Utente 199XXX
Buonasera,sono una ragazza di 24 anni che un anno e mezzo fa ha avuto un incidente stradale. Nel maggio 2011 ho finalmente concluso le visite e il mio medico mi ha riconosciuto 4 punti di invalidità(premetto che mi ha assegnato i punti senza aggiungermene di ulteriori anche perchè il medico pensava che la perizia sarebbe stata consegnata al medico dell'assicurazione e questo,vedendola mi avrebbe riconosciuto ciò che effettivamente mi spettava.L'avvocato invece mi ha proibito di portare la mai perizia all'altro medico perchè avrebbe dovuto contrattare con il liquidatore).Nella perizia è stato attestato quanto segue: dolorabilità al terzo superiore dello sterno,trauma distorsivo e contusivo del rachide cervicale e del rachide dorso-lombare,rettifica della fisiologica lordosi con tendenza all'inversione,sindrome post-traumatica da stress, cervicalgia, algia dell'ATM, cefalea tensiva cronica, contrattura muscolare,vertigini,disturbi della masticazione,test dello stiramento radicolare positivo.Sono stata inoltre ricoverata all'ospedale per 3gg, ho tenuto il collare per 20 gg, seguito 2 cicli di fisioterapia più massoterapia e preso dei tranquillanti.Il medico dell'assicurazione mi ha liquidato con 1 punto e mezzo(ho preso l'assegno a titolo di acconto). Ho chiesto al mio avvocato se fosse possibile visionare la perizia fatta dal medico dell'assicurazione,ma mi ha detto che ciò non è possibile per legge (è vero? Mi sembra strano che non venga data alcuna motivazione a quanto riconosciutomi,non sò nemmeno se abbiano tenuto conto effettivamente dei certificati medici....)
Poi volevo chiedere se effettivamente vale la pena di attivare un processo civile in modo che mi venga risarcito qualche punto in più oppure no. Non mi sento tutelata anche perchè la colpa è stata tutta dell'altro autista che non ha rispettato la segnaletica.
Ringrazio per l'attenzione,aspetto un riscontro
Michela

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
()

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2010
Gentile Signora,

le Tabelle di Legge (Ministero della Salute, Decreto 3 luglio 2003) per la valutazione delle cosiddette "menomazioni micropermanenti", ovverosia del danno biologico compreso fra 1 e 9 punti percentuali, riportano le seguenti voci valutative, applicabili al Suo caso:
-Esiti di trauma minore del collo con persistente rachialgia e limitazione antalgica dei movimenti del capo =2%
-Esiti di trauma minore del collo con persistente rachialgia, limitazione antalgica dei movimenti del capo e con disturbi trofico-sensitivi radicolari
strumentalmente accertati 2-4%
Da quanto Lei descrive, sembrerebbe che non sussistano disturbi radicolari accertati da esami strumentali, per cui dovrebbe essere applicabile la prima voce, con valutazione del 2%.

Tuttavia è vero che lo stesso D.M. 2 luglio 2003, nei criteri applicativi (allegato I) recita:
"Ove la menomazione accertata incida in maniera apprezzabile su particolari aspetti dinamico-relazionali personali, lo specialista medico legale dovra' fornire motivate indicazioni aggiuntive che definiscano l'eventuale maggiore danno tenuto conto delle condizioni soggettive del danneggiato, richiamate dal comma 4 dell'art. 5 della legge n. 57/2001 come modificato dalla legge n. 273/2002".
"Il numero unico e' stato adottato per quelle voci indicative di una lesione anatomica o di una condizione funzionale ben precisa; detto parametro numerico previsto e' riferito al danno base teorico, fermo restando che lo stesso valore deve essere modificato laddove quella menomazione sia correlata ad un quadro clinico-funzionale diverso".
In sintesi, è possibile discostarsi dai valori tabellati, purché il Medico Legale che valuta giustifichi la maggiore o minore valutazione con concreti elementi oggettivi.

Per quanto riguarda l'eventuale accesso ai dati sanitari che La riguardano acquisiti dalla Compagnia Assicurativa, questo è disciplinato dal Decreto 29 ottobre 2008, n. 191 – Ministero dello Sviluppo Economico, art.2, comma 2, lettera f ( Art. 2.I contraenti, gli assicurati ed i danneggiati hanno diritto di accesso agli atti nei confronti delle imprese di assicurazione esercenti l'assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile
derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti,relativamente ai procedimenti di valutazione, constatazione e liquidazione dei danni che li riguardano.
2. Sono soggette all'accesso tutte le tipologie di atti, inerenti i procedimenti di cui al comma 1, contenuti nel fascicolo di sinistro, ivi compresi:
a) le denunce di sinistro dei soggetti coinvolti;
b) le richieste di risarcimento dei soggetti coinvolti;
c) il rapporto delle Autorita' intervenute sul luogo del sinistro;
d) le dichiarazioni testimoniali sulle modalita' del sinistro con esclusione dei riferimenti anagrafici dei testimoni;
e) le perizie dei danni materiali;
f) le perizie medico-legali relative al richiedente;
..............).

Le Compagnie Assicurative di solito tendono a non divulgare i risultati dei loro accertamenti peritali, ma penso che non possano sottrarsi ad un'istanza di accesso agli atti correttamente formulata tramite il Suo legale.

Per la strategia da seguire nelle trattative, è il Suo legale che può stabilire quanto è opportuno nel Suo interesse(ad esempio, se esibire la Sua perizia di parte o meno).
Anche per quanto riguarda un'eventuale contenzioso, chi deve consigliarla sulla decisione in merito è il Suo legale, che può valutare i pro ed i contro dell'azione giudiziale.

Distinti Saluti.


Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 199XXX

La ringrazio innanzitutto per la tempestiva ed esaustiva risposta. Io in primis cambierò legale perchè non mi sento tutelata. Il mio avvocato alla domanda se i danni biologici fossero ricompresi nell'assegno inviatomi è arrivata a rispondermi che questi non fossero previsti per le microinvalidità (io,essendo una studentessa in giurisprudenza e avendo qualche nozione di diritto ho subito capito che si stesse confondendo col danno morale;questo non è il primo errore che commette...è sicuramente impreparata in materia).
Comunque le tabelle parlano chiaro, se la distorsione del rachide cervicale corrisponde a 2 punti non capisco perchè mi debbano riconoscerne solo 1 e mezzo. C'è anche da dire che non si trattava di un semplice tamponamento: la macchina è stata demolita perchè irriparabile e c'è stata anche l'apertura dell' air bag.
A distanza di 1 anno e mezzo i dolori persistono,la muscolatura è ancora contratta e con l'umidità i problemi raddoppiano.Inoltre la sindrome post-traumatica da stress penso che non si debba sottovalutare.
Mi batterò anche se solo per ottenere mezzo punto in più, perchè ho capito che quello di assegnare dei punti irrisori è un giochetto che fanno un pò tutte le assicurazioni(la conferma è data dal fatto che una mia conoscente, a seguito di un incidente e riportando fratture alle costole ecc, si è vista assegnare 1 punto dallo stesso medico legale della stessa assicurazione).Mi sorge il dubbio che non abbiano tenuto conto effettivamente dei miei certificati,proprio per chiesto ho chiesto al mio legale se fosse possibile visionare la poro perizia.
La ringrazio ancora per la disponibilità prestatami,le auguro una buona giornata :)
Mikela