Utente 853XXX
Nel mesi di settembre 2008 mi accorgevo che all’altezza del collo si notava un piccolo rigonfiamento, pensando che si trattasse di una sciocchezza mi recai dal medico di famiglia chiedendo cosa poteva essere. Lo stesso visitandomi mi disse che ha primo impatto si notava tastando con le mani una tumefazione e che sicuramente si doveva effettuare un ecografia per vedere di cosa si trattava.
Dopo pochi giorni mi reco presso un centro polidiagnostico per effettuare un ecografia e come si vedeva dal referto non trattava di una sciocchezza ma si comincia a pensare a cose più serie.
Con risultati alla mano ritorno dal medico curante e lui vedendo le ecografie mi dice che devo effettuare degli esami di laboratorio . Con questi primi accertamenti sempre sotto consiglio del medico curante mi reco da uno specialista di endocrinologia, presso la asl 2 di zona dove lo specialista guardando l’ecografia e spiegandomi quello che avevo mi consiglia di effettuare un ago spirato per verificare la natura dei noduli, sentento queste cose la preoccupazione comincia a salire e di mia iniziativa e sentendo il medico di famiglia mi rivolgo ad uno specialista privato per sentire più pareri dove anche lui vedendo l’ecografia mi consiglia di effettuare un ago spirato cosa che faccio dopo pochissimi giorni presso lo studio dello specialista. Lo specialista dopo pochi giorni mi chiama presso lo studio e mi espone il problema che purtroppo l’unica soluzione era l’intervento chirurgico perche le cellule esaminate cominciavano ad essere sospette, da questo momento comincia la mia angoscia preoccupazione paura, non per l’intervento ma per le cellule che cambiavano aspetto. In pochi giorni si decide per l’intervento chirurgico ed asportazione totale dei noduli e tiroide, che grazie allo specialista privato mi fa strada per il Policlinico Federico II di Napoli. Dopo alcuni giorni mi reco presso lo studio privato del chirurgo che dovrà effettuare l’intervento a discutere dell’intervento e del motivo dell’intervento. In data 30/10/2008 vengo chiamato presso l’Azienda Ospedaliera Federico II per effettuare esami clinici di controllo con chiamata finale per l’intervento di TIREIDECTOMIA TOTALE il 07/11/2008, il 10/11/2008 vengo dimesso. Dal giorno in cui mi fù detto che le cellule erano sospette fino a quando mi fu consegnato l’esame istologico unitamente alla cartella clinica per me è stato un vero inferno, non dormivo piangevo irrequieto, comunque consultando l’esame istologico contenuto nella cartella clinica confermavano che alcune cellule erano sospette ma che tutto non destava preocuppazione e problemi da poter suppore di effettuare una iodioterapia o cose simili.
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[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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mi scusi, ma non ha messo il suo quesito.

Cerchi di sintetizzare la vicenda clinica e la domanda, per permetterci di rispondere al meglio.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#2] dopo  
37801

Cancellato nel 2010
forse non è giunta la seconda mail e non se ne è accorta?
Fino ad ora nessun quesito di interesse medico legale.
Una cosa le chiedo piu' da chirurgo che da medico legale. Lei ha subito una tiroidectomia totale (possibile e non è detto che sia una tecnica errata) senza una diagnosi di tumore della tiroide ?
Mi apre strano tutto ciò
dott Sergio Funicello
Spec Medicina legale e Chir d'Urgenza
Dirigente medico legale ASL