Utente 204XXX
Buongiorno, vorrei porre una domanda ai gentili medici.
Mi è stata riconosciuta invalidità civile pari al 75% per diversi
problemi, mi hanno parlato di un assegno ordinario di invalidità
ne ho diritto io che cmq bene o male continuo a lavorare come
infermiera presso una asl? Per il reddito non ho diritto all'assegno
di invalidità che tocca col 74%
I miei problemi sono: spondiloartrosi, spondiloartrite psoriasica in terapia con immunosoppressore arava, clody e algix, ptosi renale,
insuff mitralica 2 3 NHYA, (ho avuto intervento ma i sintomi mi sono rimasti), tiroidite autoimmune.
L'artrite mi ha colpito in particolare i polsi per cui, purtroppo, son più le volte
che sono a casa di quelle che lavoro....
Inoltre volevo sapere se è possibile fare aggravamento per la stessa malattia
che sta peggiorando tipo l'artrite visto che al momento dell'invalidità non ero
in terapia. E mi si è aggiunta dopo intervento al cuore, lieve insuff aortica (questo tipo di artrite sembra che colpisca il cuore...)
Inoltre noi del pubblico siamo inpdap o inps? Perchè
i certificati il medico li invia all'inps....
Vi ringrazio per le vostre eventuali risposte.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

in primo luogo rispondo al Suo quesito riguardante l'Ente previdenziale cui appartengono i dipendenti ASL (per pensionistica, cessione del quinto ecc...), che è l'INPDAP.
L'INPS è un Ente parastatale che si è fatto carico della gestione del settore dell'Invalidità Civile e, più recentemente, si è "introdotto" anche nel sistema delle assenze per malattia comune dei lavoratori dipendenti: per cui Lei vedrà le attestazioni mediche per assenza inviate dal Suo Medico di Medicina Generale, per via telematica, al sistema INPS.

Per quanto riguarda l'assegno di invalidità civile (che per il 2010 era pari a a 256,67 euro mensili), questo viene corrisposto per invalidità dal 74% al 99% a condizione che il suo reddito personale non superi il limite dei 4.408,95 € annui (Se Lei è dipendente ASL non credo che rientri in tale fattispecie).

Senz'altro è possibile presentare istanza di aggravamento per l'invalidità civile, anche se, come ebbi occasione di risponderLe (http://www.medicitalia.it/consulti/Medicina-legale-e-delle-assicurazioni/213749/Aggravamento-salute-e-quindi-invalidita ) anche ottenendo una percentuale maggiore, ciò non Le apporterebbe ulteriori benefici, fino a quando sarà in grado di deambulare autonomamente e di svolgere pure autonomamente gli atti quotidiani della vita.

Potrebbe esserLe utile il riconoscimento della "condizione di handicap" (Legge 104/92), anche se per poter fruire di congedi è necessaria la condizione di "handicap in situazione di gravità (art.3, comma 3)", che non penso possa riguardare il Suo caso.

Infine, tenga presente l'art. 11 CCNL integrativo del Comparto sanità del 7.4.1999 (stipulato il 20.9.2001), secondo il quale è previsto il beneficio della esclusione dal computo dei giorni di assenza per malattia per terapie salvavita e simili (che non vanno conteggiati entro i periodi massimi di conservazione del posto previsti) e sono retribuiti in misura intera.

Resti comunque in attesa di eventuale ulteriori risposte da parte di altri Colleghi, che magari possono aggiungere consigli che Le possono essere utili.

Porgo Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 204XXX

Grazie mille dottore, infatti mi aveva risposto
esaurientemente nell'altra mia domanda. Però
il patronato mette in testa tante cose, tipo
l'assegno ordinario di invalidità che, dicono,
non ha limiti di reddito come ad esempio l'assegno
di cui ha parlato Lei
e poi dice di fare l'aggravamento anche se avevo fatto
presente che anche se mi danno qualche punto in più non mi serve a niente...
Per quanto riguarda la terapia salvavita, pur che la "nostra" di malati "artritici" sia chemio, non viene riconosciuta come terapia salvavita (già è difficile che venga riconosciuta la malattia con tutti gli handicap che comporta...)
Per quanto riguarda la mia patologia, avendomi colpito in particolare i polsi, ci sono dei gg che non riesco manco a lavarmi però non credo faccia parte di quell'handicap di cui Lei parla (L. 104/92).
Ho anche la fibromialgia, ma non mi è stata riconosciuta in quanto non è nell'elenco delle malattie per invalidità, eppure so che in una città del nord è stata riconosciuta..e pensare che ho dolori continui per questa "patologia" e non sono la sola purtroppo......
Grazie mille dottore per la sua risposta