Utente 198XXX
Salve.Volevo un'informazione.Mio sucero presenta un quadro clinico con:angina instabile in cardiopatia ischemica cronica e valvolare aortica.Coronarografia:coronaropatia trivasale con occulusione cronica collateralizzata alla dx prossimale,stenosi critiche di 2°diagonale e posterolaterale di circonflessa.Sottoposto ad intervento di CCH di SVAO con bioprotesi+ 2 by pass(AIMS su Da e VGS su MO). Attualmente sta bene, con terapia:ASA,Forzar,biscoprololo,totalip,insulina, esomeprazolo.
Lui ha una polizza privata e voleva sapere se la situazione attuale può superare il 25% di invalidità(non dell'INPS)?
Condiderando il quadro clinico, è il caso di rivolgersi ad un medico legale? (visto il costo oneroso di un'eventuale consulto).
Ringrazio in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signora,

la valutazione di una cardiopatia in polizza invalidità da malattia è complessa; non è la malattia che si valuta, ma il suo effettivo riflesso funzionale sulla persona; i parametri che vengono adoperati per la valutazione sono il rendimento funzionale ergometrico e la cosiddetta frazione di eiezione misurabile con l'ecocardiogramma.

Capisco che il costo di un accertamento medico-legale possa essere relativamente oneroso, ma secondo me ne vale la pena, soprattutto se il massimale assicurato è di una certa entità.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it