avere bruciore di stomaco. Volevo sapere se vi sono alcuni accorgimenti da seguire (magari riguardo l'alimentazione) per evitare questo fastidioso bruciore. Ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione e porgo

Distinti Saluti

[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina

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Nei pazienti come sua nonna la terapia cammina sul filo di un rasoio... Da una parte la necessita' di mantenere la fluidita' del sangue e scongiurare i pericoli tromboembolici, dall'altra la necessita' di evitare il sanguinamento delle ulcere, con i rischi addirittura di anemizzazione, come le e' gia' capitato. Il dosaggio di farmaci come la ticlopidina e il warfarin rappresentano un lavoro di precisione per il Medico che la ha in cura: emoglobina, INR e altri valori del sangue vanno monitorati attentamente, perche' facilmente si puo' avere uno squilibrio con le conseguenze che lei ben sa.
Per quanto riguarda i bruciori che descrive, e visto anche che la terapia e' cosi' articolata, le consiglio di far valutare dal Medico che la segue la possibilita' di prescrivere a sua madre una protezione gastrica, naturalmente se nel suo caso cio' e' possibile e se puo' giovarle.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com